sabato 9 novembre 2013

Contratto di schiavitù

Contratto di schiavitù
Dichiarazione Consensuale


io ....., libera da ogni condizionamento e in piena volontà, desidero dichiarare e testimoniare essere frutto del mio consenso e volontà, per quanto superficialmente possa apparire ad altri come conseguenza di una forzatura o abuso, la relazione con __________________________________
Dichiaro inoltre che, sin dall'inizio, sono stata pienamente conscia della natura di sottomissione della relazione e di averla espressamente desiderata con volontà e chiara, non ambigua espressione di desiderio e consenso, nonostante quanto possa apparire in superficie. Desidero fortemente essere soggiogata. E' mio pieno desiderio essere parte di una relazione che sia sostanzialmente diseguale nella suddivisione dei compiti e del potere. io sola ho deciso di vivere in questo modo. Il mio unico desiderio è non avere il controllo di me stessa e sentirmi posseduta e priva di aiuto. Questa è una scelta e affermo essere mio diritto scegliere questo stile di sottomissione e soggiogo.


E' mio intento creare un irrevocabile trasferimento di potere e autorità di me stessa alla mia Superiore. E' mio desiderio che questo documento sia interpretato come strumento di trasferimento di detto potere e autorità al di fuori di me, verso Lei/Lui. La/Lo imploro ferventemente per costringermi, dominarmi controllarmi e addestrarmi per la Sua totale soddisfazione personale e, se necessario, usare la forza per obbligarmi all'obbedienza.


Desidero con entusiasmo, e senza limiti di consenso, qualunque forme di contatto fisico nella relazione. Questo consenso si estende anche ad ogni qual volta io non sia "dell'umore" o addirittura ribelle e combattiva. Quando raggiungero' l'obiettivo di essere costretta e dominata, potro' ben urlare, rantolare e lamentarmi delle mie amate costrizioni, ma per certo sarà quando saro' maggiormente soddisfatta. Dichiaro esplicitamente che quando pronuciero' le parole "no" o "basta" vorro' in effetti che i miei tormenti continuino. Questa vuol essere la prova che è stato speso un precedente consenso e che nulla mi vanga fatto da Lei/Lui sia o debba apparire un abuso.


In qualità di addestratrice concedo alla mia Padrona, pieno permesso di punirmi fisicamente e mentalmente come Ella ritenga più adatto. E' mio desiderio che Ella modifichi il mio comportamento e mi costringa ad essere conforme alla Sua definizione di buon comportamento. Accetto il fatto che debba di volta in volta essere necessario legarmi e limitarmi.

Questo consenso è valido nel periodo:

1:___ Da: data: _______________ora: ________ A: data: ________________ ora: ________

o

2:___Per sempre



Contratto di schiavitù
Tra:

Padrona/Padrone________________________

e _____________________ {schiava)




io,...., d'ora in poi riferita come schiava, mi sottometto, di mia propria volontà, alla Padrona/al Padrone________________ e accetto i seguenti termini e condizioni come definiti nel presente contratto di schiavitù.


comprendo pienamente che, per la durata del contratto, io sono una schiava di proprietà della Padrona/del Padrone e dichiaro di essere del tutto conscia delle possibili conseguenze di questa situazione
accetto la completa e immediata obbedienza a qualunque comando datomi dalla Padrona.
accetto e mai rifiutero' alcuna costrizione( es.:tipo, luogo, durata, mezzi, ecc..). Inoltre, comprendo che il termine "mezzo di costrizione" include qualunque cosa la Padrona/il Padrone, a Sua discrezione, voglia intendere come tale.
accetto e mi sottometto a qualunque punizione o disciplina che la Padrona ritenga adatta. Cio' puo' includere, senza esserne limite: frustate, costrizioni prolungate, essere costretta a dormire per terra incatenata o legata, l'assegnazione e lo svolgimenti di compiti punitivi e umiliazioni. io comprendo che mi è concesso di implorare la libertà dalle costrizioni, o un trattamento pietoso, mentre vengo punita o istruita ma la mia libertà e/o trattamento è SEMPRE a discrezaione dellla Padrona senza condizionamenti delle mie suppliche.
accetto di indossare qualunque articolo o indumento o strumento di costrizione in ogni momento la Padrona/il Padrone lo ritenga adatto.
aaccetto di presentarmi con aspetto rispettoso e pulito, depilata se richiesto dalla Padrona/dal Padrone.
accetto di adeguarmi ai seguenti comportamenti:
non mi siedero', sdraiero' o usero' l'arredamento senza il permesso della Padrona/del Padrone.
non andro' in bagno senza il permesso della Padrona/del Padrone.
mi manterro' scrupolosamente pulita in ogni momento.
non mangero' o berro' senza il permesso della Padrona/del Padrone.
non imbarazzero' MAI la Padrona/ilPadrone.
i miei modi e toni saranno sempre quelli di una schiava.
non mi porro' in modo difensivo o titubante quando la Padrona/il Padrone si rivolgerà a me.
non interrompero' mai la Padrona quando parla.
non tocchero' me stessa o altri in presenza della Padrona/del Padrone, senza averne avuto permesso.
serviro' sempre la Padrona stando inginocchiata e occhi bassi, fino a volontà opposta della Padrona.
informero' la Padrona se contradiro' una di queste regole.
accetto di mostrare le seguenti attitudini e attributi di schiavitù in ogni momento:
umiltà
sottomissione
obbedienza
desiderio di obbedire
velocità di esecuzione degli ordini
competenza nell'esecuzione degli ordini
successo nell'esecuzione degli ordini
servilità


senza ulteriore consenso della schiava, la Padrona/il Padrone è autorizzata a trattenere o liberare, negare o garantire qualunque cosa alla schiava.
io comprendo che, in qualità di schiava, non ho nessun diritto di revoca e che la disobbedienza in ogni forma condurrà a dolorose punizioni fisiche o mentali e che, l'uso della parola di sicurezza interromperà l'intero contratto. Inoltre io libero la Padrona/il Padrone da ogni presente passata o futura responsabilità legata o risultata dal presente contratto.
io quindi accetto, apponendo la mia firma, questo Contratto di Schiavitù e mi concedo liberamente e totalmente alla Padrona/il Padrone nelle seguenti date.

1:___ Da: data: _______________ora: ________ A: data: ________________ ora: ________

o

2:___Per sempre

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Con la sua firma, la schiava conferma che ha letto, compreso, e accettato le regole del Contratto.

numero della schiava o nome di schiavitù (assegnato all'accettazione)
_______________________________________________, data _______________



Per ricevuta alla schiava nominata _______________________
la Padrona/il Padrone ___________________________ Data:_____________________

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giovedì 24 ottobre 2013

Una intrigante situazione

"Un sottile gioco di seduzione, un'arte ammaliante che coinvolge e intriga. Lo farai per me?"
così Lui aveva detto, un'altra delle nostre perversioni. Mi piace quando mi chiede di fare qualcosa; mi eccita terribilmente compiacerlo.
Andiamo in un locale, in apparenza nulla di particolare; solita atmosfera, gente che chiacchera, che sorseggia un drink. Le donne indossano abiti eleganti anche se provocanti. In effetti qualcosa di particolare c'è. Entriamo e subito gli occhi sono su di me. Mi ha fatto vestire in abiti succinti, nulla lasciando all'immaginazione: un abito aderente e corto che fascia il mio corpo morbido. Si intravedono le autoreggenti nere con il pizzo, scarpe con tacco, alto più del solito. Niente biancheria sotto.

Ci sediamo a un tavolo.
"Allarga le gambe" mi ordina. Obbedisco e noto gli sguardi che si posano sulla mia intimità. Sorrisi compiaciuti e Lui si eccita.
Fa cadere in terra un tovagliolo. "Chinati e raccoglilo, fallo lentamente, metti in mostra il tuo culo da vacca. Fai vedere a tutti quanto sei vogliosa...ora, subito"
Lo guardo, il suo ordine non ammette repliche. Mi alzo, mi volto con la schiena verso la sala, mi piego a 'novanta'. Il vestito già corto, si alza ancora di più e sale fino all'inguine. Lentamente raccolgo il tovagliolo.
"Resta così"
Inizia ad toccarmi e accarezzarmi le cosce, le sfiora, un tocco di farfalla. Parte dal ginocchio e le sue dita vanno dall'alto verso il basso, su, giù..poi la mano si apre e rapace, afferra la mia natica. Traballo, mi appoggio con una mano al tavolo per non cadere. Con l'altra mano afferra l'altra natica, accarezza, pizzica, mi percorre con le unghie e si alza in piedi posizionandosi dietro di me.

