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lunedì 24 novembre 2014

Tu sei il nulla

Ho dato per certe tante cose. Forse mi sarei dovuta soffermare su alcune tralasciando delle altre.

Perchè è nato questo blog. Non devo dare giustificazioni a nessuno. Le visualizzazioni sono altissime, così i 'mi piace' ai post nel profilo.

Piacio, so di piacere. Non pecco di superbia a scriverlo. Non è la donna e femmina in carne e ossa a piacere: è l'idea che questa donna trasmette.



Una trasmissione però che va su binari diversi. Non sono congruenti.

In una comunicazione verbale c'è una persona detta 'trasmittente'e un'altra che è la 'ricevente'. Già così è complicato a volte comprendersi. Figuriamoci quando la comunicazione

non è verbale. Nei contesti quotidiani si hanno ambedue i tipi di comunicazione; le persone si incontrano, si vedono, si toccano, si studiano.

Qui la figura è effimera: ci si collega al blog, si guardano le fotografie, ci si fantastica su, cerchi di 'penetrare' in questa mente diabolica, ci si ricama sopra.



Io scrivo, scrivo per me, scrivo per voi, scrivo per il navigante solitario che approda nel mio porto. Non lo lascio salire a bordo. Lo faccio ormeggiare sulla banchina.

Tutto questo silenziosamente. Mi collego, vedo che ci siete, che mi seguite da tutto il mondo. Vorrei vedere le vostre facce, le vostre reazioni, essere nella vostra testa.

Tuttavia talune persone vanno oltre. Salgono a bordo non invitate. Si sentono autorizzate a violare il mio territorio perchè si sa, se una donna apre un blog del genere deve per

forza essere una 'leggera' di spirito ed ecco che la riverenza lascia il posto alla supponenza.

Inviano e-mail, hanghouts, ti cercano in chat proponendosi e invitandoti a prendere un caffè (mi rende nervosa) o una aranciata (mai bevuta, mi fa proprio schifo), ti danno il

numero di cellulare perchè non hanno voglia di scrivere quando in verità non sono in grado di farlo. Persone vuote che non hanno nulla da comunicare se non il baratro della loro

esistenza senza senso. Hanno relazioni coniugali che non riescono a gestire.


Cercano il sollazzo del momento. La schiava da usare,da prestare,da muovere come un burattino senza fili in fondo che schiava sarebbe? Serve solo a soddisfare la voglia di sesso

in tutte le sue forme. Deve essere a tua disposizione e rispondere alla tua chiamata e quando non lo fa, verrà SEVERAMENTE PUNITA.

Schiava uguale a p....... Credono che sia il nulla,tanto questa ci casca. Ti raccontano due cose, si riempiono la bocca con la parola dominazione...tanto io comando, ti dicono.

Sono stanca di tutto questo. Credo nel bdsm fatto con serietà, con gentilezza, con galanteria. Vuoi scopare? Prima scopa la mente della donna, avrai la femmina.


La schiava è colei che sa donarsi senza nulla chiedere.

E' una persona preziosa da conservare nello scrigno dell'appartenenza.

E' colei che affogherebbe per Lui per risorgere nel paradiso della sottomissione.

Non è per tutti ma solo per LUI.


Chi sono io?

Sono il risultato del mio passato,

moltiplicato per il presente,

uguale al mio futuro.

Comprendermi non è facile.

Oggi è una giornata così, uguale a mille altre già vissute ma particolare per la sua intensità.

Una intensità di sensazioni, di umori ballerini.

Bussate prima di entrare.Fatelo solo se avete qualcosa di interessante da dire. Entrate con educazione; forse ascolterò quello che avete da dire.

Diritti riservati-copyright Roccia dell'Acquaviva


venerdì 26 settembre 2014

Giro dei forti hot e tortura



Scenderai le scale e ti troverai nell'inferno


Un gancio scende dal soffitto dove verrai appesa


La sedia inquisitoria ti aspetta: confesserai la tua perversione e l'accoppiamento con il diavolo



Orrende gabbie contengono i resti di chi ti ha preceduta. Attenta a quello che dirai, potresti esserci rinchiusa


..oppure essere costretta ad indossare questo. Lo sai cosa è? Le tue membra verranno bloccate e al centro si trova un punteruolo. Se qualcuno ti abbraccerà verrai trapassata e...immagina!



Immagini sono appese alle lugubri pareti a monito. Il cilicio che indosserai è contenuto nella vetrina: lo vedi? Lo porterai per Lui e verrai prima sferzata a lungo


Il tavolo dello stiramento che temi: ci passerai ore e dopo non potrai più muoverti. La tua mente navigherà nel subspace. Lo sai cosa provi quando vieni adagiata su quel tavolo.

Ora si inizia....

Visita al Museo della tortura di Lucca

Tutti i diritti riservati- copyright Roccia Dell'Acquaviva



sabato 30 agosto 2014

Inquisizione al forte (festa privata)


Sabato 6 settembre alle ore 19.00

Agriturismo forte geremia-

Strada del Faiallo-

16010 Masone (Ge) -Italia


Un forte sui monti.

Una vetta dominante.

Eccolo, è là; lo vedo.

Strane figure si aggirano nei dintorni.

Figure che si materializzano dal nulla.

Trascinano in catene delle persone. Ma sono veramente persone?

Inferiate alle finestre da dove filtra una luce tremula.

Si odono sussurri e grida.

La curiosità è forte.

Mi avvicino cercando di non farmi vedere.

