venerdì 14 giugno 2013

Ssssssssshhhhhhhhhhh.........

...sussurra, non urlare;

le tue parole verranno udite lo stesso.

Ama come mai hai fatto,

accarezza le tue sensazioni,

trasportale nel tuo cuore dove potrai ritrovarle.

Cerca dentro la tua anima quello che non riesci a trovare nello sguardo della gente,

osserva con attenzione e conserva le tue immagini nell'album della tua vita.

La benda acutizza i tuoi sensi, fai tesoro di essi.

Avvolgiti nella perdizione dei sensi, essi saranno il tuo scrigno segreto!

(Lara Bianchi)




Birching: che cosa è?



l birching (letteralmente traducibile come "fustigazione con il birch: un mazzo di rametti di betulla") è una punizione corporale. Di norma applicata sulle natiche nude del destinatario, può esser usata anche per colpire la schiena o le spalle.
Indice [nascondi]
1 Terminologia e utilizzo
2 Posizioni
3 Storia
4 Usi non punitivi
5 Voci correlate
6 Note
7 Collegamenti esterni
Terminologia e utilizzo [modifica]

Il birch è un fascio di rametti senza foglie legato insieme a formar un attrezzo per amministrar punizioni corporali. Un birch non è costituito da un'unica bacchetta o ramo (che non dev'esser inoltre necessariamente di betulla), ma può esser anche composto da vari altri rami lisci e resistenti di albero o arbusto, tra i quali il salice.[1]
Il birch di nocciolo risulta esser particolarmente doloroso: un fascio composto di quattro o cinque rami di nocciolo è stato utilizzato fino agli anni sessanta e settanta sull'isola di Man, ultimo luogo in Europa ad utilizzare il birching a titolo di pena giudiziaria.[2]
Un altro dei fattori che può aumentare di molto la sofferenza data dalla punizione è la dimensione dei rametti utilizzati, cioè la loro lunghezza, peso e il numero di rami di cui è composto. In alcuni istituti di pena erano in uso differenti versioni dello stesso strumento: ad esempio nella prigione di Dartmoor il dispositivo utilizzato per punire i colpevoli di sesso maschile di età superiore ai 16 era un fascio di rami lungo più di un metro e che poteva arrivare ad un peso complessivo di 450g, che era conosciuto come senior birch.
Vi sono state nel tempo opinioni diverse circa l'utilità di bagnare o mettere in ammollo in un liquido il fascio di rami prima dell'uso sulla pelle dei colpevoli: dopo esser stato messo in acqua il suo peso di certo aumenta, quindi l'impatto dev'esser maggiormente doloroso se chi esegue la punizione usa la forza sufficiente.
Tradizionalmente i rami di betulla venivano messi in salamoia (composto d'acqua fortemente salata) prima dell'uso, il che ne aumenta notevolmente il peso, la flessibilità e la resistenza; rendendo così la punizione più grave sia in termini di dolore sia di danni alla carne della vittima sotto forma di tagli e lividi. A causa delle sue proprietà fortemente antisettiche, poi, la salamoia contribuiva anche a prevenir infezioni prodotte dalle eventuali ferite.
Nel 1860 la Royal Navy abbandonò l'uso del gatto a nove code sui ragazzi che facevano da mozzo e sui marinai più giovani; lo strumento aveva difatti acquisito una brutta reputazione a causa del suo uso intensivo all'interno delle carceri: venne così sostituito dalle bacchette di legno di betulla.
Il birching era il metodo con cui per tutto il XIX secolo le classi più agiate si erano trovate in maggior familiarità, essendo quello attraverso cui tutti i ragazzi venivano castigati durante il periodo degli studi, sia nei collegi che nelle scuole private per ricchi e nobili.[3] All'incirca nello stesso periodo i tribunali civili seguirono sistematicamente l'esempio della Marina e passarono al fascio di rami di betulla per la punizione corporale giudiziaria di adolescenti negli orfanotrofi o nei riformatori e di giovani uomini nelle prigioni; laddove in precedenza era stata utilizzata la frusta o il gatto a nove code.
A seguito d'un tentativo di standardizzare le bacchette di betulla, l'ammiragliato del ministero della marina faceva tenere in ognuno dei suoi porti maggiori degli esemplari modello di birch, così come anche del cane (vedi caning): venivano poi portati nelle navi ed usati per frustare i ragazzini imabarcatisi come novelli marinai (le punizioni erano eseguite rigorosamente sul ponte davanti a tutti).
Il termine betulla giudiziaria si riferisce generalmente al tipo più severo di birching per le punizioni corporali comminate a seguito d'una sentenza apposita del tribunale; qui era particolarmente usato il fascio di rami di nocciolo.
Un memorandum del 1951 (ma la sua pratica era già largamente in uso anche in precedenza) ha ordinato che sui carcerati maschi del Regno Unito potessero essere utilizzati gatti a nove code o bacchette di betulla solo nel carcere nazionale di massima sicurezza di Wandsworth a sud di Londra: gli strumenti dovevano essere accuratamente testati prima d'esser forniti al carcere ogni qualvolta fosse necessario per il suo utilizzo come forma disciplinare all'interno della prigione.[4]
Il termine Eton birch (betulla di Eton) era invece usato per indicar lo strumento per le punizioni scolastiche in vari college, fatto con ramoscelli di piccoli alberi di betulla.
Posizioni [modifica]

Solo se si trattava di un bambino piccolo questo poteva essere punito in posizione OTK (sopra il ginocchio a pancia in giù); in alternativa veniva piegato sopra un mobile o la spalliera d'una sedia. Per l'esecuzione delle pene giudiziarie il colpevole poteva anche essere legato, per impedirgli di muoversi troppo o tentare la fuga.
In alcune prigioni e riformatori giudiziari si utilizzava un apparato di legno noto come birching donkey o birching pony appositamente costruito per questo tipo di fustigazione. Poiché non v'erano modalità standard le carceri e le stazioni di polizia avevano elaborato e adattato per l'uso diverse "panche o letti da birching" sopra cui imputati minorenni e adulti venivano messi per ricevere la pena. Alcuni di questi modelli consentivano una posizione in piedi o appoggiata, questo per poter utilizzar anche altri strumenti di correzione (caning, strapping, ecc).
Una delle posizioni più in auge per la disciplina scolastica era quella denominata horsing, in cui la persona che dev'esser punita è tenuta per le braccia sopra la parte posteriore da qualcun altro (ad esempio un compagno di classe) o direttamente sulle spalle di due o più colleghi: tuttavia, nel college di Eton e in altre scuole di fama simile, colui che doveva esser frustato veniva fatto inginocchiare su un blocco di legno speciale.
Un altro dispositivo utilizzato per immobilizzare i trasgressori era il cosiddetto birching table usato in Scozia, con due buchi attraverso i quali venivano inserite le braccia del condannato ma per il resto lasciato libero, tranne che per una cinghia fissata immediatamente sopra la vita.[5]
Storia [modifica]

Il birching è stato la forma più comune di punizione giudiziaria e scolastica in Europa fino alla prima metà del XIX secolo, quando venne sempre più rimpiazzata dal caning o dallo strapping. Il fascio di rami di betulla veniva sempre applicato sulle natiche nude, solitamente un'umiliazione in più per i ragazzi, laddove agli adulti era invece somministrato sulle spalle o la schiena.
L'uso del birching è testimoniato fin dai tempi delle rivoluzione francese: Théroigne de Méricourt impazzì finendo i suoi giorni in un manicomio dopo un birching pubblico. Il 31 maggio 1793 un gruppo di donne giacobine la sequestrò e dopo averla spogliata nuda la frustarono sul sedere nudo nel giardino delle Tuileries.[6] Il birching giudiziario lungo il corso del XX secolo in Gran Bretagna è stato usato molto più spesso come una delle punizioni comminate ai minori di sesso maschile, solitamente per furti e vagabondaggio, piuttosto che come sanzione rivolta a uomini adulti. Era applicato per i ragazzi fino a 14 anni in Inghilterra e Galles e fino a 16 in Scozia: in questa versione la betulla era molto più leggera e piccola e veniva somministrata privatamente da un poliziotto subito dopo la sentenza del magistrato (o in una sala del palazzo di giustizia o alla più vicina stazione di polizia).
Il birching è oggi usato di rado come punizione giudiziaria, ed è quasi completamente scomparsa come castigo da infliggere ai bambini.
Usi non punitivi [modifica]

All'interno della pratica sadomaso si può usare il birching come versione alternativa rispetto allo spanking (sculacciata erotica): qui la persona, che può essere indifferentemente sia maschio che femmina, viene colpita sul sedere nudo con manciate di ramoscelli e foglie di giovani alberi di betulla o salice con l'intento di eccitare sessualmente gli attori del gioco.
In Scandinavia (soprattutto in Finlandia), nei Paesi baltici e in Russia vige la tradizione di colpire il proprio corpo con ramoscelli di betulla bagnati all'interno della sauna, come forma di massaggio e per aumentare la circolazione del sangue ed aprire i pori della pelle. Esser colpiti in questa maniera induce una piacevole sensazione di bruciore che non giunge mai ad un vero e proprio dolore.

http://it.wikipedia.org/wiki/Birching


DELITTO E CASTIGO

E 'facile dimenticare al giorno d'oggi come la recente era che la punizione corporale è stato pensato raccordo e utile sia come una punizione e deterrenza. Fino alla metà del XX secolo (e nel 1970 l'Isola di Man) era comune in molte aree del Regno Unito per gli autori di reati minori come frase per un 'Birching'.
Ciò ha comportato la necessità di sdraiarsi a faccia in giù su un tavolo con le braccia legate insieme sotto, e gambe tenuto ancora da cinghie forti. Un fascio di verghe spogliato di betulla (o, talvolta, di salice o di nocciolo) è stato poi utilizzato per frustare le natiche nude del destinatario. Occasionalmente la schiena e / o spalle venivano frustate, e il tipo, il numero e il peso dei rami utilizzati (così come il numero di colpi) varia con la gravità del crimine.