La gente guarda, osserva, qualcuno lo fa spudoratamente, qualcun'altro con finta indifferenza.Lui mi prende per i capelli, mi tira la testa indietro.
"Iniziamo le danze" mi sussurra all'orecchio
Il mio cuore va a mille, batte all'impazzata. Penso..siamo in un locale pubblico, cosa può fare.
Una benda oscura la mia vista. Mi fa alzare e sento le spalline del vestito scivolare via lasciandomi nuda. Istintivamente con le mani mi copro i seni. Subito Lui afferra i miei polsi.
"Ferma cagna, tutti hanno diritto di vedere la merce. Hai vergogna?"
"Vieni, andiamo."

Lo seguo affidandomi. Sento mani sconosciute che mi toccano, palpano, accarezzano prepotenti, labbra sfiorano il mio corpo ovunque..cerco di sottrarmi. Mi fa coricare su qualcosa di freddo, capisco che è un tavolo.
Braccia e gambe vengono aperte e bloccate, legate da corde.
Mani,mani che arpionano,mi sento afferrare i capezzoli,li sento tirare, succhiare, mordere.
Mi eccito,sono spaventata, confusa..vengo baciata, leccata..dita che si insinuano nelle mie intimità, davanti..vengo violata anche dietro...mi bagno, sento i miei umori colare lungo le cosce...palpito, cerco di inarcarmi..impossibile e poi...la mia bocca viene forzata. Viene usata come fosse il mio sesso, una, due, tre dita che vengono succhiate...escono,entrano, percorrono il mio viso...la mia saliva cola..
Lui mi dice cose indecenti e partecipa.

All'improvviso tutto si ferma..sento mollette sui miei seni..dolore..altre mollette..il respiro è affannoso..anche giù vengo pinzata..urlo..
uno schiocco di frusta..aspetto il colpo che non arriva. Lui fa così, mi illude ma il bacio della frusta arriva all'improvviso quando Lui decide. Ed eccolo, sferzante, bruciante colpisce il mio capezzolo; impazzisco, basta..basta..ancora...ancora..scotto...ho la febbre...no..si...voglio..non voglio..desidero..prendimi...fammi tua...scopami...violami..possiedimi...altri colpi arrivano..le mollette vengono fatte saltare una alla volta.

Sono in estasi poi, mi slega, mi gira, mi lega culo all'aria e ricomincia.
Poi mi dà in pasto ai 'lupi'...famelici..sculacciano bramosi...tutto ricomincia, la testa mi gira, è vuota, vengo presa ovunque, senza fine, senza pietà...così...si così...caldo...è cera, cera che cola su di me mentre incessantemente altre mani continuano a usurparmi e...vengo presa da dietro..panico..chi è? sarà Lui? Lui..il mio Padrone...colui che mi fa stupire e urlo il mio e il suo piacere all'unisono..
copyright Lara Bianchi

http://www.youtube.com/watch?v=wAF8rrMuIww&list=RD02B4kkQZOJVfQ


martedì 22 ottobre 2013

Lo faresti per me?...



... dimmi...lo faresti?

Fino a che punto riuscirai ad abbattere i tuoi limiti?

Ti porterò oltre "l'oltre" e non potrai più farne a meno.

copyright Lara Bianchi



Temo che le donne apprezzino la crudeltà,

la crudeltà brutale,

più di ogni altra cosa.

Hanno istinti meravigliosamente primitivi.

Le abbiamo emancipate,

ma loro rimangono egualmente delle schiave alla ricerca del padrone.

Amano essere dominate.

(O. Wilde)


lunedì 7 ottobre 2013

I desideri del Padrone

Qualsiasi cosa desideri,

qualsiasi cosa Lui chieda lei la farà

perchè sa che è giusto così,

perchè lei desidera compiacerlo

ma sa che anche lei lo vuole..

copyright Lara Bianchi



Difficile descrivere le proprie emozioni

quando dentro di sè è un turbinio continuo;

scriverò di me, di quello che è racchiuso nella mia anima,

del mio pulsare costante di passione,

dello scorrere lento di lava incandescente che a volte disorienta,

a volte aiuta

copyright Lara Bianchi



mercoledì 2 ottobre 2013

Punizione

Ti porterò allo sfinimento,

ti farò urlare 'basta' ma non finirà..

continuerò ancora e ancora.
copyright Lara Bianchi



Ecco..

il momento è arrivato.

Mi ha appesa..

i piedi non toccano il pavimento.

Entra, mi dice: 'Ti ricordi la parola di sicurezza, vero?'..

'Si Padrone, la ricordo'...

mi gira intorno e mi sfiora con le mani,

mi tocca con la whip'..

mi concentro e chiudo gli occhi.
copyright Lara Bianchi



Sei eccitata,cagna?

vedo la tua eccitazione colare.

Non ne hai il permesso..

devo provvedere....

un clistere direi che più che adeguato alla situazione e allora ti dimenerai;

vedrò la tua pancia gonfiarsi a dismisura e mi piacerà vederti così

mentre con gli occhi, mi implori di smettere

copyright Lara Bianchi



lunedì 30 settembre 2013

Lui sa come..

incasinarmi la mente e io non capisco più nulla


Sottomissione e dominazione


Lui sa quale sia il mio bisogno


colpisce dove il dolore si mescola al piacere


Con risolutezza colpisce


e mi sfinisce

copyright Lara Bianchi

giovedì 26 settembre 2013

In gabbia


‘Appesa nella gabbia:ora resterai lì ...

mi piace guardarti mentre sei costretta all'immobilità, esposta a tutti,piegata dalla mia volontà'.

Sei uno spettacolo magnifico; ho invitato qualche amico. Non potevo non condividere questa visione con altri.

Sei piena, come piace a te; i tuoi orifizi reclamano? Vedrai fra un po’ quanto urlerai.’

Eccoli, arrivano; sono in tre, con il volto coperto. Mi bendano, iniziano a dondolare la gabbia. Senza

Orientamento mi viene la nausea. Ho la vescica piena che preme contro il mio utero. Avrei bisogno di urinare

Abbassano la gabbia per rendere più agevoli i loro movimenti. Mi deridono, mi insultano….sento pungere.

Qualcosa è nelle mani di uno di loro e mi punge i seni; dietro sento che qualcuno spinge a fondo il dildo,

velocemente e poi di colpo, lo estrae.

Sono accessibile, la gabbia ha le maglie larghe; possono fare quello che vogliono. Lui gli ha dato il permesso.

Sento che mi sto eccitando per questa situazione anche se la temo. Sento delle dita dentro di me, un dito mi

Profana, poi due, tre dita,infine la mano si impossessa del mio ano. Urlo ma davanti qualcun altro è veloce a

zittirmi. Mi infila le dita in bocca e mi ordina di succhiagliele, piano, piano. Usa la mia bocca come farebbe

con il mio sesso. Mi spinge le dita in gola; inizio a tossire,mugolo, sbavo, respiro a fatica. Con l’altra mano mi

prende i capelli, percorre il mio viso, tira le mie orecchie. Leva la mano e sento contro le mie labbra qualcosa

di duro.

‘Apri la bocca, cagna’ ed entra dentro di me. Sussulto per quanto mi sia possibile , mentre

sento sul mio corpo mille aghi che lo pungono. Vengo frustata con qualcosa di pungente, cerco di urlare ma

quello davanti non me lo permette. Dietro di me vengo posseduta con forza; colpi poderosi mi squassano.

Non capisco più niente; sento colare in mezzo alle mie gambe. Urina o umori, poco importa.

Sento il mio Padrone che li incita: ‘Così, dateci dentro. A lei piace così, non datele tregua.’

Quello davanti viene dentro di me, lo stesso fa quello dietro. Si danno il cambio.

‘Ora ti spacco, ti farò urlare’ dice una voce e mi penetra di colpo dietro.

Davanti vengo presa allo stesso modo; volo sulla luna. Perdo la cognizione del tempo, mi sembra una

eternità da quando tutto è iniziato; vorrei che terminassero. Il mio corpo è preso selvaggiamente; non

riesco a controllare le mie reazioni. Sono bloccata polsi e caviglie alla gabbia. Dolore e piacere sono una sola

cosa. La schiena brucia. Ora sento dolore anche ai capezzoli. Due mani sono riusciti a prenderli, sento tirare

e qualcosa li stringe. Sento qualcosa di freddo e le pinze vengono applicate, per cima, per fare più male.

‘Ingoia, ingoia tutto cagna, fino all’ultima goccia’ ; ubbisco.

Altro cambio; chi è dietro viene davanti, chi mi frusta si posiziona dietro, la terza persona si occupa di me

in altro modo.