All'improvviso vengo afferrata da forti mani che mi strattonano .

Cerco di ribellarmi inutilmente. Poi....

Volete sapere come prosegue il racconto?

Accorrete numerosi alla festa privata a tema bdsm che si terrà all'Agriturismo Forte Geremia .

Potrete gustare una favolosa e ricca cena con possibilità di pernottamento nelle celle...ehmmm....camerate molto ospitali di questo splendido luogo.

Cena+pernottamento+prima colazione 50 euro (possibilità della sola cena 30 euro)
18 posti disponibili per il pernottamento

Occorre la prenotazione con versamento anticipato della quota su post pay .

cell. 3281917981 Mastro Gattopardo

Consigliato un dress code inerente il tema della festa
( no abbigliamento sportivo)




mercoledì 27 agosto 2014

Sensualmente Forte Geremia



Questa è la mia vita, giusta o sbagliata che sia .

Lotterò con tutte le mie forze resistendo alle avversità che si presenteranno.

Illusione o sogno o realtà o perseveranza o . . . . ?


Con il tempo ho imparato a dare un significato a certe cose e a tralasciarne altre.

Mai porsi domande.

Quello che aveva importanza prima ora non ne ha più'.



. . poi hai momenti così che non vorresti finissero mai. Un bisogno pazzesco di fermare il tempo per respirarlo, per viverlo nell'eternità. . .


Solo tu sai quanto ti mancano le catene quando sei libera.

copyright Lara Bianchi-Tutti i diritti riservati

lunedì 11 agosto 2014

Tentazione infinita: chi sono io


Chi sono io?

Sono il risultato del mio passato, moltiplicato per il presente, uguale al mio futuro.
Comprendermi non è facile.

Oggi è una giornata così, uguale a mille altre già vissute ma particolare per la sua intensità.

Una intensità di sensazioni, di umori ballerini.

Riflessioni di una persona che sente dentro di sé un uragano pronto a scoppiare.


Nell’occhio del ciclone riesco a scrivere queste righe.

Basta con le falsità.

Stanca di ascoltarle, di leggerne,di subirne.

Basta con la mediocrità.

Voglio verità.


Così semplice ma nello stesso tempo complicato.

Questo io sento andando per la mia via.

Sola ma orgogliosa. Orgogliosa di quello che sono diventata.

Una crescita dura,difficile.


Un baratro dentro di me.

Odio l’ipocrisia e tutte le persone che se ne attorniano.

Parole, sono solo parole. Ne ho lette e ascoltate tante.

Quel tempo è finito.


Mi barrico dietro i miei pensieri, chiudo le serrande del mio recinto.

Sono folle, si. Folle del mio essere, di quello che sento nella mia anima.


Poi ci sono quelle volte che litigo con me stessa.

Il cuore litiga con il cervello.


Dicono cose diverse e non si so chi ascoltare. L’inferno dentro di me.


Io diavolessa di me stessa.

Peccatrice indomita cedo alla tentazione.

E mi lascio andare trascinata dalla passione.

copyright Lara Bianchi




venerdì 8 agosto 2014

E lei lo prese. Tutto. Fino in fondo.

E lei lo prese. Tutto. Fino in fondo.


Non dimenticherà mai quel giorno nel quale Lui le prese la verginità. Non le chiese nulla. Si prese quello che voleva. La legò al palo. Iniziò subito a infilarle le dita. Uno alla volta implacabile. Se lei osava irrigidirsi o opporre resistenza la colpiva con il cane.


Urlò, pianse ma Lui fu implacabile. La spaccò poco alla volta. Glielo ficcò dentro con decisione, sempre più giù con foga animalesca. E lei si arrese. Imparò come doveva fare fra un colpo e l’altro.
Il dolore era al culmine. Solo dolore, tanto dolore. Pompava, stantuffava, la dilaniava. Era come se lei non fosse una persona ma un buco da riempire. E Lui lo disse:

“Sei solo un buco, il buco del tuo Padrone. Tu non sei niente e il bello deve ancora venire”.


Andò avanti così per lungo tempo. Avevo il buco del culo in fiamme. Mi pareva che mi fosse entrato una mazza enorme. All’improvviso lo sfilò e dopo essersi lubrificato la mano me la infilò. Spingeva, girava, dentro e fuori. Persi ogni ritegno. Urlai,mi dimenai. Infilò di nuovo il suo cazzo. Tutto in una volta, me lo spinse con violenza. Uscì un’altra volta e infilò di nuovo la mano. Andò avanti così all’infinito. Squassata, gemevo ma ne volevo ancora.


In mezzo alle gambe, ero un lago. Mi maledii. Maledizione al mio corpo che ancora una volta mi aveva tradito. Poi, il nulla.


“Vacca, il tuo buco ora è sfondato. Per mantenerlo così ora infilo questo dildo. Sarà parecchio fastidioso ma ora che sei vacca ci devi rimanere. Fra poco tornerò e ti allargherò ancora di più.
Arriverai alla larghezza che io deciderò. Giorno dopo giorno, sempre più larga. Ora resta lì. “


E me lo mostrò. Era grosso e lungo con un anello alla base, larga per impedire che lo risucchiassi dentro. Lo fissai inorridita. Lo infilò dentro e lo bloccò con una catena tirata al palo alla quale ero legata. Rimasi così per ore.


Tutti i diritti riservati –copyright Lara Bianchi


La filosofia nel boudoir-Bdsm creuza du male