"La tavola Birching raffigurato è dalla vecchia casa di corte a Fort William, dove i birchings sono state effettuate. E 'stato utilizzato l'ultima volta nel 1948, quando un ragazzo di 15 anni è stato birched per taccheggio "
E 'stato previsto per legge ad avere un medico a portata di mano quando queste punizioni venivano somministrati, anche se questo potrebbe essere stato di poco conforto per il destinatario.
http://www.westhighlandmuseum.org.uk/collections/the-fort/item-one/

Crocifissione




http://evilthings.net/2012/03/22/la-crocifissione-tortura-disumana-ma-anche-sinonimo-di-resurrezione/

Tra le pene capitali, quella della crocifissione era una delle più terribili; diffusa presso molte popolazioni antiche come gli Assiri, i Persiani, gli Indiani e gli Sciiti, fu portata in Occidente da Alessandro Magno. La utilizzarono poi i Cartaginesi ma soprattutto i Romani. Essendo allora una tortura atroce ed umiliante, non poteva essere comminata a un cittadino romano me veniva applicata agli schiavi, ai sovversivi e agli stranieri. Chi era condannato alla crocifissione veniva costretto a portare il patibulum (il palo orizzontale della croce) sulle spalle fino al luogo della crocifissione mentre era flagellato e poi veniva spogliato e appeso ad una croce, che a volte consisteva in un singolo palo o in una struttura a V rovesciata. Le mani del condannato erano fissate alla croce mediante chiodi ed eventualmente legate al patibulum con pezze di stoffa e al collo del condannato era appesa una targa con una scritta che indicava il suo crimine. La morte avveniva in genere per asfissia, a causa della compressione del costato; lenta, dolorosa e terrificante, era una punizione esemplare e un segno di disprezzo per chi la subiva e un monito per chi ne era testimone. All’epoca dei Romani, infatti, gli uomini crocifissi venivano lasciati morire sulla croce sotto lo sguardo dei passanti. Per la religione cristiana la crocifissione di Gesù è indissolubilmente legata alla resurrezione e alla salvezza dell’umanità. In realtà l’utilizzo della crocifissione, benché in casi isolati, è andato avanti per secoli, come indicano alcune testimonianze: presso i Turchi nel Trecento, in Giappone nel Seicento, in Sudan e Madagascar nell’Ottocento e due episodi in Occidente nel Novecento, durante la prima e la seconda guerra mondiale (rispettivamente nei campi di prigionia austroungarici e nel campo di concentramento di Dachau).

I dildi

http://www.casserosalute.it/sex_toys_dildo-d-233.html


Il dildo (chiamato anticamente godemichè) è sicuramente il sex toy più conosciuto e diffuso, ed è utilizzato principalmente per la penetrazione vaginale e/o anale.

Il dildo classico riprende la forma del membro maschile, ma ne puoi trovare di svariate forme alternative, anche molto simpatiche, che richiamano la forma di animali, oppure forme ricurve, adatte alla stimolazione del punto G.

Il dildo può essere anche a doppia punta, ovvero di lunghezza “raddoppiata” per una penetrazione contemporanea fra te e la tua compagna. Anche questi dildi hanno diverse forme e taglie.

Se vuoi utilizzare il dildo per una penetrazione anale, allora puoi utilizzare un butt-plug: sono più piccoli, di forma più appuntita per facilitarne l’inserimento e dotati di una base allargata che impedisce il risucchio.



Ci sono anche i dildi doppi, che sono orientati verso lo stesso lato per una simultanea penetrazione anale e vaginale.

Un dildo lo puoi anche “indossare”: puoi cioè indossare una imbracatura, simile ad una mutanda, alla quale attaccare il dildo in una posizione simile a quella dei genitali maschili: sono chiamati strap-on dildo. Anche gli strap-on dildo possono avere una doppia estremità: il dildo interno è rivolto verso la tua vagina, mentre l’esterno serve per penetrare la tua compagna.



Esistono inoltre dildi progettati per essere fissati al viso, dildi gonfiabili o dotati di ventosa alla base, dildi di ceramica che puoi scaldare o raffreddare ed anche dildi in acciaio.


Sicurezza e salute

Ti sarà capitato di vedere in giro dildi particolarmente grossi o fatti con materiale particolare: sono considerati principalmente dildi da esposizione, ma non ne escludiamo il loro utilizzo.

Se condividi il dildo con altre persone, coprilo con un preservativo e cambialo ogni volta che lo usi con una persona diversa. In questo modo eviterai le infezioni.

In assenza di profilattico, ti consigliamo comunque di utilizzare un lubrificante a base d’acqua.
Altri tipi di lubrificanti possono dare dei problemi a seconda del materiale con cui è stato costruito il dildo.

I dildi senza una base allargata, una impugnatura, un manico o qualcosa che ne agevoli il controllo, non devi inserirli in profondità nell’ano. Rischi un risucchio - dovuto a contrazioni (le stesse che consentono l'assunzione delle supposte) - che potrebbe renderne impossibile l'estrazione senza ricorso ad assistenza medica.

Cosa è e come si usa il dental dam



Non sono riuscita a trovare il video in italiano ma le immagini direi che sono chiarificatrici per la prevenzione di malattie sessualmente trasmissibili.

Storia dei sex toys

http://www.casserosalute.it/sex_toys_po_storia-d-234.html

I giocattoli per il piacere sessuale non sono un’idea nuova e legata al business della trasgressione degli ultimi tempi, anzi, esistono documenti importanti fin dall’antichità.

Una citazione di notevole rilievo la troviamo addirittura nella Bibbia: “Prendesti pure i tuoi bei gioielli fatti del mio oro e del mio argento, che io t’avevo dati, te ne facesti delle immagini d’uomo, e ad esse ti prostituisti” [Ezechiele 16:17].

In Europa e nel mondo aumentano ogni giorno di più i musei che espongono opere raffiguranti l’uso di strumenti erotici e antichi dildi di vari materiali come cuoio, osso e legno.
I tanti vasi provenienti dalla Grecia classica, le immagini delle stanze di Pompei, antiche porcellane cinesi sono solo alcuni degli oggetti che finalmente vengono esposti al pubblico per testimoniare la presenza di questi giochi usati dalla notte dei tempi.

Puoi trovare un elenco dei musei sopraccitati in questa pagina.

Anche durante il Medioevo e nei secoli successivi venivano costruiti oggetti di forma fallica. L’Aretino nel 1533 parla di un resto di “vetriolo Bernardo”, riempito dalle monache con acqua calda attraverso un apposito bucolino.
Di “enormi godemichi” si legge in Recueil des dames galantes di Pierre de Breantome (1540-1614) e Ferrante Pallavicino rimanda a “cazzi di vetro e d’avorio, ritrovati appresso una sua familiare” che se ne era servita per eliminare “il prurito che in quella parte più sensibile della natura le era molesto”.

Anche fra le monache l’uso del dildo era una pratica comune. Gregorio Leti, nel 1650, pubblica il Parlatorio delle monache in cui una certa suor Clementia affida a donna Agata l’incarico di commissionare a un vetraio degli “strumenti di vetro così forte, che non possano più ricevere danno dall’acqua calda” e soprattutto che non si rompano durante l’uso.
Con l’avvento della Rivoluzione Industriale e l’introduzione di nuove tecnologie e nuovi materiali, venne dato il via alla reale commercializzazione dei sex toys. L’utilizzo del lattice consentì la produzione di dildi con questo materiale e anche quella dei primi stimolatori clitoridei.

Una ditta francese, che vendeva sex toys per corrispondenza, ideò dei “foderi” di gomma aventi delle punte molli simili ad una cresta. Questo “fodero” poteva essere indossato sulle dita ed utilizzato per una stimolazione autoerotica oppure di coppia. L’idea sembrò molto interessante al punto di creare anche degli “stimolatori-duplici” che indossati sul pene, potevano essere utilizzati dalla coppia eterosessuale durante il coito.

L’unione del dildo alla possibile vibrazione dette l’avvio ai primi “vibratori” o “vibromassaggiatori”. I primi apparvero nel 1869, quando un medico americano George Taylor brevettò un oggetto, che produceva un massaggio tramite una vibrazione fornita da un motore. Purtroppo, i materiali utilizzati erano particolarmente costosi per l’epoca, quindi di difficile accessibilità. Ecco perché l’oggetto venne introdotto sul mercato solamente per uso medico. Infatti, fino ai primi anni del 900, i vibratori venivano utilizzati per alleviare i sintomi dell’isteria.

Ordinare per corrispondenza oggetti ludici per l’attività erotica era il modo standard di vendere vibratori nella prima metà del XX secolo, successivamente le vendite iniziarono ad essere anche al dettaglio con i primi sexy shop apparsi negli anni 60.
Oggi la vendita dei sex toys trova spazio non solo nei sexy shop o boutique erotiche, ma sicuramente anche on line, grazie all'anonimato garantito da internet.

Dental dam

http://www.casserosalute.it/protezioni_dental_dam-d-250.html

Il dental dam, lenzuolino in lattice di dimensioni 25×15 ca, utilizzato come barriera tra l’ano o la vagina e la bocca, finalmente è arrivato anche in Italia. Affiancato al preservativo, principale strumento di prevenzione per le malattie sessualmente trasmissibili, il dental dam sta diventando sempre più popolare.
Lo puoi trovare in differenti colori e gusti (vaniglia, fragola, cola, e frutti di bosco) ed è estremamente efficace per la prevenzione delle infezioni a trasmissione sessuale.

Come il preservativo, per garantirne la sua integrità e sicurezza, devi fare attenzione a unghie e anelli e assicurarti che sia privo di buchi e rotture. Puoi controllare il dam prima di usarlo, tenendolo alla luce, oppure verificando se l’acqua passi attraverso di esso.

Forse ti potrà sembrare un po' scomodo, ma il dental dam è estremamente facile da utilizzare. Può essere tenuto dalla partner che lo utilizza, cosi che chi lo riceve possa rilassarsi, oppure dalla partner che lo riceve, cosi che la partner che lo utilizza possa avere le mani libere per altre stimolazioni.

Puoi scegliere se applicare un lubrificante, rigorosamente a base d'acqua, sulla vagina o sull’ano prima di utilizzare il dam. Il lubrificante può contribuire ad aumentare la sensazione di piacere della tua partner.

Assicurati di utilizzare il dental dam solo da un lato.
Non utilizzare il dental dam su diverse parti del corpo (per esempio dall’ano alla vagina o viceversa) perchè potresti trasferire i germi da una zona all’altra (a scapito della tua partner). Il dental dam è un prodotto monouso.

Molta persone credono che utilizzare il dental dam diminuisca sensibilità nel sesso orale. Non è cosi! La sensazione con il dental dam e’ diversa dalla sensazione con la lingua ma non e’ necessariamente peggiore o meno sensibile.

LA COPPETTA MESTRUALE

http://www.casserosalute.it/mestruazioni_coppetta_mestruale-d-287.html

COSA E' - VANTAGGI - SVANTAGGI - CONTROINDICAZIONI - IGIENE - SICUREZZA - LINKS - DOVE ACQUISTARLA - CONSIGLI



E' ORA DI PARLARNE!

Se cercate in rete informazioni sulla coppetta mestruale troverete le testimonianze di centinaia di donne che l'hanno provata e non l'hanno più lasciata. In Inghilterra e Stati Uniti, dove il lancio commerciale ha avuto successo, è già molto conosciuta, esistono da anni studi sui possibili effetti collaterali (fino ad ora nessuno) e sul suo uso prolungato. Probabilmente è solo l'idea iniziale che ci frena, anche perché è uno strumento nuovo e c'è ancora molta diffidenza. Ma non era forse così all'inizio quando vennero fuori gli assorbenti interni?
E a proposito di assorbenti (interni ed esterni), provate a domandarvi: cosa succederebbe se tutte le donne cominciassero ad usare la coppetta mestruale? Le case produttrici di assorbenti fallirebbero, e con loro crollerebbe tutta una catena commerciale enorme (aziende pubblicitarie, packaging, azioni) che specula su un prodotto di guadagno sicuro a vita (almeno finché le donne avranno le mestruazioni!). Non è una teoria del complotto, è un semplice dato di fatto comprensibile a chiunque.
Forse è per questo che la coppetta mestruale è poco conosciuta e nessuno fa qualcosa per pubblicizzarla e diffonderla?
Sicuramente sì, ma anche per disinformazione. In una società dove una donna sente ancora di doversi vergognare per una goccia di sangue, di dover tenere nascosti in una scatolina colorata gli assorbenti, una società dove alcune donne ancora non riescono a pronunciare la parola "mestruazioni". Eppure fa parte di noi, delle donne di tutto il mondo, ci conviviamo da millenni e non dipende dalla nostra volontà, anzi, le mestruazioni sono all'origine della fecondazione: senza mestruazioni non esiste l'uomo!
E' ora che cominciamo a sentirci a nostro agio anche con le mestruazioni, e soprattutto è ora che cominciamo a parlare di loro e di questa fantastica invenzione!
COSA E' LA COPPETTA MESTRUALE?