‘Che ne dite della pioggia dorata?’ dice il mio Padrone

‘Cagna apri la bocca e ingoia’ così vengo innondata ovunque dal loro liquido.

I capezzoli bruciano maledettamente e sento che mi spalmano qualcosa sopra di essi e all’apertura dei mie

Orifizi. Un calore istantaneo mi pervade. Potrebbe essere peperoncino. Avevo già subito questo supplizio dal

Mio Padrone. Vanno avanti inesorabilmente. Lui mi sorprende sempre con situazioni speciali, mi piace per

Questo. Possiede la mia mente e il mio corpo che può disporre a Suo piacimento. Lui, il mio Padrone; io la

Sua inutile schiava, al suo servizio per compiacerlo.

Vengo riportata alla realtà sentendo dentro di me il seme del piacere; anche quello davanti ha finito ma mi è

Venuto in faccia. Con la sua mano mi spalma con i suoi umori , poi me lo rimette in bocca per

farselo pulire.

‘Ne hai abbastanza cagna? O devono continuare?’

‘Come lei desidera mio Signore’ rispondo

‘Bene; sei tutta sporca, una cagna lordosa e puzzolente. Fai veramente schifo. Ora ti puliamo’

‘Vedete là quella montagna ‘odorosa’? Mettetetevi i guanti. N prendiamo un po’ per uno e la spalmiamo.’

Rabbrividisco ad ascoltare queste parole; ho capito cosa vogliono fare. Avevo visto la montagna di letame

Prima che mi mettessero la benda.

Li sento tornare e avvicinarsi a me. Iniziano a spalmarmi in abbondanza, ovunque. L’odore è forte e

Nauseabondo. Lui vuole così. Questo è il Suo desiderio. Accetto tutto per il Suo piacere.

‘Ora te ne starai lì; sei meravigliosa e ti vogliamo contemplare’

Immagino che siano vicino a me ma non li sento parlare. Non saranno andati via, penso, lasciandomi lì da

Sola.

Nulla. Silenzio. Sento il vuoto dentro di me. Sono dolorante, sporca, il mio corpo brucia.

Gelo…freddo…

‘Pensavi che ti avremmo lasciato qua tutta sola?’

Secchiate di acqua gelida mi arrivano addosso, levandomi il fiato.

‘Ecco, ora abbiamo terminato.

Lui, il mio Padrone che riesce sempre a stupirmi.

Copyright Lara Bianchi



giovedì 29 agosto 2013

Un suono di campane si ode in lontananza....

Una donna incatenata avanza a capo chino; dal suo collo pende un cartello. ...una scritta su di esso...strega, indemoniata, eretica....

Un palo con delle catene...lei osa alzare lo sguardo e un brivido la percorre.

Strega che porta alla perdizione..è accusata di aver ammaliato gli uomini del paese con le sue avvenenti grazie.

Indemoniata, posseduta dal diavolo...eretica...lei sa che verrà punita sulla pubblica piazza.

Viene legata al palo ed esposta allo sguardo di tutti...il paese si è radunato per assistere.

Attesa...le campane continuano a suonare per richiamare il giudice che l'ha condannata...condannata per la sua passione, per il suo donarsi, per la sua

appartenenza, per la sua sottomissione a....Lui..colui per il quale ha deciso di affidare la sua vita.

La frusta scende impietosa sulle sue carni...bruciandole..lacerandole...lasciando solchi...e lei si sente libera...per Lui... il suo Padrone.

copyright Lara Bianchi


lunedì 12 agosto 2013

Sado-botanica: la tortura dell'ortica e non solo

http://www.mordor.u-net.com/smbd/nettles.html#what


Ortiche nel BDSM
Qual è il valore di ortiche in BDSM?
Come dovrebbe la maniglia superiore ortiche?
Li ho trovati deludenti. Perché potrebbe essere?
Quali parti del corpo sono adatti per "trattamento"?
Ci sono aspetti fastidiosi di ortiche nei giochi BDSM?
Ci sono dei suggerimenti aggiuntivi di sicurezza per i subs?
Ortiche possono essere conservati, essiccati o congelati per un uso successivo?
Il veleno può essere estratto? Vale la pena di mettere tutta la pianta in un frullatore?
Che cosa è un antidoto adatto?
Voglio giocare giochi mentali con i miei sub. Ci sono piante che assomigliano ortiche, ma non pungono?
Voglio giocare giochi mentali con i miei sub. Lì le piante che non assomigliano ortiche sono, ma che pungono?
Do ortiche hanno alcuna tradizione di uso punitivo o ruoli in costumi tribali?
Non ortiche caratteristica in tutti i libri di BDSM o video?
Ci sono altre piante che possono essere utilizzati in 'sado-botanica'?

1. Introduzione.

Domande su ortiche pungenti affiorano abbastanza regolarmente nei newsgroup BDSM. Questo documento Web cerca di affrontare queste domande. Sono sicuri? Come vengono utilizzati? Continua a leggere ....
Il 'bottom line' (data qui in alto per la vostra convenienza), sì, sono normalmente sicuri (in Europa e N. America), ma le reazioni della gente e le tolleranze possono variare.
commenti costruttivi su questa FAQ e ulteriori le informazioni sono sempre i benvenuti. L'Nazgul


4. Ortiche nel BDSM

Rinuncia legale: la sezione successiva è la lettura di fantasia e non deve essere interpretato come un incoraggiamento ad andare pungendo i vostri partner di gioco. Ortiche sono da considerare come gli elementi di novità, accessori moda o il design d'interni. Cosa c'è di più, io non sono qui. Qualcun altro deve aver rotto in e digitato questo.
Che mi dovrebbe coprire.

Scherzi a parte, il punto è piuttosto lavorato in questa FAQ, ma il buon senso si applica. Scoprire in anticipo se il destinatario sa se ​​lui / lei ha una reazione insolita. Se lui / lei non lo sa, andare con cura nella prima sessione. Stare bene entro i limiti del destinatario. Sia nella parte superiore e inferiore devono essere pronti a fermare la scena, se non vi è alcuna prova di una reazione insolita. Se non vi è alcuna reazione avversa durante o dopo una sessione, quindi le sessioni successive possono essere meno inibito, se lo si desidera.

Qual è il valore di ortiche in BDSM?
Ortiche possono essere utilizzati sia in attiva e passiva in gioco.

Attivo giocare: Con il gioco attivo mi riferisco alla parte superiore attivamente utilizzando ortiche come strumento di tormento erotico. Ortiche sono i più utilizzati in una delicata azione accarezzare o tamponando, che farà sì che i peli urticanti che vengono a contatto con la pelle del destinatario a lavorare il loro effetto, senza danneggiare gli altri peli. Il numero di capelli è, naturalmente, finito, così un unico stelo perderà la sua efficacia con l'uso. A seconda del tipo e della provenienza delle ortiche (vedi dettagli precedenti), la parte superiore si vuole garantire che i peli sul gambo e le foglie sono utilizzate.
Steli più alti possono essere utilizzati anche come frusta delicato. Gli steli sono duri e fibrosi e durerà per un po 'in questa modalità. Essi sono abbastanza leggero per essere usato con poca inibizione, anche se le superfici ruvide staminali possono provocare tagli superficiali molto lievi e abrasioni. Fustigazioni con ortiche in questo modo ha una storia di uso di 'infiammare le passioni' - c'è un po 'di base per questo (vedi sotto). In realtà è abbastanza, ehm, esilarante. Le punture possono essere meno efficaci quando ortiche sono usati in questa modalità, attraverso le punte dei germogli possono pungere mentre "wrapping tondo" causando aree di maggiore infiammazione lungo i lati del corpo (effetto che può essere desiderato o evitato).
raddoppiato, gli steli hanno un peso sufficiente per cominciare ad essere efficace su aree sensibili, come i testicoli.

Foglie o pezzi di ortica possono essere inseriti anche in abiti del destinatario, anche se ogni effetto tenderà ad essere transitori.

Gioco passivo: Con gioco passivo mi riferisco al fatto che utile ortiche può essere efficace da solo di essere lì. Una volta impostato, non è richiesta alcuna azione da parte superiore, è fino al sub (destinatario) per evitare le ortiche.
Per esempio, ortiche possono essere usati per limitare il movimento del sub. Pentole o vasi di ortica possono essere posti i sub non possono muoversi senza essere stato punto, forse come parte di una scena frustate convenzionale, o semplicemente per creare una forma di "schiavitù", senza vincoli. Ortiche potrebbero, per esempio, essere collocati tra le gambe di un sub in piedi socchiuse e proprio di fronte ai genitali e appena dietro le natiche. Scenari più crudele potrebbero coinvolgere i sub non in movimento per evitare di essere punto di più .