La coppetta mestruale, è un aggeggio a forma di cono che si usa durante il ciclo mestruale.
Detto così, suona un po' strano. Allora vediamo di spiegare meglio cos'è e come funziona.
Esistono coppette usa e getta costruite in polietilene, come la Instead prodotta dalla Softcup.
Esistono poi le coppette in silicone riutilizzabili che durano fino a 10 anni.
Siccome le coppette riutilizzabili in silicone o in TPE sono quelle che hanno avuto più successo, e sono le uniche che si possono trovare in Italia, in questa sezione parleremo soltanto di questo di tipo.
Lo scopo della coppetta mestruale è portare fuori il sangue mestruale dall'utero, senza l'aiuto di assorbenti interni che, come ben sappiamo, hanno un mare di controindicazioni e problematiche che variano da donna a donna.
La coppetta mestruale si inserisce, piegandola, all'interno della vagina. Una volta entrata torna immediatamente nella sua forma pronta per raccogliere tutto il sangue. A seconda della quantità di flusso mestruale, la coppetta si estrae per svuotarla ogni 4-8 ore. Dopo averla svuotata, la si lava con semplice acqua ed è pronta per essere inserita di nuovo.
Troverete tutte le informazioni e i consigli basilari sul suo uso all'interno della confezioni di vendita.
VANTAGGI

- La coppetta mestruale è costruita interamente in materiali sicuri e anallergici; non si inseriscono all'interno del nostro corpo materiali di cui non sappiamo la composizione, la provenienza, i possibili effetti collaterali che danno. Solo una coppetta che può essere sterilizzata in acqua bollente quante volte si vuole! Il silicone o il TPE sono materiali con cui vengono fabbricati i cateteri e le valvole cardiache, quindi sono perfettamente adatti per restare all'interno del nostro corpo.

- Il sangue non ristagna: la coppetta crea una zona in cui tutto il sangue che scende dal collo del nostro utero va a depositarsi dentro di lei, senza rimanere attaccato ai tesuti vaginali e senza mischiarsi ad altre sostanze estranee come con gli assorbenti interni.

- Non sgocciola. Alcune donne tengono un salvaslip di sicurezza perché hanno notato un velo rosato sulle mutande, ma se posizionata bene non ci saranno gocce a scendere. Niente pantaloni sporchi, niente imbarazzo!

- Nessun odore! Non proviene alcun odore sgradevole dal nostro corpo usando la coppetta. Quando la estraiamo possiamo sentire l'odore del sangue, ma ci rendiamo immediatamente conto che è molto diverso dall'odore di sangue ristagnante che sentiamo quando estraiamo un assorbente interno.

- Non esce da sola, possiamo fare pipì e popò in tutta tranquillità anche con la coppetta inserita.

- Andare al mare, fare qualsiasi tipo di sport, vestirci come ci pare: la coppetta è sicura e dall'esterno non si vede nulla!

- E' economica. Questo è un dato da non sottovalutare. A prima vista può sembrare alto sostenere il costo di 15 o 30 Euro (circa, a seconda del modello), ma considerate che sarà probabilmente l'ultima spesa della vostra vita per quanto riguarda le mestruazioni! Non c'è bisogno che vi dica io quanto costano gli assorbenti (esterni e interni), in tutto il mondo ma soprattutto in Italia, basta che facciate due conti.

- E' ecologica. Ci impegniamo ogni giorno nel fare la raccolta differenziata di vetro, carta, plastica, organico e chi più ne ha più ne metta. Ma abbiamo mai pensato ai materiali di cui sono fatti gli assorbenti? A quanti ne usiamo, dove li buttiamo, a quante tonnellate di rifiuti non biodegradabili vengono gettati nel mondo dalle donne? Poniamo il caso medio-minimo: 5 assorbenti al giorno. Ogni donna, nell'arco di 40 anni di periodo fertile, getta 12.000 assorbenti. Ecco, pensate che il tempo di smaltimento degli assorbenti tradizionali è stimato intorno ai CINQUECENTO ANNI. La coppetta è la più ecologica in assoluto: semplicemente non si butta! Le casa produttrici consigliano comunque di sostituirla dopo 10 o 15 anni di uso, senza però spiegare il motivo. Si può supporre che sia per evitare qualsiasi deterioramento del materiale di costruzione. Tre coppette mestruali per ogni donna, eliminate in un apposito canale di smaltimento differenziato, non possono certo paragonarsi alla mole di rifiuti degli assorbenti.

- Fare sesso. Ovviamente non si può avere una penetrazione di alcun genere con la coppetta mestruale inserita, creerebbe un conflitto di interessi, ma tra donne possiamo benissimo fare sesso in tanti altri modi anche con la coppetta.

- Recarsi in bagno più raramente. Una volta che vi sarete abituate ai vostri ritmi, vi accorgerete presto che andrete in bagno a cambiarvi molto meno frequentemente di quando usavate gli assorbenti interni o esterni. Basta pensare che un tampone regular assorbe in media 9-12 ml di sangue, mentre una coppetta può contenere, a seconda del tipo, dai 25 fino ai 34 ml.
Di vantaggi nell'uso della coppetta ve ne sono molti altri, ognuna di noi può sperimentarli: si può portare anche di notte (no! non sgocciola neanche in posizione orizzontale!), non si rischia di ritrovarsi in un luogo sperduto senza assorbente di ricambio, non provoca dolore o fastidio, niente secchezza vaginale, può essere indossata anche prima dell'inizio delle perdite (utile per chi ha mestruazioni irregolari o per eventi importanti in cui vogliamo stare sicure)
SVANTAGGI

- Implica l'avere le mani pulite. Ma questo è vero anche per chi usa gli assorbenti interni!

- Necessità di un po' di confidenza con il proprio corpo. In effetti non tutte le donne sono abituate a toccarsi la vagina, inserire le dita, o anche solo vedere da vicino il proprio sangue. Questo non è un vero e proprio svantaggio, anzi: usare la coppetta mestruale aiuta anche a prendere confidenza con noi, col nostro corpo, con una funzione naturale che fa parte di noi.
CONTROINDICAZIONI

Per ora non esistono controindicazioni generali nell'uso della coppetta mestruale.
Si sconsiglia l'uso nei sei mesi successivi ad un parto naturale, un aborto, una colposcopia o un intervento chirurgico vaginale.

La coppetta riutilizzabile può essere utilizzata anche dalle donne che usano la spirale o il diaframma, mentre NON deve essere indossata quando si inserisce l'anello anticoncezionale.
IGIENICA?

La maggior parte delle donne, quando sente parlare di coppetta mestruale, crede che non sia igienica. Niente di più falso. Non solo la coppetta è igienica per il tipo di materiale con cui è fatta (lo ricordo: è sterilizzabile), ma è sicuramente meglio di un assorbente interno fatto di rayon e cotone sbiancato! Avete presente cosa succede quando fate le pipì con un tampone indosso? Il filo di cotone si bagna tutto e voi rimanete con la vagina a diretto contatto con gli agenti patogeni dell'urina. Questo lo chiamate igiene?
Per avere il massimo dell'igiene con la coppetta basta lavarsi le mani e sciacquarla con un po' d'acqua. Se vi trovate sprovviste di acqua, è sufficente asciugarla con un fazzolettino, o ancora meglio reinserirla anche se è ancora sporca di sangue: è comunque il nostro sangue e pochi secondi all'aria non lo faranno contaminare irrimediabilmente (ricordiamoci che abbiamo degli anticorpi e una vagina ricca di flora antibatterica!)

SICURA?

Se usate nel modo appropriato, le coppette mestruali sono sicure e ad oggi non sono stati riscontrati rischi per la salute. Un singolo caso, riportato nella rivista Gynecologic and obstetric investigation, ha suggerito che le coppette mestruali potrebbero teoricamente aumentare il rischio di endometriosi e adenomiosi. Tuttavia, secondo la FDA (Food and Drug Administration) si tratta di un rischio puramente teorico e non ci sono sufficienti evidenze scientifiche per ritirare dal commercio questi prodotti.
Non sono stati riscontrati casi di sindrome da shock tossico dovuti all’uso delle coppette mestruali.

Fonti:
Pruthi, Sandhya "Menstrual cup: What is it?" Mayoclinic.com (January 30, 2008).
Stewart, Elizabeth B. The V Book: A Doctor's Guide to Complete Vulvovaginal Health. Bantam (2002).
Spechler S, Nieman LK, Premkumar A, Stratton P "The Keeper, a menstrual collection device, as a potential cause of endometriosis and adenomyosis". Gynecologic and Obstetric Investigation (2003)
Lione, Armand "Citizen Petition on Menstrual Cups & Endometriosis". http://www.fda.gov/ohrms/dockets/dailys/03/Nov03/112803/03P-0166-ans0001.pdf. (19 December 2010)

LINKS UTILI

Blog molto interessante con tante foto, opinioni e esperienze:

http://www.ecomestruazioni.it/category/coppette-mestruali

Pagina con la descrizione delle forme, taglie e capacità di tutte le coppette (circa 15) commercializzate nel mondo:
http://www.nonsolociripa.it/index.php?option=com_content&view=article&id=199:coppette-raccogli-flusso-taglie&catid=98



Link ad un forum diviso in sezione per confrontarsi su coppette, misure, posizionamento, pulizia ecc...

http://lacoppettamestruale.forumattivo.com/

Un'altro forum con più di 40 pagine di opinioni e delle vere esperte di coppette:

http://ladyfertility.forumattivo.com/t4922-coppetta-mestruale-9

Video tutorial di LadyShake84 che spiega come usarla: http://www.youtube.com/watch?v=PRoreOG-H1U
DOVE ACQUISTARLA

A Bologna si può acquistare direttamente nel negozio Betty & Books, via Rialto 23/a (tel. 051 271894).
Oppure dal loro sito: http://www.betty-books.com/shop/category.php?id_category=12
Se vi recate in negozio le ragazze sapranno darvi tutte le informazioni sui prodotti che vendono.

In farmacia. Ancora poche farmacie tengono in magazzino le coppette mestruali ma certamente sapranno procurarvele se la ordinate.