I gambi duri di ortica possono essere messe insieme, quindi è anche possibile fare una gonna o ghirlanda per il sub, che scoraggerebbe movimenti inutili.

Altri giochi potrebbero comportare un sub bendati essere necessarie per svolgere i compiti, con vasi di ortiche che fanno parte di un percorso ad ostacoli. Dovrebbe essere ovvio che le pentole o contenitori usati per tali giochi dovrebbero essere infrangibile, e che l'acqua provoca né pericoli né danni, se un vaso è rovesciato.

Il presupposto è che le ortiche sono portati al destinatario. L'alternativa è possibile. Una passeggiata tra i boschi con un nudo, con gli occhi bendati sub potrebbe essere interessante. Tuttavia, gli incontri potrebbero essere un po 'sorprendente di primo mattino dei cani o le famiglie a godersi i luoghi più tradizionali della campagna, in modo da evitare azioni giudiziali e ruoli da protagonista nei giornali locali, questa è un'idea, forse sarebbe meglio lasciare ai proprietari di terreni privati (che probabilmente fare questo tutto il tempo comunque).
Come dovrebbe la maniglia superiore ortiche?
Con cura. Sono raccomandati guanti di gomma di cuoio o pesanti, anche se ci sono pochi peli alla base del fusto, dove la parte superiore è probabile che esercita la pianta. I peli sono abbastanza forte da penetrare cotone o guanti in lattice sottili, il che significa che presumibilmente possono anche penetrare preservativi.

Si dice spesso che qualcuno può contenere uno stelo con la mano nuda, senza essere punto se lo stringono abbastanza fermamente, la teoria è che i peli sono rotti prima che possano penetrare nella pelle. Come può essere raccontata dalle parole precise sui volti delle persone che dimostrano questo, tende a non funzionare.



Li ho trovati deludenti. Perché potrebbe essere?

Il veleno si svolge nei peli sotto pressione, in modo che possa essere iniettato nella pelle quando la punta dei capelli è rotto. Se la pressione ("turgore") cade all'interno dello stabilimento, i peli urticanti diventano meno efficaci. Ortiche devono essere il più fresco possibile, o se qualche volta raccolti in anticipo, deve essere conservato in un vaso di acqua fredda. Essi cominciano a perdere il loro effetto in un ambiente caldo o in contatto con un corpo caldo (così lascia spinto in indumenti intimi non può funzionare così come previsto). Ricordate anche che il numero di capelli su una pianta è limitata e ogni funziona solo una volta. L'ortica fresco è uno che è ancora in crescita (ad esempio in una pentola pianta, tenuto ben irrigato).


Quali parti del corpo sono adatti per "trattamento"?
In linea di principio, quasi ovunque. Tenere lontano dalla faccia, naturalmente, ma a parte che dipende dalla sensibilità e tolleranza del destinatario. Le mucose (ad esempio la punta del pene, zona vagina, ano) sono i più sensibili ed è meglio evitare fino a quando si sa che il destinatario non tremerà indesiderati dopo gli effetti.

Ci sono aspetti fastidiosi di ortiche nei giochi BDSM?

Sì, se si è legato e impotente, greenflies camminano verso la gamba può davvero il solletico.

Ci sono dei suggerimenti aggiuntivi di sicurezza per i subs?

Sì, se il top accidentalmente punge se stesso / ae durante la sessione, non scoppiare a ridere. Soprattutto se sei maschio e voi è fissato con le gambe a pezzi ......

Ortiche possono essere conservati, essiccati o congelati per un uso successivo?

No, non per preservare le loro proprietà urticanti.

Il veleno può essere estratto? Vale la pena di mettere tutta la pianta in un frullatore?

No. Il volume di veleno minuto è confrontata con la quantità di succo in tutto l'impianto. Infatti ortiche sono considerati da erboristi come aventi proprietà antistaminiche, anche se l'istamina è un principio attivo del veleno. Effettivamente, l'ortica è un antidoto a se stessa.

Che cosa è un antidoto adatto?

Nessuno sostanza sembra essere un antidoto normale, e se il trattamento è richiesto a tutti, ci sono vari lozioni anti-infiammatori generali disponibili. Amamelide può essere buono come qualsiasi.
'retrogusto' è una preparazione proprietaria specificamente affermato di alleviare gli effetti di punture di ortica (così come punture di insetti), ma solo se usato subito dopo la puntura (che anzi contraddice il contesto della presente documento). Il suo principio attivo è semplicemente molto diluita di ammoniaca - che avrebbe neutralizzare eventuali acidi.

Rimedio Il 'paese' è quello di utilizzare i succhi di varie piante, in particolare dal bacino ( Rumex ) foglie. Si suggerisce che il succo dalle foglie di ortica è di per sé un antidoto (come osservato in precedenza, i preparati di ortica hanno reputato proprietà antistaminiche). Personalmente penso che le punture di ortica sono meglio solo lasciati soli.

* ATTENZIONE * . Ho sentito parlare di succo di "felce" viene usato come rimedio simile negli Stati Uniti. "Bracken" nel Regno Unito è la felce Pteridium aquilinum e questo è evidentemente lo stesso in almeno una parte degli Stati Uniti. Il succo di Pteridium aquilinum è fortemente sospettato di essere cancerogeno (cioè suscettibili di causare tumori) e NON DEVE essere cancellato deliberatamente sulla pelle. Molte felci contengono tossine pericolose.




Non ortiche caratteristica in tutti i libri di BDSM o video?
Vi è un classico CP, La disciplina di Odette da "Jean Martinet". È dotato di una fustigazione con le ortiche.

Video BDSM non sono buone per noi, il nostro governo dice così. Evidentemente noi britannici siamo più deboli mentalità rispetto ai nostri vicini europei e se qualcuno di noi arriva a vedere i video BDSM consensuale (o anche sesso esplicito), il tessuto della società cadrà a pezzi. Tutti i video commerciali devono essere passati da un governo di censurare prima di essere messi in vendita. Informazioni in modo molto limitato qui, prevista per il beneficio di coloro che la fortuna di vivere in paesi dove i diritti civili sono protetti.

Capisco la seguente funzione di autentico gioco di ortica e soddisfare pienamente i criteri essenziali di 'sicuro, sano e consensuale':

Slavesex 8
Zähmung der Sklavin con 'Tasha'
Ulteriori contributi a questa sezione di benvenuto, a condizione che esse raffigurano gioco BDSM pienamente consensuale.

Ci sono altre piante che possono essere utilizzati in 'sado-botanica'?

Questa FAQ occupa solo di ortiche (anche se la sezione successiva mette in guardia su alcuni potenzialmente pericolosi ortica-parenti). Numerose sono le piante hanno un potenziale: cardi, agrifoglio, Sitka ecc 'Chuckg' pubblicato un articolo Usenet qualche tempo fa, che viene archiviata come parte del alt.torture FAQ sul sito di poenkitten.
Si richiama l'attenzione osservazioni di Chuckg sulla necessità di superficie -sterilizzazione di alcune piante.

Le rose sono a volte citati in questo contesto, ma le spine uncinate possono strappare la pelle e devono essere considerati non sicuri. In Gran Bretagna, il loro uso è probabilmente illegale in ogni caso (post-'Chiave' giurisprudenza).

Non ortiche caratteristica in tutti i libri di BDSM o video?

Vi è un classico CP, La disciplina di Odette da "Jean Martinet". È dotato di una fustigazione con le ortiche.

Video BDSM non sono buone per noi, il nostro governo dice così. Evidentemente noi britannici siamo più deboli mentalità rispetto ai nostri vicini europei e se qualcuno di noi arriva a vedere i video BDSM consensuale (o anche sesso esplicito), il tessuto della società cadrà a pezzi. Tutti i video commerciali devono essere passati da un governo di censurare prima di essere messi in vendita. Informazioni in modo molto limitato qui, prevista per il beneficio di coloro che la fortuna di vivere in paesi dove i diritti civili sono protetti.

Capisco la seguente funzione di autentico gioco di ortica e soddisfare pienamente i criteri essenziali di 'sicuro, sano e consensuale':

Slavesex 8
Zähmung der Sklavin con 'Tasha'
Ulteriori contributi a questa sezione di benvenuto, a condizione che esse raffigurano gioco BDSM pienamente consensuale.