Siti di acquisto direttamente dai produttori di alcune delle marche più conosciute

Mooncup: http://www.labottegadellaluna.com/PBSCCatalog.asp?CatID=777726
MeLuna: http://www.meluna.it/
Fleurcup: http://fleurcup.com/default-it.html
Yuuki: http://www.yuuki.cz/en/presentation/
Ladycup: http://la-coppetta-mestruale.ladycup.eu
Femmecup: http://www.femmecup.co.uk

Nei supermercati "Natura sì" ed "Ecoshop"
-----> vi invitiamo a segnalarci qualunque punto vendita dove si possa acquistare la coppetta mestruale
CONSIGLI UTILI E OPINIONI PERSONALI

Cosa può dare fastidio?
Sicuramente al primo inserimento vi sentirete un po' strane (vi ricordate il primo tampone?) e questo molto spesso è dovuto all'eccessiva lunghezza del gambo. Come troverete scritto nelle istruzioni, il gambo può essere tagliato anche tutto, ma il mio consiglio è di farlo solo quando (e se) sarete completamente a vostro agio con la coppetta nelle operazioni di disinserimento.
Io la prima volta ho sentito un pizzicore molto fastidioso all'entrata della vagina, e ho subito tagliato un pezzettino di gambo. In realtà la coppetta non si era ancora sistemata nella sua posizione naturale: se l'avessi saputo non l'avrei tagliato. In ogni caso convivo da più di un anno con la mia coppetta e aver tagliato un pezzettino di gambo non ha portato problemi.
L'ostacolo successivo si presenterà quando sarà il momento di toglierla. Non spaventatevi assolutamente se vi sembra che non possa più uscire: nessuna donna al mondo fin'ora ha dovuto ricorrere ad un medico per togliere la coppetta mestruale! E' solo questione di rilassamento, di conoscere il nostro corpo, pian piano capirete quali sono i movimenti adatti a voi!
Non scoraggiatevi alle prime prove: io credo che servano due o tre cicli mestruali con la coppetta per abituarsi all'idea, per conoscerla, per scoprirne a pieno tutti i vantaggi. Col tempo imparerete a capire se è posizionata bene o se rischia di sgocciolare, dopo quante ore toglierla e le posizioni più adatte a voi per toglierla/metterla. Una volta che avrete preso confidenza, con voi e con lei, non vorrete mai più idossare un assorbente interno!
Non vi preoccupate se credete di avere un flusso molto abbondante: la coppetta lo conterrà tutto e difficilmente dovrete cambiarla dopo meno di 4 ore. Io credevo di avere un flusso abbondante guardando i miei assorbenti esterni e interni, eppure le prime volte che ho tolto la coppetta mi sembrava incredibile che ci fosse così poco sangue dentro! Non sto dicendo che gli assorbenti interni ti fanno sanguinare di più (anche se molte persone sostengono questa teoria), semplicemente che gli assorbenti... assorbano troppo poco! Si riempiono in fretta e ci sembra che sia uscita una grande quantità di sangue quando invece sono spesso pochi millilitri (tra l'altro le tacche sulla coppetta permettono anche di misurare quanto sangue esce, informazione utile da comunicare al medico o al ginecologo).
Non preoccupatevi nemmeno se avete un flusso scarso: potete usare la coppetta anche all'ultimo giorno, per evitare qualsiasi piccola perdita. Io ho solo notato che fa leggermente più fatica a scendere quando sono alla fine del ciclo, probabilmente perché l'interno della vagina è meno scivoloso, ma magari è solo una opinione mia, o forse mi viene un po' di secchezza vaginale alla fine del ciclo.
Inoltre una volta presa confidenze potete anche decidere di acquistare diverse coppette con misure piccole o grandi da usare nei diversi giorni del ciclo.

La vostra ginecologa non è convinta?
A causa della poca informazione, anche in ambito medico, è molto probabile che la vostra ginecologa (o ginecologo) non conosca la coppetta mestruale e, per non prendersi delle responsabilità, ve la sconsigli a priori.
Io mi sono fidata della certificazione delle case produttrici, della decennale esperienza delle donne di altri paesi, dei pareri delle donne le cui ginecologhe l'hanno elogiata e, infine, del mio buon senso. Poi mi sono detta: certi medici sono contrari anche ai tamponi, eppure li ho sempre usati, allora perché non provare?
Io consiglio solo di informarsi, ragionare e magari provare. Tutt'al più avrete buttato qualche soldino e deciso con la vostra testa che non fa per voi!

giovedì 13 giugno 2013

Manualetto BDSM: La Schiava Cagna

http://oltreildeltadivenere.blogspot.it/2012/12/manualetto-bdsm-la-schiava-cagna.html?zx=b7138ab0106bb4e2

Nel sesso BDSM, il rapporto tra padrone e schiava si basa sulla totale sottomissione della schiava al padrone. Uno dei modi più comuni di sottomettere una schiava è quello di insegnarle a comportarsi come una cagna: camminare a quattro zampe, essere portata al guinzaglio, mangiare da una ciotola senza usare le mani, e così via.

Per quanto possa sembrare strano, una schiava che ama veramente il suo padrone può trovare estremamente gratificante essere addestrata a comportarsi esattamente come una cagna. Infatti questo comportamento porta all'estremo la dipendenza dal padrone, che è ciò che la schiava cerca.


L'addestramento di una schiava-cagna non è particolarmente difficile. Bisogna abituarla a muoversi sempre a quattro zampe, a guaire e non a parlare per manifestare i suoi bisogni (fame, sete, sesso), e così via ...

La schiava-cagna va abituata a soddisfare i suoi bisogni fisiologici non più di tre o quattro volte al giorno, all'aperto, esattamente come una vera cagna. Soprattutto all'inizio dell'addestramento, la schiava-cagna potrebbe non riuscire a trattenersi, e sporcare il pavimento. In questi casi dovrà essere punita, ma non troppo duramente.

Ci sono donne naturalmente predisposte a diventare cagne. La donna-cagna ideale è sensuale ma remissiva, ha una corporatura minuta, i seni piccoli. Prima di iniziare un percorso di sottomissione, è importante valutare se una donna potrà diventare una cagna piuttosto che una vacca (corporatura imponente, seni grandi) o una pony-girl (corporatura snella, seni piccoli). La ragazza della foto sotto, ad esempio, ha il fisico per diventare una cagna o una pony-girl, ma non una vacca.


Questa ragazza, invece, ha tutte le caratteristiche per diventare una perfetta cagnetta.

La schiava-cagna deve essere abitutata a dormnire in una sua cuccia, e le è permesso di salire, se non eccezionalmente, sul letto del suo padrone.

In alcuni casi (trasporto, vendita, per punizione, o semplicemente per il piacere del padrone) la schiava-cagna può essere chiusa in una gabbietta.

Il momento della liberazione dalla gabbia sarà ovviamente accolto dalla schiava-cagna con manifestazioni di gioia e di affetto verso il padrone.


mercoledì 12 giugno 2013

Eros-psiche/le-verita-giochi-erotici-dominio-e-sottomissione

http://www.donnamoderna.com/salute/Eros-psiche/le-verita-giochi-erotici-dominio-e-sottomissione

di Sofia Natella - 11/07/2012

Il romanzo 50 sfumature di Grigio ha riportato sotto i riflettori un argomento affascinte e controverso: i giochi erotici di dominio e sottomissione. Con l'aiuto di due esperti abbiamo indagato oltre le apparenze, i tabù, i pregiudizi e le leggende.

Frustini, candele, corde, dominio e sottomissione... la trilogia 50 sfumature ha ridestato la curiosità per i giochi erotici di potere. E il relativo dibattito. Qualcuno né è spaventato e le reputa pratiche "perverse", chiamandole semplicemente sadomaso; qualcun altro ne è affascinato ed eccitato, e forse vorrebbe avventurarsi in qualche sperimentazione. Di certo, attorno all'argomento gravitano tabù, pregiudizi, ideali e leggende.
"Ciò che fa paura dell’eros estremo in generale non è la realtà di queste pratiche, ma le strane idee che ne abbiamo – e che derivano da un miscuglio di preconcetti, stereotipi (sbagliati) mediatici e mancanza o eccesso di immaginazione", commenta Ayzad, il principale divulgatore italiano in materia di sessualità alternative. Così, abbiamo deciso di fare qualche domanda a lui, e ad Alberto Caputo, psichiatra e sessuologo, per cercare di capire qual è l'essenza delle relazioni erotiche di dominio e sottomissione, oltre la finzione letteraria e l'immaginario comune. E abbiamo scoperto verità inattese. Ad esempio, che...

- Non sono giochi per persone "strane". Infatti, "l'istinto di dominio e sottomissione è naturale e fa parte di un corredo evoluzionistico che garantisce l’adattamento della specie, ed è insito nella nostra biologia. Queste dinamiche sono presenti in gran parte della nostra vita, e in ogni tipo di relazione (genitori, scuola, amici, coppia). Quando vengono intellettualizzate, rielaborate e sessualizzate, creano una dimensione di gioco e di eccitazione, che va oltre il puro aspetto di dominanza e assume aspetti creativi", spiega Caputo, "e che si può esprimere in modo più o meno esplicito, dichiarato o consapevole nella sessualità di ognuno", conclude Ayzad.

- Sono giochi per Adulti con la A maiuscola. Spesso ci si immagina che chi prova piacere nell'essere sottomesso, o nel dominare il partner, sia una persona fragile e immatura, ma è tutto il contrario. "Perché questi giochi siano vissuti e praticati in modo positivo, occorre che i partner siano persone realmente mature, consapevoli di sé stesse, responsabili", sottolinea Caputo. Inoltre, per quanto possano apparire sregolati, "i giochi di dominio e sottomissione hanno delle regole ben precise: devono essere sani, sicuri e consensuali (clicca qui per una spiegazione dettagliata), ci deve essere una parola di sicurezza che se pronunciata interrompe immediatamente il gioco; sono assolutamente necessari dialogo e rispetto reciproco. Il resto è (bellisima) esplorazione" aggiunge Ayzad.

- Non fanno male (al corpo). I giochi di potere, di autorità e BDSM (acronimo per Bondage & Discipline, Sottomissione e Masochismo, n.d.r ) "sono a tutti quei giochi erotici in cui un partner si affida totalmente alla volontà dell'altro, che possono andare da una sensuale e sottilissima complicità alla ricerca metodica dei limiti e delle possibilità più estreme del corpo e della mente umani" spiega Ayzad. Il dolore fisico quindi non è necessario per definire un gioco di dominio e sottomissione, come forse in molti si aspetterebbero, e l'estremo è solo una delle possibili sfumature. A ognuno trovare la propria.

- Non fanno male (alla mente). "Una volta che si entra in contatto con queste dinamiche umane profonde" spiega Caputo, "si ha un ampliamento dei propri orizzonti in termine di consapevolezza, di libertà di azione e pensiero. La possibilità che abbiamo di astrarre questi meccanismi universali e di giocarli in un ambiente protetto con una persona di cui ci fidiamo apre la mente, permettere di conoscere ed esprimere sé stessi, e spesso rappresenta un arricchimento sia per l'individuo che per la coppia, attraverso un legame davvero intimo".