Per questione di spazio, non vi posso riportare tutto il contenuto del sito http://www.mordor.u-net.com/smbd/nettles.html#what che è in inglese. Vi consiglio una visita avendolo trovato molto interessante (potete usare il traduttore di google). Raccomando un uso prudente dell'ortica in quanto può essere pericoloso su una persona allergica. Non sono responsabile degli articoli da me riportati; essi hanno lo scopo di informare confidando nel vostro buon senso sull'uso di certe pratiche.




venerdì 2 agosto 2013

Come prendere la scossa da professionisti

http://www.ayzad.com/it/notizie/salute/come-prendere-la-scossa-da-professionisti-2013-remix/




Ieri sono stato contattato da una persona che – con molto imbarazzo e parecchio dolore – mi ha confessato di essersi provocato dei danni ai genitali con uno strumento BDSM elettrico usato con troppo entusiasmo. Non essendo un medico ho potuto solo suggerirgli di rivolgersi a uno specialista sperando che le lesioni non fossero troppo gravi… ma già che c’ero ne ho approfittato per spiegargli anche il corretto utilizzo di certi giocattoli.
Se negli ultimi mesi il cosiddetto electroplay sembra infatti essere tornato di moda, il successo degli apparecchi per elettrostimolazione erotica non viene sempre accompagnato dall’informazione richiesta da tali accessori. Informazione che, come dimostra la prima riga dell’articolo, fa la differenza fra una interessante esperienza di esplorazione sensoriale e una corsa al pronto soccorso. Poiché una dozzina d’anni fa avevo già scritto qualcosa sull’argomento ho pensato allora di rispolverare quel vecchio scritto, aggiornarlo e dare il mio modesto contributo per evitare altri danni. Chi cercasse una trattazione molto più dettagliata delle tecniche di electroplay può inoltre trovarle nel mio libro BDSM – Guida per esploratori dell’erotismo estremo.

Cominciamo dalla cosa più importante, cioè un ‘disclaimer’ che questa volta ci vuole tutto. Tutte le informazioni contenute in questo articolo sono puramente orientative: derivano da ricerca su testi specifici e dall’esperienza personale e dovrebbero pertanto essere corrette, ma poiché come vedremo sono soggette a notevole variabilità individuale non possono in alcun caso essere considerate come una guida da seguire alla cieca. Anzi, vi invito specificamente a evitare ogni attività connessa all’uso di elettricità. Come dire: poi non venite a cercare me. Io ve l’avevo detto. E ora proseguiamo.

Il manuale del perfetto torturatore
I giochi con l’elettricità funzionano perché facendo passare un flusso elettrico attraverso il corpo della “vittima” si provocano delle reazioni fisiologiche. Va da se che per ottenere un flusso utile servono due elettrodi, e che fra di loro deve esserci della carne – se si toccano fra loro non servono a nulla. In ordine dalla più leggera alla più intensa, le reazioni sono:

Reazione superficiale elettrostatica (prima ancora di toccare la pelle, si “drizzano i peli” e c’è una lievissima stimolazione superficiale)
Reazione neurologica superficiale (le terminazioni nervose vengono stimolate e si ha una sensazione di “vibrazione” o “pizzicorio”)
Reazione muscolare involontaria (è il principio degli elettrostimolatori da fitness: se fai passare la corrente in un muscolo, questo si contrae anche se non vuoi. Se lo fai col ritmo giusto e nel posto giusto, la cosa si fa interessante)
Cottura dei tessuti (le cellule si friggono, e si va dalla minuscola bruciaturina superficiale all’effetto sedia elettrica, con cadaverino carbonizzato e fumante)
Morale di tutto ciò: se non volete ammazzare nessuno non dovete esagerare.

Corollario – Se fate contrarre troppo forte il muscolo sbagliato, rischiate che qualche parte del corpo vada a sbattere in giro e si (vi) faccia male, anche sul serio. Se pensate di risolvere la cosa legando il soggetto, il muscolo si contrae lo stesso e ottenete distorsioni, stiramenti, strappi e/o fratture.

Corollario 2 – Se a contrarsi male è il cuore oppure il diaframma, assicuratevi di avere una squadra di rianimazione a portata di mano.

Sembrerà ovvio, ma le parti che “sentono più la corrente” sono solo quelle a diretto contatto con gli elettrodi. Le sensazioni nella parte compresa fra un elettrodo e l’altro sono molto meno forti (anche se può essere quella che si contrae maggiormente). Chiaramente, più aumenta la distanza fra gli elettrodi, meno intenso è l’effetto dell’elettricità.

Altro principio importantissimo: a fare male non è il voltaggio, ma l’amperaggio. E siccome probabilmente a questo punto non avete già più idea di cosa stia dicendo, fidatevi di me e seguite una unica, semplicissima regola: si usano solo gli oggetti fatti apposta per questi scopi. NON si costruiscono da soli apparecchi da scienziato pazzo, NON si modificano cose già esistenti, NON si fanno esperimenti di alcun genere. Mica difficile, no? Gli oggetti appositi sono gli elettrostimolatori per uso erotico prodotti dalle aziende specializzate che trovate qui, oppure gli elettrostimolatori da fitness (ma solo se usati con intelligenza). Se vi trovate in un sex shop specializzato e avete dei dubbi, guardate il prezzo: gli articoli sicuri e più divertenti sono quelli che costano tanto. Inoltre, se vengono dagli Stati Uniti vuol dire che hanno superato i test federali e quindi sono molto sicuri – sempre che vengano applicati con criterio. Attenzione agli apparecchi marchiati Rimba, che in genere producono impulsi inutilmente violenti e pericolosi.

Un concetto fondamentale quando si usa l’elettricità è che non si può dare niente per scontato. Mi spiego meglio: se avete mai usato un sex toy, saprete che l’effetto che fa è – più o meno – sempre lo stesso. Se usate l’elettricità no. Questo dipende dal fatto che nelle attività elettriche entrano in gioco numerosi fattori non controllabili. Per esempio l’umidità della pelle (che cambia di minuto in minuto), l’area di contatto effettiva (basta un brivido, e un elettrodo a tampone si può staccare per il 50% della superficie), la posizione degli elettrodi (un millimetro più in su non si sente niente, uno più in giù è l’armageddon), e così via. In altre parole giocate pure, ma sempre con cautela e concentrazione perché questa è la tipica attività dove si fanno esperimenti insieme al partner e restando sempre pronti a interrompere. Tanto ci sono centinaia di altre pratiche che provocano gli stessi effetti, o quasi.

Ancora una linea guida che conviene tenere sempre a mente: l’elettricità scoccia. Applicandola nello stesso punto per un po’ il primo shock è fortissimo, dopo di che il corpo si abitua e risulta solo fastidiosa. In compenso, dopo pochi minuti di stimolazione complessiva (cioè senza contare le pause fra un impulso e l’altro) le cellule cominciano ad andare in elettrolisi e quindi si producono danni anche seri, magari senza nemmeno accorgersene. Quindi: o elettrodi fissi con pochi impulsi distanziati nel tempo e/o molto variabili, oppure giocate a spostare continuamente gli elettrodi. Meglio per tutti, fidatevi.

Ultima osservazione da medico della mutua, e poi smetto. La pelle non è tutta uguale. Come dire che se applicate gli elettrodi a un ginocchio ottenete una sensazione; se usate la stessa corrente sulle mucose interne della vagina o con una sonda uretrale invece sentirete delle urla da Tarzan, perché andate a stimolare una parte meno protetta agli stimoli esterni – di qualsiasi genere.

A questo punto, crediateci o no, conoscete le basi dell’elettrostimolazione erotica. Ora potete uscire a giocare. Copritevi bene, e ricordate sempre le raccomandazioni di zio Ayzad:

Fate quel che volete, ma dalla vita in giù per essere sicuri di non coinvolgere cuore e polmoni
Usate solo strumenti adatti
State attenti alle reazioni
Non accanitevi su un punto solo
Bonus per chi ha avuto la pazienza di leggere fin qui - Se proprio volete fare come nei film e applicare l’elettricità ai capezzoli, fatelo solo se avete gli appositi elettrodi a pinzetta bipolare. Però io ve lo sconsiglio.

Intensità della corrente e relativi effetti
Nota: questa è l’unica tabella esistente sull’argomento, che si riferisce a una corrente alternata a 60Hz applicata continuamente. Tutti i sex toy normalmente usati sfruttano invece frequenze più elevate (e sicure) e soprattutto danno impulsi regolabili, e mai continui.