- Sono romantici, e raramente sono giochi svincolati da un legame sentimentale "proprio perché l'intesa, la fiducia, l'intimità e il dialogo necessari a renderli un'esperienza positiva sono anche gli elementi fondanti della coppia", spiega Caputo. "Fare un gioco erotico in cui ci siano esplicite dinamiche di dominio e sottomissione" aggiunge Ayzad, "significa semplicemente prendere sul serio questa frase che prima o poi si dicono tutti gli innamorati: fammi tutto quello che vuoi. E se non è romantico questo..."

- Non è (solo) il dominante che comanda e sottomettersi vuol dire essere liberi. Dimenticate l'idea di una volontà piegata in modo crudele alla legge del più forte. Come spiega Caputo, infatti "dominare significa guidare il gioco, prendersi la libertà, ma anche e soprattutto la responsabilità di scegliere che tipo di sensazioni far provare al partner, mantenere alto il livello di eccitazione; sottomettersi, invece, vuol dire affidarsi al partner durante il gioco, abbandonarsi alle sensazioni e prendersi la libertà di lasciarsi andare. Questi giochi, che si basano su dinamiche di controllo, possono essere molto eccitanti e rilassanti perché permettono di sganciarsi da ruoli e contesti quotidiani e di esprimere liberamente parti di noi che altrimenti rimarrebbero represse". Inoltre, "ciò che rende un gioco ben riuscito è il fatto che i partner interagiscano in modo da far fluire e incanalare l'energia che nasce da emozioni, sensazioni, fantasie", aggiunge Ayzad. Insomma, è un gioco di squadra, in cui i partner giocano semplicemente ruoli diversi.

- Non è un fenomeno di nicchia perché, come racconta Ayzad, "ad oggi sono stati stimati bene 4,5 milioni di praticanti del BDSM solo in Italia": vuol dire poco meno del 10%. In più, c'è da calcolare un "sommerso" di coppie che praticano inconsapevolmente qualche gioco di dominio sottomissione. Un esempio? Farsi bendare durante il sesso.

- Alle donne piace di più. Se qualcuno immagina questo genere di giochi come uno strapotere e un desiderio maschile egoistico a cui la donna si sottomette, sarà costretto a ricredersi. Come spiega Caputo infatti "questo tipo di erotismo si basa in gran parte sull'eccitazione mentale, il che lo rende più affini alla sessualità femminile, per cui questa dimensione è predominante, oltre che necessaria. Inoltre, le donne sono più inclini a questo tipo di giochi perché hanno una capacità di intellettualizzare le pulsioni sessuali molto più articolata e vasta, rispetto all'uomo. Più si investe sul desiderio e l'elaborazione delle fantasie, prolungando e mantenendo alta l'eccitazione mentale, più il rapporto sessuale viene valorizzato per la donna".

lunedì 10 giugno 2013

Spanking

http://master-e-slave.blogspot.it/2013/03/spanking-per-esperti.html?zx=34319f4cee8d1c25#.UbWQjvn0G8A

L’unico vero spanking è quello che si attua con le mani, ho voluto accennare alla fustigazione perché proprio come nella tecnica con le mani il culo essendo parte più naturale e “semplice” da colpire è un ottimo viatico ad un discorso molto più articolato, ed è sicuramente una delle prime esperienze bdsm che si affrontano.

Nella prima parte che consiglio di leggere si parla di sculacciare con la mano, nella seconda di spanking con determinati strumenti.
Oggi parliamo di uno strumento particolare, il “cane” che deve finire nelle mani esperte o che almeno abbiano preso una certa manualità con la percossione; per cui oltre i soliti consigli, che leggerete in ogni post del genere tenetene conto:
Ricordate di rispettare sempre il principio de sano, sicuro, consensuale, se necessita usate la Safeword.
Come sempre rimarco la necessità di dirvi che voi siete i responsabili delle vostre azioni, i miei sono solo consigli, come vi esorto a lasciar perdere questa pratica se siete alle prime esperienze, riponetelo in un angolo è affrontatelo più avanti se vi sentite in grado di farlo.

Che strumento è?
Il “cane” è una sorta di bacchetta molto flessibile e resistente che tende a non scheggiarsi o rompersi, particolarmente malleabile al calore. Ad una prima vista alcuni potrebbero pensare che si tratti di bambù o giunco, che tende a sfilacciarsi e spaccarsi creando anche ferite, si tratta di solito della lavorazione di legni particolari come malacca, nilgiri, kooboo o di una tipologia di palme denominate rattan.
Esistono diversi modelli, di cui vi porto un esempio:

IL CLASSICO



Forma un bastone molto flessibile con maniglia dello stesso materiale, questo modello era usato in molte scuole per insegnare la disciplina come strumento di punizione, si distingueva in diverse lunghezze e pesantezze secondo l’età del soggetto che doveva subire la punizione. Il manico richiede una manualità ancora maggiore per poter vibrare un colpo preciso e con la giusta forza, per cui è sconsigliato per i giochi erotici se non dopo un lungo periodo di allenamento. 10 mm di spessore varia tra i 60 e gli 80 cm di lunghezza.

SINGAPORE



Veniva usato anche nei sistemi penitenziari o sulle navi, con differenze di peso e lunghezza, questo tipo particolare utilizzato nelle galere di Singapore e Malesia ha 1,2 m di lunghezza e 12-14 mm di diametro. Evitatelo con accuratezza può provocare ferite profonde e cicatrici indelebili.

IMPUGNATURA LUNGA


L’impugnatura lungo l’asta rende più maneggevole l’utilizzo, ci sono in materiali leggerissimi e ultramoderni.

ALTRI MATERIALI




Ovviamente con la modernità cambiano anche i materiali, se ne trovano in polietilene e nylon o policarbonato, ovviamente questo influisce sulla sua leggerezza che è un aspetto fondamentale.
Ricordate come prima cosa che bisogna prestare attenzione non solo al materiale, per cui sconsiglio il “fai da te”, ma anche alla lunghezza e il diametro, più lo strumento è lungo e spesso più sarà difficile da utilizzare, per cui siate accorti.
Come si utilizza
Ricordate che è praticamente IMPOSSIBILE non lasciare segni, possono restare per un certo tempo, per cui lo sconsiglio a tutti coloro che non possono portare certe prove evidenti di un rapporto bdsm, senza contare che è praticamente una “marcatura” sulla pelle UNICA, a forma di binario, per cui è non si può confondere con altri segni.
leggerezza, non dovete imprimere forza, il colpo deve essere fluido, leggerissimo, la forza deve essere lasciata fuori da questa pratica (come in altre ma qui in particolare).
posizionatevi in maniera da formare perfettamente un angolo di 90° composto da voi e la canna quando portate a compimento un colpo. Prendete come punto finale per vibrare il colpo il vostro piede, in una cui linea immaginaria deve trovarsi sia la canna di fustigazione e il culo colpito.



la canna non deve mai curvarsi, per questo è preferibile assumere la posizione descritta per vibrare bene i colpi, nel caso dovesse accadere si perde l’omogeneità che potrebbe “spingere” in alcuni punti più che in altri. Se dovesse accadere in punta data l’alta elasticità prenderebbe velocità rischiando addirittura di ferire o lasciare segni più profondi alle anche che sono solitamente meno protette dallo strato adiposo ed è più facile portare ematomi di una certa entità.
Evitate sempre di raggiungere l’anca per i motivi sopracitati.


basta un movimento minimo del polso e la bacchetta tende a prendere una forte velocità, per cui tenetene conto evitando colpi con una frequenza ed una velocità troppo elevata, dovete essere morbidi, far passare dai 25 ai 50 secondi a colpo( ovviamente ognuno risponde diversamente, non dovete per forza rispettarli come tempi massimi, anzi se vedete che la pausa è troppo breve allungatela).
il segreto del successo di tale strumento è la vibrazione che si espande dal cane al corpo colpito, per cui è fondamentale come si impugna oltre che a come si esegue il colpo, l’errore più comune è porre il pollice e l’indice lungo l’asta per avere una presa più salda ed essere più sicuri, ed è questo che dovete evitare, una presa forte, deve essere tenuta quel tanto che basta per non farla scivolare dalle mani.
ovviamente dato che il colpo è dato leggermente, l’impugnatura non è salda, è facile che non si riesca a direzionarlo bene dove si vorrebbe, soprattutto inizialmente, rischiando di incrociare i colpi che vengono inferti cosa da evitare assolutamente perché ci sono grosse possibilità che la pelle si spacchi, si marchi o si ferisca, sempre colpi ben separati.
Ayzad prevede un tipo di allenamento molto utile, prendete un cuscino morbido e colpitelo quattro volte in maniera equidistante, i segni ben visibili nella stoffa vi faranno rendere conto di che direzione abbiano preso, e come dice alla fine questo tipo di allenamento non va sottovalutato.
inizialmente poggiate lo strumento sulla parte che volete colpire ed eseguite, vi aiuterà a prendere la mira.
Il sub deve essere posto in maniera che il muscolo sia ben teso, sempre, per cui evitate le posizioni distese o in ginocchio, preferibile in piedi a gambe leggermente divaricate e se la forma fisica della persona sottomessa lo consente che si tocchi le punte dei piedi. Alta variante sopra ad un più comodo banchetto con il busto poggiato a pancia sotto( e vestiteli da scolaretti dato che era una punizione in auge nelle scuole di stampo inglese)




Come conservare bene la bacchetta o cane

Essendo spesso di materiale legnoso o similare evitate di riporlo in luoghi umidi, niente macchine o scantinati per intenderci, ricopriteli di più strati di carta grezza che assorbono meglio l’umidità, fategli prendere aria ogni tanto per evitare le muffe e poi bagnateli con acqua tiepida con un panno, leggermente. asciugate bene e riponete di nuovo avvolti i vostri strumenti. Controllate sempre che siano flessibili prima di usarli fendendo un paio di colpi all’aria, in caso contrario evitate.

Ringrazio il sito aswgt per alcune immagini ed alcuni utili consigli.

domenica 9 giugno 2013

Scarponcino Bdsm



http://espace.canoe.ca/SAngriA/photo/view/2947311/#pi

Cosa ne dite? Scarponcino alternativo Bdsm?

Branding

http://www.londonfetishscene.com/wipi/index.php/Branding


Branding si riferisce si riferisce all'uso delle stesse tecniche fisiche come nel bestiame branding su un essere umano, in particolare la scarificazione del corpo da un oggetto caldo (oa volte criogenicamente freddo). Le persone sono marchiati sia con il consenso come una forma di modificazione del corpo , o sotto coercizione, come una punizione o di imporre diritti magistrali su una schiava o altro legalmente asserviti inferiore. Può anche accadere accidentalmente, per esempio da un uso sconsiderato di una bacchetta viola , o di proposito per creare una schiava marchio.
Per una copertura più generale di questo argomento leggere l'articolo di Wikipedia su di branding umana .
Contenuti [ nascondi ]
1 pratica BDSM
2 Altre pratiche
3 Collegamenti esterni
4 Vedere anche
Pratica BDSM

Branding di solito è fatto con un oggetto di metallo caldo di cicatrice del corpo. A volte è visto come un ultimo atto di sottomissione e di impegno, alla schiavitù, se non per il rapporto. Un marchio sarà con lo schiavo per molti anni, ed è probabile che mostrano un segno per il resto della vita della persona. Marche sono normalmente posizionati in alto sulla coscia, sulla pancia appena sopra la biforcazione o sul petto .
Un segno, di solito indica l'identità o la proprietà , viene bruciato nella pelle proprio come potrebbe essere fatto sulla pelle di un animale, con un ferro caldo. La pelle umana è molto più fragile rispetto, ad esempio, pellame greggio di un toro e molto di più attenzione deve essere presa. Un segno di branding umano è normalmente molto più piccolo di quello per il bestiame, così la cura deve essere presa con il disegno come è improbabile che funzioni o scorso qualcosa di troppo complesso.
Per alcuni schiavi e proprietari , il branding è un desiderio intenso, indicando l'impegno totale e stampaggio psicologicamente lo schiavo come proprietà in modo che la schiava si sente veramente di proprietà e voleva.


Versioni di alcune marche Gorean
Il branding è un problema comune in Gorean schiavitù, dal momento che è spesso parlato di John Norman cronache di Gor serie di romanzi di fantascienza. Sul pianeta Gor, un marchio non indica specificamente singolo proprietario di uno schiavo, ma è semplicemente un marchio generico di stato complessivo schiavo; la stragrande maggioranza degli schiavi su Gor sono marchiati con entrambi una come k-simbolo "kef" (che sta per il primo suono delle parole kajira / kajirus) o un simbolo floreale "Dina". I restanti, meno comuni, marche sul Gor a volte forniscono una indicazione di dove qualcuno è stato inizialmente reso schiavo, ma la proprietà non è personale:
"... Il marchio è una designazione impersonale, quando lei è segnato lei capisce di non essere segnato da un determinato uomo per un dato uomo, di essere unicamente suo, ma piuttosto, per così dire, che lei è segnato per tutti gli uomini ., a tutti gli uomini che lei è una schiava (di solito, ovviamente, solo uno tra di loro, in un dato momento, sarà il suo padrone) Il marchio è impersonale, il collare è intensamente personale: il marchio segna il suo [come] immobile , il collare proclama la cui proprietà è, chi è che ha preso uno dei due, o pagato, il suo ". - I membri delle tribù di Gor
Si noti che i metodi di branding descritti nei libri di Norman non avrebbe funzionato nel mondo reale, per produrre i risultati desiderati in modo coerente e affidabile che avrebbe retto a lungo termine.
Per quelli con una bassa tolleranza del dolore o semplicemente desideroso di far finta di branding, un marchio può essere applicato con un pennarello ad inchiostro. 'Marchi' trucchi possono essere applicate anche con i tatuaggi .
Branding non fa parte del gioco ; gravi marchio non deve essere considerato come una ' scena ', ma deve essere fatto solo da un medico esperto. Può essere molto pericoloso, in particolare vi è un rischio di infezione se tutto non è mantenuto sterile e la bruciatura non viene trattata adeguatamente.
Altre pratiche



Miami, FL. Compagni di Fraternità mostra i loro nuovi marchi.
Generalmente volontaria, anche se spesso sotto forte pressione sociale, il branding può essere utilizzato come una forma dolorosa di iniziazione, che serve sia come resistenza e test di motivazione ( rito di passaggio ) e un segno di appartenenza permanente, soprattutto in ambienti violenti 'macho'. Branding è quindi praticata:
da alcune bande di strada
nelle carceri
come iniziazione fraternità estrema nella tradizione (ormai emarginati) di doloroso nonnismo (altrimenti per lo più bambini), ma è stato ampiamente riportato (anche in funzione della BBC) che il presidente degli Stati Uniti George W. Bush, mentre il presidente del Delta Kappa Epsilon capitolo a Yale, è stato coinvolto in introduzione di una pratica in cui gli impegni dovevano spogliarsi per essere stampati sui glutei con un caldo appendiabiti piegato in forma di capitale delta [1] , una pratica sorprendente tra i giovani privilegiati più ricche famiglie in un Ivy Lega collegio
Il marchio può essere utilizzato come,, permanente strettamente volontaria anche decorativo modificazione del corpo un po 'come molti tatuaggi .

Collegamenti esterni

Edgeplay - Snake morso di branding (simile alla cella di popping) articolo e foto copre anche dopo la cura
Il Branding - comprese le immagini
Articolo Branding su BMEzine wiki
Branding post-terapia in SM-201
Vedere anche

Scarificazione per i dettagli sul marchio cosmetico
Tatuaggi
Modificazione del corpo
Piercing
Master / Slave
Gor - Dizionario

Il branding umana


Da Wikipedia, l'enciclopedia libera
Il branding umana o stigmatizzante è il processo in cui un marchio, di solito un simbolo o modello ornamentale, viene bruciato nella pelle di una persona viva, con l'intenzione che la cicatrice che ne risulta rende permanente. Questa operazione viene eseguita utilizzando un caldo o molto freddo di branding ferro . Esso utilizza quindi le tecniche fisiche di bestiame di branding su un essere umano, o con il consenso come una forma di modificazione del corpo , o sotto coercizione, come una punizione o di imporre diritti magistrali su una schiava persona o altrimenti oppressi. Può anche essere praticato come un "rito di passaggio", come ad esempio all'interno di una tribù, o per indicare l'appartenenza a una organizzazione come una fraternità college o sorority.


Moderna sciopero di branding
Contenuti [ nascondi ]
1 Etimologia
2 Uso storico
2.1 Marcatura del senza diritti
2.2 Come punizione
2.3 Come iniziazione religiosa
2.3.1 Branding in Gran Bretagna
2.3.2 Branding in Russia
3 pratiche persistenti
4 Protesti
5 Nel cinema
6 Variations
7 Vedi anche
8 Fonti
9 Referenze
10 Collegamenti esterni
Etimologia [ modifica ]

Il verbo inglese a bruciare , attestata dal 12 ° secolo, è una combinazione di norreno Brenna "di bruciare, la luce", e due originariamente distinti antico inglese verbi: bærnan "ad accendere" (transitivo) e beornan "essere sul fuoco" (intransitivo), sia dal Proto-Germanico radice Bren (sergentehartman) , forse da un proto-Indo-europeo radice bhre-nu , dalla radice di base bhereu- "a bollire avanti, bene su." In olandese , (ver) Branden significa "bruciare", brandmerk un marchio di marca, allo stesso modo, in tedesco , Brandzeichen significa "marca" e brandmarken, . "a marchio"
A volte la parola cauterizzare , conosciuto in inglese dal 1541, via medievale francese cauteriser dal tardo latino cauterizare "per masterizzare o marchio con un ferro caldo", si da greco kauteriazein , da Kauter "bruciore o di branding di ferro," da kaiein "bruciare" viene utilizzato. Tuttavia cauterizzazione è ormai generalmente inteso come un processo medico - specificamente per fermare l'emorragia.
Uso storico [ modifica ]