Amperaggio Effetto
<1ma (milliampère) Impulsi che hanno qualche effetto solo se applicati direttamente agli organi interni
1ma Pizzicore appena percettibile
5ma Scossa non dolorosa. I comuni apparecchi elettrici dovrebbero essere tarati per “saltare” se si supera un’emissione diretta di questa intensità
18ma Un impulso continuo provoca la contrazione del diaframma e quindi il soffocamento
6-39ma Contrazione involontaria dei muscoli e shock doloroso. È quando “si rimane attaccati”, e in genere si crepa (se l’impulso è continuo). Il limite medio per gli uomini è di 15.5ma e di 10.5ma per le donne
50-150ma Dolore intenso, contrazione muscolare e arresto respiratorio. Nella maggior parte degli adulti a 100ma subentra una fibrillazione ventricolare. Rischio di decesso. Le contrazioni involontarie possono scagliare il corpo lontano dalla fonte di elettricità
1a-4,5a (ampère) Fibrillazione ventricolare, contrazione muscolare e danni neurologici. Sui manuali di medicina c’è scritto che il decesso è “altamente probabile”, e non a caso è il livello usato dalla sedia elettrica
10a Elevata probabilità di decesso, arresto cardiaco e ustioni gravi. I fulmini colpiscono con questa potenza


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lunedì 29 luglio 2013

IL LORD E LA PUNIZIONE DELLA SCHIAVA CONTADINA (mio evento bdsm-febbraio 2013)



Buonasera a tutti. Io sono il Lord Valdemaury della Cornovaglia e questo è Lord Richmond, mio cugino .. Ci presentiamo per coloro che non ci conoscono.

Oggi vi ho voluti riunire tutti qua in quanto si è verificato un fatto increscioso nella mia proprietà .
Da un po di tempo si verificavano delle mancanze di svariati materiali ma non gli davamo importanza pensando a una sbadataggine del mio contabile. Poi ci siamo insospettiti e abbiamo messo del personale di guardia alle dispense. Ecco che una sera viene vista avvicinarsi una donna che si guardava intorno con circospezione. Si intrufola nelle dispense delle cucine e si appropria di
Un sacco di farina, uno di riso, uno di patate e delle pagnotte.

(entro ammanettata con le mani dietro alla schiena, vestita e fatta inginocchiare davanti a voi)

Questa donna che vedete inginocchiata davanti a voi è colei che si è macchiata di questo indegno furto dopo aver carpito la mia fiducia, infatti le avevo dato l’incarico di custodire le chiavi delle dispense. (se ci sn altre schiave….e si è fatta coprire le spalle da loro (indicando le altre schiave) che le hanno segnalato che la strada era libera, accendendo una lanterna e spegnendola due volte).
(sempre Valdemaury che parla)

Io Lord Rchmond sono indignato da questa schiava e ordino che le vengano somministrate 50 colpi di gatto, 50 con la frusta mentre lei provvederà a infiammare le sue terga con 30 cinghiate e 30 sculacciate per parte
(mi si levano le manette, spogliata mentre io imploro

“”Pietà mio Signore, ero in un momento di difficoltà…mio marito si ubriaca tutto il giorno; ho 4 bocche da sfamare. Aspetto il 5° figlio. L’ho fatto per portare un po di cibo per loro; io mi levo il cibo dalla bocca per darlo a loro….imploro pietà””

Vengo legata alle sbarre della lap o alle catene, braccia e gambe larghe e si esegue il tutto.

Lord Val…-Ora penso che la lezione debba continuare provvedendo a infiammare questa pelle cosi delicata che si rimane segnata con facilità, provvedendo a fustigarle i seni e l’inguine. (vengo girata e legata nella stessa posizione). Lord Ric….cosa ne dice? Le pare giusto? Procederemo così ma prima voglio controllare una cosa (ti avvicini e mi infili due dita davanti, le sfili e le mostri a tutti)
Vedete questa donna che implora pietà come è bagnata? Allora le piace (io continuo a supplicarvi e allora mi mettete il bavaglio). Quanti schiamazzi…le mie povere orecchie bruciano o magari potrei provare piacere dalle tue suppliche. Ora ti imbavaglio e subirai 15 frustate per seno mentre lei, Lord Ric. ..si occuperà della parte inferiore ma non sfianchiamola subito….la punizione deve continuare.

(vengo slegata e tu Lord dici:)

Vedo là una bella poltrona che non aspetta altro che di essere usata. Cosa ne dice Lord Ric..? la leghiamo con le braccia dietro fissando le caviglie ben strette e la mostriamo aperta agli astanti. Si deve vergognare per sempre per quello che ha fatto. Deve servire di lezione alle altre. ( mi vengono legati i seni ai quali vengono fissate le pinze da ufficio) Ora riscaldiamo questa poveretta infiammando i suoi sensi portandola alla perdizione dell’estasi. Guarda che belle candele colorate che ho qua…(mostri 4 candele) ma prima tendiamo bene questi capezzoli tirandoli con questa cordicella e li fissiamo alle caviglie. ( accendi le candele)
O che fiamma inebriante, che colori sfavillanti; guarda anche tu schiava. Non ti ricordano le fiamme dell’inferno alle quali verrai condannata? (ne dai due a lui in differenti colori e li passate sulle molle, vi avvicinate e vi allontanate e iniziate la colata di cera sui seni…dopo di che levate le pinze)
Ma non possiamo dimenticarci del luogo dal quale sgorga il piacere….dal quale entra il seme che genera nuova vita e che si è insinuato dentro questa cagna che si è fatta di nuovo ingravidare dal marito. Vediamo di nuovo cosa succede al suo interno. ( infili le dita e mi ecciti il clito..magari mi bagno ) Lo vedete tutti quanto è cagna questa schiava? Gronda da ogni dove il piacere che prova dalla tortura. Ora so..ho capito. Tu hai rubato apposta per subire questo trattamento. Bene Lord Ric…procediamo?

Lord Ric…- Ora mi occupo io della parte intima questa schiava ribelle e sfrontata. Ha proprio bisogno di una sublime lezione? Non è forse vero questo? (tu mi prendi per i capelli e me li tiri indietro ordinandomi di abbassare gli occhi). Mi tieni cosi e lui mi riempie di cera l’inguine le cosce.

Lord Van..- Bene mio caro cugino…proprio una bella strigliata a questa cagna..ci voleva. Ora che ci dici? La diamo in pasto al pubblico o la mettiamo sul lettino a farla ululare ancora un po?
(mi potreste mettere sul lettino e levare la cera a frustate o con un coltello e tu magari mi potresti fistare legandomi culo all’aria e riempiendomi di cera schiena e natiche)

Alla fine, esausta mi butto ai vostri piedi baciandoveli e ringraziando per le punizioni ricevute riconoscendo le mie colpe.
copyright Lara Bianchi


venerdì 19 luglio 2013

Justine ovvero le disavventure della virtù

http://it.wikipedia.org/wiki/Justine,_ovvero_le_disavventure_della_virt%C3%B9

Marquis de Sade's Justine è un film del 1968 diretto da Jesús Franco, distribuito in Italia con il titolo Justine, ovvero le disavventure della virtù.
La sceneggiatura, firmata dal produttore Harry Alan Towers, fu tratta da Justine del Marchese de Sade.
Le riprese, durate sette settimane, ebbero luogo in Spagna. In particolare alcune scene furono girate nel celebre Parco Güell di Antoni Gaudí a Barcellona.

Trama

Chiuso in carcere, il Marchese De Sade trascorre le giornate tra deliranti visioni che gli ispirano il manoscritto del romanzo dedicato alle avventure di Justine e Juliette, due giovani sorelle che vivono nella Francia del XVIII secolo.
Rimaste improvvisamente orfane, Justine e Juliette sono costrette ad abbandonare il collegio per procurarsi da vivere. Le loro strade a questo punto si dividono: la bionda e viziosa Juliette va a lavorare nel bordello di Madame de Buisson, a Parigi, e di lì fa fortuna passando di delitto in delitto, uccidendo senza esitare chiunque si ponga sulla sua strada, per diventare infine la mantenuta di un Conte.
La mora e virtuosa Justine invece si stabilisce a casa di Monsieur de Harpin, lavorando come sguattera, ma quando rifiuta le avances di Monsieur Desroches viene accusata ingiustamente di furto, mandata in prigione e condannata a morte.
Evasa in modo avventuroso al seguito della Dubois, la più celebre delinquente di Francia, Justine deve difendersi dalla foia degli accoliti della donna che l'ha salvata. Finché, durante una fuga, ha la fortuna di imbattersi nel romantico pittore Raymond, che la ospita nella sua casa.
Ricercata dalle guardie, Justine deve abbandonare il nido d'amore e nascondersi nel palazzo del marchese di Bressac, dove lavora come cameriera personale della marchesa. Il marchese, omosessuale, uccide la moglie e si libera della cameriera, che aveva messo a parte dei suoi progetti criminali, non prima però di averle impresso a fuoco sul petto la lettera "M", che al tempo costituiva il marchio dell'infamia.

A Justine non resta che cercare ricovero in un convento, dove è accolta molto affettuosamente da fratello Antonello e dai confratelli. I frati tuttavia si rivelano ben presto un manipolo di sadici e iniziano a sottoporla a torture, come fanno da tempo alle altre giovani ospiti del convento.
Approfittando di un incendio, Justine riesce anche questa volta a fuggire, ma è intercettata dalla Dubois, che la costringe ad esibirsi nuda su un carro teatrale. Ma durante lo spettacolo, alla vista del marchio dell'infamia, il pubblico la addita come assassina. Justine è sul punto di essere arrestata, quando interviene a sorpresa la sorella Juliette, che la scorge da una carrozza e chiede al suo potente amante di farla liberare all'istante.
Così, concluse le rispettive avventure, Justine e Juliette si riuniscono e, grazie alle scelleratezze della sorella, Justine riesce anche a coronare il suo sogno d'amore, abbandonando la scena mano nella mano con il pittore Raymond, suo futuro sposo.





martedì 2 luglio 2013

LA PRIGIONIERA (La prisonnière ) di Henri-Georges Clouzot


PRODUZIONE: Francia
1968
GENERE: Drammatico
DURATA: 105’
INTERPRETI: Elisabeth Wiener, Laurent Terzieff, Bernard Fresson, Michel Piccoli.




TRAMA
José, moglie di un pittore, s'innamora del gallerista di quest'ultimo, attratta dalle sue perversioni sessuali, d'impronta sadomasochistica e voyeuristica.



RECENSIONI
Di cosa è fatta una donna? Santa e puttana, è disposta a tutto per amore, ma non conosce fino in fondo il proprio lato oscuro. E l'uomo? È schiavo delle proprie ossessioni, al punto da diventare "impotente". Marito e amante della protagonista sono agli antipodi, ma possono specchiarsi l'uno nell'altro. La donna chiede loro amore, il primo privilegia la propria carriera artistica, il secondo l'hobby per la fotografia erotica. Entrambi studiano la prospettiva, il modo con cui guardare e riprodurre la Vita ma, come il protagonista de Il Corvo, non "sentono" appieno, non vedono con gli occhi dell'anima e la loro creazione diventa merce. José si fa trasportare da un'inclinazione masochistica e perversa che non credeva di custodire: è disgustata a rivedersi ritratta in fotostatiche saffiche, rifiuta quello che, riprodotto dall'Arte, diventa sporco, non è verità. Clouzot non ha nessuna intenzione di tessere un'elegia del femminino, l’equidistanza è la direttiva principe del suo cinema, teso anche ad apostrofare chi non si accetta per come è, chi non riesce a convivere con l'evidenza (e la non necessaria malvagità) del Male. José, infatti, impegnata a montare un reportage televisivo su alcune donne costrette dai compagni ad atti osceni, scopre che il loro amore sadomasochista spesso non è disgiunto da una morbosa curiosità che si trasforma in piacere. In fondo è comodo obbedire, non si hanno responsabilità. Ed è comodo tirarsi fuori abiurando il disdicevole accaduto. Il gallerista voyeur, degno del meraviglioso Peeping Tom di Michael Powell, (ri)conosce l'ingenua perversa che bussa alla sua porta, la mette alla prova nei ruoli di "master and servant", cerca di aprirle la mente ma finisce con l'infettare le proprie ferite interiori. Pittorico più che mai (i caleidoscopici giochi nella galleria d'arte moderna; la tavolozza di colori nella sequenza in mezzo alle barche; il ritaglio "fotografico" della finestra sulla terrazza), Clouzot ci lascia (era seriamente malato) con l'ennesima opera provocatoria, scandalosa e stimolante, toccando argomenti tabù, rifiutando la facile morale, chiudendo con un sogno psichedelico e con un "Guarirai presto" che potrebbe essere l'augurio (del marito) per la salute dell'incidentata o il rammarico (dell'autore) per un "cuore di tenebra" sconfitto dalla mentalità piccolo-borghese, superba nel pensare all'amore solo come a un idillio paradisiaco.


http://www.nocturno.it/recensioni/la-prigioniera
Avrebbe dovuto intitolarsi La mal, l’ultimo lavoro di Henri-Georges Clouzot, a otto anni da La verità: in mezzo, la morte della moglie Vera, un infarto, e un capolavoro (L’enfer) lasciato a metà. La mal: un titolo emblematico per un film che chiude il cerchio di una carriera dedicata, in oltre un quarto di secolo, a esplorare i recessi più torbidi dell’animo umano. Nella sequenza pre-titoli il gallerista Stanislas (Laurent Terzieff) accarezza e manipola inquietanti bamboline con un trasporto che ricorda quello dell’assassino di Profondo rosso con i suoi feticci: ma quello che inizialmente sembra il ritratto di una personalità disturbata acquista nuova profondità e risvolti inediti quando le foto bondage che Terzieff scatta a occasionali modelle portano alla luce le pulsioni masochiste di Josée (Elisabeth Wiener), moglie dello scultore cinetico Gilbert (Bernard Fresson).

La rappresentazione dei giochi mentali che formano l’ossatura del rapporto sadomasochista che prende corpo tra i due (ma anche del matrimonio falsamente “aperto” di Josée e Gilbert) è quanto di più acuto e inquietante il cinema avesse rappresentato fino a quel momento. Clouzot costruisce tutto il film sul non visto, sulla suggestione, sulla dimensione tutta cerebrale dell’erotismo: come nella scena in cui Stan insegna a Josée a dominare verbalmente un’inesistente terza persona, con la mdp che segue i movimenti dell’immaginaria schiava nella stanza vuota, o con l’ellissi che ci porta dal momento in cui Josée arriva al primo appuntamento fotografico al “dopo” in cui la donna contempla le immagini scattate dall’uomo con protagoniste lei e un’altra modella. Una scelta rigorosa, e non certo dettata da pudicizia. Dirà Clouzot: «Si j’avais fait du sadique un SS, tout le monde aurait admiré ça. Si j’avais fait le strip-tease mais que ce soit celui de Salomé devant le roi Hérode on aurait souri aimablement. Ce qui est très gênant c’est quand on met un miroir en face de la figure et qu’il faut s’y reconnaître». La prisonnière è gelido come un teorema nel condurre in porto l’assunto iniziale: è anche crudele e profondamente misantropico, come lo erano stati Il corvo, Vite vendute, I diabolici, al punto di trasformare impercettibilmente il carnefice in vittima, e viceversa, mostrando la labilità dei ruoli sessuali. L’ansia borghese di normalizzare i propri impulsi, trasformando un’ossessione erotica in un’accettabile infatuazione amorosa con annessa fuga romantica, trasforma Josée nel polo dominante della coppia, mentre Stan si scopre davvero innamorato, ma anche indifeso e umiliato nella propria impotenza.

Resta da dire della forma: di rado si è visto un film così felicemente audace, così coerente e inesausto nella sperimentazione visiva e sonora. Al suo primo film a colori, Clouzot batte i figliocci della nouvelle vague sul loro stesso terreno, componendo ogni inquadratura come un piccolo trattato sui significati emotivi degli elementi cromatici, isolando chiazze di colori primari e utilizzando le illusioni ottiche create dalle opere degli artisti ottico-cinetici in mostra presso la galleria di Terzieff per ricostruire un universo affascinante e ipnotico, sonorizzato dalle muische di Berio, Webern, Xenakis. Se, come dice Terzieff, «l’arte moderna corrisponde esattamente al mondo di oggi, aiuta a capirlo pur essendone un riflesso», il mondo di La prigioniera è un riverbero ormai indecifrabile del nostro inferno mentale, un labirinto in cui ognuno è prigioniero dei propri demoni, visualizzato in un prodigioso tour de force onirico finale che richiama il trip psichedelico di Keir Dullea in 2001.