Che segna il senza diritti [ modifica ]
L'origine può essere l'antico trattamento di una schiava (spesso legalmente non una persona), come bestiame .
Europei , americani schiavisti coloniali e di altri di marca milioni di schiavi durante il periodo della schiavitù transatlantica . A volte ci sono stati diversi branding, ad esempio per la corona portoghese e la (consecutiva) Privato (s), una croce in più dopo il battesimo, così come dai cacciatori di schiavi africani.
Per un proprietario di schiavi sarebbe logico per contrassegnare tali beni, proprio come bestiame, tanto più che gli esseri umani sono più in grado di sfuggire.
Gli antichi romani segnato schiavi in fuga con le lettere FUG (per fugitivus ).
Un caso intermedio tra la schiavitù formale e il diritto penale è quando un detenuto è di marca e legalmente ridotto, con o senza limiti di tempo, di uno schiavo-come stato, come ad esempio sulle galee (in Francia di marca GAL o TF travaux forze 'lavoro forzato' fino al 1832), in una colonia penale , o messe all'asta ad un privato.
Come punizione [ modifica ]
Nel diritto penale , branding con un ferro caldo è stato un modo di punizione marcatura mediante cui il soggetto, come se le merci o gli animali, a volte in concomitanza con la riduzione dello stato nella vita.
Marchi di marca sono state utilizzate anche come una punizione per i criminali condannati, che unisce la punizione fisica , come ustioni sono molto dolorose, con umiliazione pubblica (maggiore se marcati su una parte normalmente visibile del corpo), che è qui l'intenzione più importante, e con il imposizione di un indelebile fedina penale . Ladri, come schiavi in fuga, sono stati segnati dai Romani con la lettera F ( pellicce ), e colui che lavora nelle miniere, e detenuti condannati per capire in spettacoli di gladiatori, sono stati marchiati sulla fronte per l'identificazione. Sotto Costantino I il volto non fu permesso di essere così sfigurato, il marchio di essere sulla mano, il braccio o di vitello.
Gli Atti degli Sharbil registrazione è applicata tra gli occhi e sulle guance in partica Edessa all'epoca dell'imperatore romano Traiano su ordine di un giudice di un cristiano per il rifiuto di sacrificare, tra le altre torture.
Nel 16 ° secolo, tedeschi anabattisti sono stati marchiati con una croce sulla fronte per aver rifiutato di abiurare la loro fede e di unirsi alla Cattolica Romana Chiesa. [ 1 ]
Nel nord-americani puritani insediamenti del 17 ° secolo, gli uomini e le donne condannate per aver commesso atti di adulterio venivano marchiati con una " Una lettera "sul petto (uomini) o il seno (donne).
Il marchio in tempi successivi è stato anche spesso scelto come codice per il reato (ad esempio nelle prigioni militari canadesi D per diserzione , BC per cattivo carattere, la maggior parte degli uomini di marca sono stati spediti fuori ad un colonia penale ). Branding è stato utilizzato per un certo tempo dalla dell'esercito dell'Unione durante la Guerra Civile Americana . Chirurgo e Oxford English Dictionary contributore William Chester Minor è stato richiesto ai disertori di marca a tutto il tempo della battaglia del Wilderness . [ citazione necessaria ]
Il diritto canonico sancito la punizione, e in Francia , in tempi reali, vari reati effettuate l'infamia aggiuntivo di essere bollato con un fleur de lys , anche galeotti potrebbero essere marchiati GAL o una volta che le galere sono stati sostituiti dal "bagne" s Sulla terra TF ( travaux forze , 'costretto' del lavoro, cioè duro lavoro ) o TFP ( travaux forza un perpétuité , lavori forzati a vita) fino al 1832. In Germania invece, il branding era illegale.
Branding tendeva ad essere abolita come altre mutilazioni giudiziari (con notevoli eccezioni, come l'amputazione sotto sharia legge), prima e più ampia di fustigazione , fustigazione e punizioni corporali simili, che di solito puntano 'solo' per il dolore e nel peggiore dei casi causare cicatrici banda, anche se le funi metalliche più gravi (non di rado in colonie penali) in termini di dosaggio e di strumento (come il proverbiale knut ) può anche rivelarsi letale.
Come iniziazione religiosa [ modifica ]
Branding Cerimoniale è una parte integrante di iniziazione religiosa nella maggior parte dei Vaishnava sette. Riferimenti a questa pratica sono rintracciabili in testi come Narad Panchratra , Vaikhnasagama, Skanda Purana , ecc [ 2 ] Questa pratica è ancora in voga tra Madhava Setta bramini del Karnataka in India . [ 3 ]
Branding in Gran Bretagna [ modifica ]
La punizione è stata adottata dagli Anglo-Sassoni , e l'antica legge inglese ha autorizzato la pena. Dallo statuto della Vagabondi (1547) sotto il re Edoardo VI , vagabondi e zingari è stato ordinato di essere bollato con una grande V sul petto, e attaccabrighe con F per "fravmaker"; schiavi che sono scappati erano marchiati con S sulla guancia o fronte. Questa legge è stata abrogata in Inghilterra nel 1550. Dal tempo di Enrico VII , il branding è stata inflitta per tutti i reati che hanno ricevuto beneficio del clero (il branding dei pollici è stata usata intorno al 1600 a Old Bailey per garantire che l'imputato che aveva usato con successo il vantaggio del Clero difesa, dalla lettura di un brano di la Bibbia, non poteva usare più di una volta), ma è stato abolito per i quali nel 1822. Nel 1698 è stata promulgata che i condannati per piccoli furti o furto , che sono stati ammessi al beneficio del clero, dovrebbe essere "bruciato nella parte più visibile della guancia sinistra, vicino al naso." Questa ordinanza speciale è stata abrogata nel 1707. James Nayler , un quacchero che nell'anno 1655 fu accusato di pretendere di essere il Messia , condannato per blasfemia in un processo molto pubblicizzato prima della Seconda Protettorato Parlamento e aveva la sua tongue annoiato attraverso e la fronte di marca B per "blasfemo".
Nella corte penale Lancaster un ferro rovente è ancora conservata nel dock. Si tratta di un bullone lungo con un manico di legno a un'estremità e una M (malefactor) all'altra; nelle vicinanze sono due anelli iron per fissare saldamente le mani durante l'operazione. Il Brander avrebbe, dopo l'esame, rivolgersi al giudice esclamando "Un segno giusto, mio signore." I criminali sono stati precedentemente ordinato di tenere le loro mani prima frase per mostrare se fossero stati precedentemente condannati.
Nel 18 ° secolo, il branding freddo o branding con ferri da stiro a freddo è diventato il modo di nominalmente infliggere la punizione sui prigionieri di rango più elevato. "Quando Charles Moritz, un giovane tedesco, visitò l'Inghilterra nel 1782 è stato molto sorpreso di questa usanza, e nel suo diario ha citato il caso di un sacerdote che aveva combattuto un duello e ucciso il suo uomo in Hyde Park . riconosciuto colpevole di omicidio colposo è stato bruciato in parte, se che potrebbe essere definito bruciore che è stato fatto con un ferro a freddo "(di Markham Antichi punizioni di Northants , 1886).
Tali casi hanno portato al branding diventare obsoleto, ed è stata abolita nel 1829, tranne nel caso di disertori dell'esercito, che sono stati contrassegnati con la lettera D , non con ferri roventi, ma con tatuaggio con inchiostro o polvere da sparo. Notoriamente cattivi soldati sono stati anche marchiati con BC (personaggio cattivo). I britannici Mutiny Act del 1858 a condizione che la corte marziale può, in aggiunta a qualsiasi altra sanzione, disertori, per essere segnato sul lato sinistro, 2 pollici sotto l'ascella, con la lettera "D", tale lettera non può essere inferiore che lungo un centimetro. Nel 1879 questo è stato abolito.
Branding in Russia [ modifica ]
Branding in Russia è stato utilizzato abbastanza estesamente nel 18 ° secolo e la prima metà del 19 ° secolo. Branding è stata totalmente abolita nel 1863.
Pratiche persistenti [ modifica ]

Generalmente volontaria, anche se spesso sotto forte pressione sociale, il branding può essere utilizzato come una forma dolorosa di iniziazione, che serve sia come resistenza e la motivazione di prova ( rito di passaggio ) e un segno di appartenenza permanente, intesa come legame maschile in violenti circles 'macho'. Branding è quindi praticata:
Secondo alcune bande di strada
Nella criminalità organizzata come "strisce" per indicare un crimine violento che la persona ha commesso. In genere sulla parte superiore del braccio o parte superiore del tronco.
In carceri
A volte come una iniziazione estrema nella tradizione sempre meno comune di doloroso nonnismo (altrimenti per lo più bambini ).
Alcuni membri delle confraternite del college e sororities scelgono volontariamente di essere bollato con le loro fraternità / sorority lettere. Questo è molto meno comune nei sororities di fraternità.
Il marchio può essere utilizzato come strettamente corpo volontario decorazione , permanente body art un po 'come molti tatuaggi .
Nel sadomaso scena, è praticato come una forma di mutilazione corporale con il consenso. Vedi: Branding (BDSM)
In estreme BDSM dominio e sottomissione relazioni, una schiava consensuale può desiderare / accettare un marchio come un segno di appartenenza e di impegno (possibilmente alla schiavitù, piuttosto che al master specifico).
Proteste [ modifica ]

In solidarietà simbolica con Vitello 269 , manifestanti in Israele si sono sottoposti a branding su Animali Giornata Mondiale Fattoria ( Gandhi compleanno s '): 2 Ottobre 2012. Questo atto è stato emulato da altri in Inghilterra. Un manifestante inglese che è stato intervistato giustificato l'estremismo come reazione alla crudeltà estrema perpetrata dal settore lattiero-caseario, come vitelli di scatto alla nascita. [ 4 ]
Nel cinema [ modifica ]

Nel pianeta delle scimmie (2001) , gli esseri umani sono stati bollati, una volta che sono stati catturati da scimmie prima di mettere in schiavitù. La scimmia Ari è stato anche di marca nel film a causa del suo sostegno per l'uguaglianza umana.
In Pirati dei Caraibi: La maledizione della Perla Nera , Jack Sparrow è mostrato come avere un P marchiato sul suo avambraccio destro, per il "pirata". E 'poi ​​rivelato in Pirati dei Caraibi: Ai confini del mondo che Cutler Beckett personalmente marca Jack.
In Harry Potter serie (libri e film), i Mangiamorte (i seguaci di Lord Voldemort) sono stati marchiati con il Marchio Nero, un serpente strisciare fuori dalla bocca di un teschio.
Nella serie TV Lost , Juliet Burke è marchiato con quattro linee-interspecifico come punizione per aver ucciso una delle sue persone.
Nel film Angeli e Demoni le quattro cardinali sono ogni marchiati con un separato ambigramma , Terra, Aria, Fuoco e Acqua, e le marche Camerlengo se stesso con due chiavi incrociate a testa in giù per inquadrare il Capo della Guardia Svizzera . (Nella versione del libro , Stigmatizza se stesso con gli "Illuminati Diamond", una fusione di tutti e quattro i marchi ambigrammatic che si è anche ambigrammatic.)
In Jackass Number Two , Bam Margera è stato bollato con un marchio di mucca a forma di un pene e scroto sulle sue natiche destra.
Nello show televisivo Metalocalypse , servi / roadies della Dethklok banda sono marchiati con una marcia sul retro del collo.
In Spartacus serie TV, i gladiatori sono marchiati sul loro avambraccio.
In Criminal Minds , Emily Prentiss è di marca sopra il seno con un trifoglio.
In uno degli episodi di Misteri romani (serie TV) , The Assassins of Rome , Jonathan ben Mordecai è di marca per aiutare un tentativo assassino per uccidere l'imperatore Tito .
La pratica del branding è esagerato effetto umoristico del film Harold e Kumar Escape from Guantanamo Bay , quando Neil Patrick Harris (che interpreta se stesso nel film) marchi sue iniziali-"NPH"-sulle natiche di una prostituta .
Nel film di Cecil B. DeMille The Cheat (1915), Haka Arakau marchi del collo di Edith Hardy quando lei rifiuta di adempiere il loro affare.
In The Beach (2001), tre amici sono di marca quando diventano parte del popolo dell'isola.
In Histoire d'O (1975), O è di marca con le iniziali del suo padrone.
In Django Unchained , sia Django e sua moglie sono stati bollati dopo hanno cercato di fuggire

La prisioniera

Fisting o Fist Fucking

di Gay Blade

Contenuti:
Introduzione
Dov'è il piacere
Cosa usare
Mani e guanti
Lubrificanti
Poppers e droghe
Modi di giocare
Penetrazione
Estrazione
Problemi sanitari
Introduzione

Fisting o Fist Fucking, significa inserire o tentare di inserire l'intera mano, o addirittura due mani, nel retto o nella vagina di una persona.

Il termine non e' totalmente corretto, dato che la mano viene chiusa a pugno (fist), se mai succede, solo quando e' totalmente inserita - processo che richiede molta delicatezza, rispetto e pazienza. Il FF implica il movimento ripetuto del pugno dentro e fuori dal orifizio, questo e' meglio noto come punch (dare un pugno) fucking, attività potenzialmente molto molto pericolosa che richiede una tecnica molto avanzata ed e' perciò piuttosto rara.

Lo Hanky Code (codice del fazzoletto - cfr. "cruising" con D. Hoffman ndt) per il fisting e' il rosso.

Per il momento questa scheda sarà dedicata nel dettaglio solo al fisting anale maschile. Quello femminile e' praticamente identico fatta eccezione per la mancanza della prostata da stimolare e per la minore dimensione delle donne che di conseguenza potranno ricevere mani di dimensioni più ridotte.

Bisognerà inoltre premurarsi che le mani che sono state nel retto non vengano poi inserite nella vagina senza essere state prima meticolosamente lavate. Il fisting vaginale femminile e' sotto alcuni aspetti più semplice vista la maggiore apertura della vagina ma lo spazio dopo l'entrata e' più ristretto e le sensazioni sono molto differenti.

Ci sono anche altre considerazioni che rendono le due tecniche non realmente paragonabili.

E' in corso un dibattito sull'appartenenza del FF al SM.

E' senza dubbio molto difficile (e pericoloso) adottare il FF nei giochi legati al dolore fisico, e nonostante esteriormente sembri un'attività molto "dominatore-sottomesso", richiede una grande cooperazione da ambo le parti.

Nei circoli degli entusiasti di questa pratica, ci si aspetta generalmente che le persone siano in grado di occupare sia il ruolo di inseritore che quello di ricettore e nonostante ci sia una grande sovrapposizione tra gli amanti del FF e quelli di giochi SM più tipici il FF ha un gruppo di aficionados tutto suo.


Dove e' il piacere?


Fisting e' uno degli atti sessuali più estremi che si possano fare ed e' senza dubbio uno dei più pericolosi. Le persone che lo praticano lo descrivono come " il massimo del godimento sia fisico che psicologico", "l'espressione più alta della loro sessualità", "l'atto più erotico".