Roberto Curti

sabato 29 giugno 2013

Venere in pelliccia


Trama

Il narratore, recandosi dall'amico Severin per prendere insieme il tè, racconta a questi un suo sogno curioso riguardante una donna dall'aspetto marmoreo avvolta in una enorme pelliccia scura. Egli identifica questa donna con Venere, la dea dell'amore, verso la quale manifesta profonda fedeltà e devozione. Riconosce in un dipinto presente nella stanza di Severin, raffigurante una donna seduta che indossa solamente una pelliccia tenendo una frusta nella mano destra e con un uomo prostrato ai suoi piedi, e già notato spesso in precedenza, l'apparente origine del suo sogno. Chiede allora delle spiegazioni a Severin, che era tra l'altro l'uomo ritratto ai piedi della "Venere in pelliccia", il quale, dopo avergli detto di aver tratto ispirazione dalla Venere allo specchio di Tiziano, gli consegna un proprio manoscritto dove descrive la sua esperienza.
Severin narra il suo incontro con Wanda von Dunajew, giovane vedova ricca e bella. All'inizio insicuro e timoroso, dopo aver fatto conoscenza della smaliziata donna, che gli rivela la propria filosofia di vita volta alla ricerca del piacere e del godimento, le si propone come schiavo per poterla servire da dea quale ella è ai suoi occhi. Le chiede di diventare sua moglie ma Wanda, conscia della propria incostanza affettiva, gli propone dapprima di convivere insieme per un anno allo scopo di verificare che ciascuno sia effettivamente adatto all'altro. Severin descrive in modo più dettagliato al suo adorato amore la propria natura di uomo "soprasensuale", paragonandosi ai martiri che raggiungono l'estasi durante il loro estremo sacrificio. Nonostante sia stata riluttante in principio, alla fine Wanda accetta di impersonificare l'ideale di donna crudele.
I due si recano in viaggio a Firenze e Severin diviene il servo personale chiamato Gregor. Quest'ultimo firma un contratto in cui dichiara di rinunciare a tutti i diritti appartenutigli fino allora, diventando proprietà di Wanda von Dunajew che ne può così disporre a suo piacimento senza limitazioni. Inoltre scrive di suo pugno un documento di poche righe in cui dichiara il proprio intento suicida, in quanto Wanda è finanche libera di ucciderlo quando lei volesse. Con l'aiuto di tre donne di colore, l'uomo viene sottoposto a punizioni e umiliazioni via via sempre più pesanti; egli è disposto a subire tutto, purché possa restare accanto alla sua amata. La loro relazione giunge a termine quando Wanda si innamora del rude Alexis Papadopolis, il quale arriva anch'egli a frustare Severin sotto lo sguardo divertito della donna.
Il protagonista rivela che la "cura" della frusta è stata crudele ma radicale, e alla fine è stato guarito ("Chiunque permetta lui stesso di essere frustato, merita di essere frustato").

mercoledì 26 giugno 2013

Catene per capezzoli, catene per il corpo, piercing permanenti e removibili...


http://www.sblades.com/chains.php


hadowPoint catene del corpo
Questo unico nuovo insieme di catene corpo comprende una collana di bloccaggio , deluxe catene di connessione, e due bracciali , tutti stacca per usura separata se desiderato. Il design collana è molto particolare, con doppia s "V" della catena di nero, inserto D-ring. Si blocca sul retro del collo con un lucchetto leggero ma ha anche un gancio a S nel caso che non è desiderato. Accenti della catena si prestano alla forma del pezzo. Le catene di connessione di fantasia barbozzale con un bel disegno di Maille tessere lungo di essa. A differenza dei nostri altre catene di collegamento, questi sono progettati per agganciare sugli anelli ai lati delle tende chainmail collare e poco immessi per aprire sul fondo della curva della catena. Le corrispondenti fasce di braccio ogni caratteristica un anello a D solido con catena nera s "V" di ciascun lato e un punto granato alla fine della catena di regolazione (regolabile fino a 12 "braccia). Questo insieme è mostrato con una corona di cristallo e un bikini top Chainmail . Visualizza collana e indietro con serratura . Vedi altri vista della fascia di braccio .
Questa serie è ora disponibile anche con un staccabile estensione toracica che viene fornito sia con cappi , fermagli aragosta o mini-clip .



Raven schiavo cavigliera

Raven schiavo cavigliera
Questo grazioso ornamento piede fa una splendida aggiunta a qualsiasi guardaroba da danzatrice al gotico. In questo insolito sandalo a piedi nudi, una banda elegante di acciaio collari a catena elettronica della caviglia, con una porzione di innestare i nostri rombi dei marchi e si dirama verso le dita dei piedi. Catene anodizzato nero cadono fluida attraverso la parte superiore del piede. Gioielli piede come questi sono a volte indicato come cavigliere slave. Essi possono essere indossati singolarmente, come cavigliera regolari sono di solito indossati, o dalla coppia come sandali per camminare scalza. Facciamo questo stile per adattarsi fino a un 11 "della caviglia. Si è mostrato con un bracciale schiava Raven .

Valkyrie collo a catena capezzolo (immagine qui sotto)

Valkyrie collo a catena capezzolo
Nuovo! Questo è uno splendido, scala-mail come la collana / combinazione catena capezzolo. Si comincia con un neckpiece scala-mail che si dirama in un doppio drappo lusinghiero di catene che portano a ogni capezzolo. Le foglie lucide riflettono la luce attraente. Questo NON è un insieme. Si tratta di un pezzo unico che non può essere separato per essere indossato esclusivamente come una collana. Faremo di loro con la vostra scelta di sorella-ganci o mini-clip per usura su morsetti o gioielli piercing o altro con cappi capezzolo di usura non forato. Indicato con una valchiria maille g-string . Attenzione: Questa collana di gioielli capezzolo è un unico pezzo integrale. Non c'è modo di separare in diversi pezzi di gioielleria. Inoltre, si prega di parlare con il vostro ordine, se avete bisogno di una misura più grande di 9 "capezzolo a capezzolo in modo da poter effettuare le regolazioni del caso.


Ice-Fiamma capestro bikini (immagine qui sotto)

Ice-Flame Top bikini allacciato
Questo top capestro incredibile va ben al di là di un tradizionale bikini di cotta di maglia con le sue catene di lucidi e perline brillanti che formano disegni quasi mistiche o tribali in natura. Ballerini di tutti i tipi amano le Perle lucide in triadi e catene di vibranti di blu-ghiaccio cobalto al blu zaffiro, e le fotografie non possono rendere giustizia alla nostra gothic dark-fuoco sguardo dove vivaci tonalità di rosso scuriscono in granato ricco e poco a poco svanire nel nero. I modelli delle catene lucide drappo dal Collare alla cotta di maglia stretta-tessuto. Sotto, altre catene collegano triadi di perle e gocce sfaccettate in un modello riccamente attraente. Abbiamo impostato ogni link, perline e catena di noi stessi per creare questa opera d'arte fenomenale. Le catene lucide e link di collegamento sono imitazione rodiato e la cotta di maglia è in alluminio leggero. colori Dark-fuoco nell'immagine qui con una fascia da braccio ballerino Ice-Flame e Ice-Fiamma gioielli pancia . dimostrato anche in blu-ghiaccio con le fasce di braccio Ice-Fiamma e Ice-Fiamma harem bracciali .


Non li trovate intriganti? A me sono piaciuti molto e mi piacerebbe conoscere il vostro parere al riguardo.

sabato 22 giugno 2013

Forniphilia


http://stimoli.blacksatin.it/2011/02/04/forniphilia-00574.php

Trasformare la vostra amante o un consenziente partner in un utile oggetto d’arredamento è il fine ultimo della pratica della forniphilia.

Questo termine è stato creato da Jeff Gord, ingegnere statunitense che, appassionato al bdsm e ai grandi artisti del bondage, decide di mettere in pratica le sue visioni erotiche con partner consensuali interessate ad essere trasformate in utili ed eleganti oggetti d’arredamento come sedie, tavoli, lampadari.

Ovviamente, sebbene Jeff Gord abbia coniato per primo il termine, la forniphilia non nasce con lui ma, come quasi tutte le pratiche sessuali e i giochi di potere, esiste da millenni nel dna umano.

La forniphilia spazia dalle creazioni più semplici, poggiapiedi o semplice candelabro, fino alle forme più complesse che richiedono inventiva e capacità pratiche e sfociano nella creazione di veri e propri oggetti d’arte.

Un buon artista è capace di trasformare un persona di un lampadario appeso al soffitto o addirittura in una macchina da corsa.

Ovviamente, come in tutte le pratiche bondage, è necessaria una grande fiducia reciproca e una grande attenzione al sottomesso da parte del dominatore per non incorrere in incidenti che potrebbero mettere in discussione la salute del partner.

Jeff Gord in un’intervista spiega che la forniphilia ed il bondage sono come sport estremi che richiedono pratica e pazienza. Per cui consiglia ai principianti di cominciare con realizzazioni semplici e poco impegnative per poi passare via via a realizzazioni più complesse man mano che aumenta la conoscenza dell’anatomia umana e del partner che, ovviamente, deve essere il primo a divertirsi.

I prodotti menzionati in questo post sono:
Manette di Paul Seville
Gioco Kinky
Quadro Alicia
Collare in pelle di razza di Paul Seville
Tutti disponibili su Black Satin – Erotic Luxury Bout


La filosofia nel boudoir-Bdsm creuza du male