Per il ricevente la sensazione fisica può essere intensissima sopratutto quando la prostata viene stimolata. Per l'inseritore c'e' una tremendo piacere psicologico nell'essere così profondamente all'interno di un'altra persona dove si riescono a sentire l'incredibile calore e l'intensità del battito cardiaco.

Per entrambe i partecipanti c'e' l'eccitazione mentale, l'intimità e la fiducia. La fiducia e' essenziale nel fisting.
Se vuoi essere penetrato con la mano devi essere in grado di dire, con il cuore in mano, che ti fidi di metterti totalmente nelle mani di colui che inserirà la mano. Alcune persone prendono questa decisione pochi minuti dopo il primo incontro. Altre hanno bisogno di mesi.
Quanto ci voglia a decidere non ha importanza, la fiducia e' l'elemento fondamentale. Senza la fiducia il ricevente avrà difficoltà a rilassarsi e se non riuscirà a rilassarsi, non riuscirà a prendere la mano o gli riuscirà doloroso. In ogni caso il rischio di danni crescerà.

Bisogna dire che i migliori inseritori sono anche riceventi. Sanno cosa significhi avere una mano dentro di loro e sanno ciò che fa male. Se siete un novizio del fisting fareste bene a farlo con un esperto almeno le prime volte.


Che cosa usare


Quello che il pugno non vede
1.Retto e muscolo sfinterico
2. Vasi sanguigni
3. Osso dell'anca
4. Colon sigmoideo
5. Arteria pelvica
6. Vasi sanguigni
7. Arteria pelvica
8. Aorta addominale


L' interno dell'ano ha una guaina molto delicata. Bisogna stare oltremodo attenti a danneggiarla il meno possibile. Inserire un oggetto delle dimensioni di un pugno nel retto, per quanto si possa essere delicati, causerà alcune piccole lacerazioni.

Queste lacerazioni potrebbero essere veicolo di infezioni e la presenza di piccole quantità di sangue e' inevitabile. A meno che non siate seriamente interessati alla coprofilia preferirete pulire il vostro retto prima del fisting. Andare di corpo vi libererà dalla maggior parte delle feci ma potreste trovare che un enema o un enteroclisma potrebbero aiutarvi ad essere veramente puliti.

Non esagerate con la quantità di acqua, troppa acqua aumenta le possibilità di causare piccole lacerazioni nella guaina del retto e elimina una maggiore quantità del muco intestinale che e' protettivo e lubrificante. Inoltre una abbondante quantità d'acqua fa calare pezzi di cibo parzialmente digerito dalla parte alta dell'intestino rendendo l'operazione ancora più sporca.

Per quanto ben pulito il retto contiene sempre almeno un po' di feci. E fra sangue e feci attorno c'e' sempre il rischio di infezioni da HIV o da Epatite B. Indossare dei guanti minimizza questi rischi.

Se avete fatto biologia a scuola ricorderete che il buco del culo e' un muscolo chiamato sfintere anale.
All'interno di esso c'e' un 'area chiamata retto. La dimensione di quest'area e' più o meno proporzionale alla taglia della persona. Di conseguenza il retto di una persona piccola sarà piccolo. Se avete mani grandi non sarà pratico tentare di inserirle in una persona di taglia piccola.

All'interno del retto l'intestino curva decisamente intorno al colon sigmoide. Per molte persone questo e' il limite dell'inserimento, altre hanno il desiderio di andare oltre. Andare oltre e' problematico essendo impossibile seguire le naturali curvature dell'intestino.
Cosi facendo si rischia di spostare l'intestino dalla propria sede.


Mani e guanti
La cosa più importante delle mani di chi deve introdurre la mano sono le unghie. E' imperativo quindi che siano più corte e levigate possibile. Irregolarità e asperità rischiano di lacerare gravemente la guaina del retto.
Indossare guanti durante il fisting è consigliabile ma i guanti devono essere del tipo giusto:

- devono essere morbide e senza giunture rigide. Questo elimina tutti quei guanti formati da due sagome saldate insieme.
- devono essere lisci, se sono disegnati per dare buona presa saranno meno che inutili dato che si vuole un guanto che scivoli.
- devono essere sottili, più si ha sensibilità sulla mano, minori sono i rischi di fare danni.

I migliori guanti sono quelli sterili da chirurgo o quelli in vinile per gli esami fisici. Entrambi si possono trovare nelle farmacie o in negozi di attrezzature medicali. Entrambi questi tipi di guanto hanno del talco sopra che assorbe il lubrificante, vi consigliamo quindi di lavarvi le mani dopo averli indossati.

Se avete tagli o abrasioni sulle mani o attorno alle unghie indossare dei guanti diventa ancor più raccomandabile.

Non aspettatevi che i guanti facciano miracoli come misura preventiva straordinaria, assicuratevi di avere le mani ben pulite prima di indossare i guanti e se state facendo fisting a più di una persona ricordatevi di cambiare i guanti ogni volta che cambiate buco.


Lubrificanti
Ci sono persone che giurano che l'olio Crisco sia la cosa migliore in assoluto. Crisco e' un grasso vegetale per cuocere prodotto negli USA che assomiglia al lardo ma ha una consistenza più soffice. Al di fuori degli USA deve essere importato e diventa molto caro.
Trex e' una valida alternativa domestica.
Tutti i lubrificanti a base oleosa eventualmente attaccano gomma, preservativi, guanti e qualsiasi altro indumento in gomma che indossiate per l'occasione anche se alcuni amanti del fisting sostengono che la gomma più resistente dei guanti durerà più dei preservativi specie se si indossano 2 paia di guanti sovrapposti.
Lubrificanti a base di acqua come KY Jelly, ForPlay, Elbow Grease etc. tendono ad asciugarsi più velocemente ma non attaccano la gomma.
Quando i lubrificanti a base di acqua si seccano non tentate di usare lo sputo. La saliva non e' un buon lubrificante ed e' meglio tenere a portata di mano una bottiglia spray di acqua per revitalizzare il lubrificante.
Un lubrificante che può essere raccomandato e' Aqueous Cream BP e può essere comperato nelle buone farmacie. Viene in tubi da 100gr e da 500gr ed e' estremamente poco caro rispetto agli altri lubrificanti. Non asciuga velocemente come i lubrificanti tipo KY ed e' molto più facile da lavare via dei grassi da cucina.
Purtroppo Aqueous Cream BP attacca la gomma dei preservativi. Essendo una emulsione di acque e olio, l'olio attacca il sottile latex con cui sono fatti i preservativi.
Una sola cosa e' certa: qualunque lubrificante voi scegliate non esiste il troppo mentre si pratica il fisting.

Poppers e droghe


E' probabile che coloro che stanno ricevendo il fisting vogliano dei poppers mentre lo ricevono. I poppers sono dei potenti rilassanti e sono anche efficaci nell'attutire il dolore. State molto attenti a non versare il popper sulle mani unte, provate invece ad intingere dell' ovatta o della carta assorbente nel popper e poi a metterlo in un vasetto stagno ed usatelo da li.
I poppers devono essere assolutamente evitati da chi soffre di cuore o da coloro che hanno problemi respiratori.
Alcuni altri amanti del fisting prendono altre droghe per rilassarsi ma noi ve lo sconsigliamo. Entrambe le persone coinvolte dovrebbero essere all'erta quando intraprendono una attività pericolosa.


Modi di giocare

Penetrazione
La cosa più importante da ricordare, specialmente con una persona non abituata ad essere penetrata con la mano, e' di fare le cose con calma e fermarsi frequentemente.
Iniziate con un dito e tastate all'interno. Muovete il dito con movenze circolari per aiutare lo sfintere a rilassarsi e a schiudersi.
La persona che sta per ricevere la penetrazione deve essere rilassata altrimenti non riuscirà a prendere più di due dita.
Se si sta masturbando fatelo smettere. Legategli le mani dietro la testa o dietro la schiena se e' necessario.
Respirare lentamente e profondamente aiuta e, se colui che penetra riesce ad armonizzare il ritmo della penetrazione con quello della respirazione di colui che riceve la penetrazione, si ottiene un effetto quasi ipnotico.
Una volta che tre dita sono inserite controllate se c'e abbastanza lubrificazione. Se pensate di inserire tutta la mano, bisogna che sia abbondantemente lubrificata sino al polso incluso.
Le nocche e l'attaccatura del pollice sono la parte più larga della mano e di conseguenza la più difficile da accettare da parte del ricevente.
Nonostante molte persone pensano che colui che penetra stia facendo il maggior lavoro e sia la persona dominante in verità e' il ricevente che controlla l'azione.
Se dice "fermo" colui che penetra deve allentare la pressione ed interrompere i movimenti per un momento.
Se dice "fuori" il penetratore deve delicatamente estrarre la mano nel modo meno traumatico possibile.

Estrazione
Quando si vuole estrarre la mano bisogna ricordarsi che la persona che sta ricevendo il FF proverà durante l'estrazione le stesse sensazioni che ha provato durante la penetrazione.
Assicuratevi quindi di farlo delicatamente stando attento alle nocche.
Se potete cingete con il pollice e l' indice dell'altra mano il polso della mano introdotta e spingete delicatamente sullo sfintere mentre estraete la mano per assicurarvi che lo sfintere stia al suo posto.
La persona che ha subito il FF potrà trovare l'estrazione dolorosa e sentirsi l'ano irritato.
L'unica cosa da fare e' stringere i denti e sopportare, presto sarà finito.

Problemi sanitari

Nonostante i racconti dell'orrore che regolarmente emergono in certi ambienti, se il fisting e' praticato con moderazione, con pazienza ed affetto e con estrema attenzione ai sentimenti del ricevente, e' molto improbabile che possa portare a problemi seri. Traumi ed infezioni all'intestino sono una possibilità ma non dovrebbero accadere se il fisting e' praticato in modo responsabile.
Se pensate di avere un problema andate da un medico o da uno specialista e siate onesti su ciò che ritenete possa essere la causa del problema.
Ricordate anche che in termini di costituzione, il fisting eccede le specifiche per cui l'ano ed il retto sono stati disegnati.
Se vi sottoponete al fisting frequentemente probabilmente ci saranno degli effetti. Può accrescere la vostra tendenza a passare aria, le vostre feci potrebbero aumentare di spessore e potreste sentire il bisogno di defecare a intervalli irregolari.
Ma ci dovrebbero essere pochi effetti duraturi per coloro che praticano questa intensa e soddisfacente forma di sessualità solo occasionalmente.
Links


• Un paio di eccellenti siti sul fisting maschile sono RedRight's Homepage and The Lodge.
• La principale mailing list sul fisting maschile è the Handball List ospitata da Queernet.
• POWERotics has a factsheet on vaginal fisting.


Quello che il pugno non vede
1.Retto e muscolo sfinterico
2. Vasi sanguigni
3. Osso dell'anca
4. Colon sigmoideo
5. Arteria pelvica
6. Vasi sanguigni
7. Arteria pelvica
8. Aorta addominale

La filosofia nel boudoir-Bdsm creuza du male