venerdì 5 giugno 2015

Incontro al buio

INCONTRO AL BUIO

Un invito ricevuto…….Il tuo essere stata sempre lineare che viene messo in forse. La curiosità è tanta e decidi di metterti in gioco. L’ho conosciuto per caso, quando oramai non ci pensavo più. Ero in un periodo nel quale avevo perso fiducia , nel quale non credevo più a nulla. Ti sei detta………chissà, magari questa volta non è come le altre. Ecco che ora ti ritrovi a prepararti per lui; fai un bagno profumato con il tuo bagno schiuma preferito; sei stata dalla parrucchiera per essere in ordine. Ti trucchi con cura e pensi a quello che indosserai. Apri l’armadio e sei indecisa; non vuoi apparire troppo osè, magari si potrebbe fare un’idea sbagliata. Camicetta aperta sul davanti, gonna corta,autoreggenti velatissime che adori, tacco 12 cm…Alla fine decido di non apparire troppo anche se lancio uno sguardo al mio delizioso corsetto che delinea il mio corpo senza lasciare nulla all’immaginazione. Mi spruzzo il profumo e mi avvio. L’appuntamento è alle 10 di mattina………..



L’INCONTRO

L'appuntamento è al bar della stazione centrale; arrivo con un certo anticipo. Entro, mi siedo a un tavolo e inizio a guardarmi attorno. Vi sono molte persone data l'ora di metà mattina; un bambino fa i capricci, vi sono molti uomini d'affari, donne che fanno 'due chiacchere' , insomma, non riesco a individuarlo. Poi all'improvviso vedo un signore distinto con una borsa sulla sedia che legge il giornale; potrebbe essere lui. Non ha voluto mandarmi una sua foto asserendo che questo avrebbe creato un certo alone di mistero fornendomi solo una sua sommaria descrizione fisica. Sento un vociare fuori dal bar; mi giro per vedere a cosa sia dovuto e quando guardo verso il tavolino, il signore non c'è più. Mi squilla il cellulare.


E' lui. 'Ciao; ora dovresti fare una cosa per me. Ti sto osservando; alzati e vai al 'Sexy shop' all'angolo di Corso Fenoglio. Fatti consegnare il pacco a nome 'Stella' dal propietario del negozio. E' già tutto pagato.'

Gli rispondo 'Si, va bene'. Lui continua a parlare: 'Prendi il pacco e recati all'Hotel Bentley'. C'è una camera pagata sempre a nome Stella. Spogliati e indossa quello che troverai dentro al pacco. Lo fari?' .
'Si' gli rispondo.'Fra mezz'ora ti richiamo'.



Esco dal bar guardandomi intorno. Non riesco però a vedere nessuno che possa farmi pensare a lui; troppa gente con il cellulare in mano. Troppe persone che si aggirano frettolose . Mi incammino verso il negozio. Entro un pò imbarazzata e ritiro il pacco. Attraverso la piazza dove a 500 metri c'è l'Hotel indicatomi. Entro e tutte le persone si girano verso di me. Mi sembra che tutti sappiano il motivo della mia presenza. Un giovanotto si gira e mi sorride, sornione. Non ricambiò il sorriso e proseguo verso il bancone del ricevimento. Dico al portiere il mio nome e lui mi consegna la chiave della camera.La camera è splendida, di alta classe. Un rapido sguardo e mi levo il piumino.
Squilla il cellulare.
'Hai aperto il pacco? '
'Lo faccio ora' gli rispondo. 'Bene. Indossa tutto quello che trovi. Ti voglio trovare bendata, gambe larghe, mani contro il muro. Non dovrai parlare quando entrerò. Lascia la porta della camera aperta. Quindici minuti e sono da te'.
Incomincio ad agitarmi; mi domando se sono impazzita ad aver accettato. Nonostante ciò obbedisco. Nel pacco trovo una confezione di palline, un lubrificante, un plug anale, le pinzette per i capezzoli, una benda e una guepierè nera con intarsi bluette. Inizio a prepararmi e alla fine mi bendo. Le pinzette dolgono ma resisto. Inizio ad accitarmi. In fondo trovo interessante questo incontro. Mi bendo, allargo le gambe e appoggio le mani contro il muro. La mia testa vola via, mille pensieri la attraversano; mi sembra una eternità e sento la porta della camera aprirsi.


Rumori di passi che si avvicinano. Vorrei sprofondare, mi sento indecente, coperta da ben poca cosa che non lascia spazio alla fantasia. Si avvicina, mi sfiora i capelli e sento il suo alito sul mio collo. 'Stupenda, splendida e inizia ad accarezzarmi'. Non oso neanche respirare. La posizione incomincia a pesarmi. Le sue mani forti e imperiosi mi toccano, si sfiorano, mi soppesano sfiorandomi nelle mie intimità.
Continua a sfiorarmi la pelle con le sue dita; tocco leggero e imperioso, prepotente che scatena ben altre pulsioni. Braccia, spalle, schiena vengono toccate e pian piano la sua mano scende sempre più giù. Arriva sulle mie natiche,accarezza le sue tondità, le gremisce quasi a voler sprofondare in esse; inaspettatamente colpisce con la mano, sculacciandomi. 'Ferma,non ti muovere; ora inizia a contare all'incontrario. Partirò da 20 colpi e ringrazia'. Mi sento sussurrare: ' Si Signore'. Diciannove.....diciotto...diciasette......i colpi sono sempre più forti e mi sento la pelle bruciare......dieci......nove......otto..........rischio di perdere il conto e sento il desiderio sempre più crescente nelle mie intimità,aumentare...........cinque........quattro.......tre........due....uno..........
vorrei gridare di non fermarsi, ma non oso.La sua mano spinge il plug ancora inserito dentro di me, profondamente, l'estasi raggiunge l'apice, è sempre più difficile restare ferma; all'improvviso estrae l'oggetto e un grido esce dalla mie labbra. Dolore e piacere si mescolano, sono un tutt'uno. Mi ordina di girarmi verso di Lui e di allargare le gambe.


Mi sfila le palline e vuole che mi inginocchi con le mani adagiate sopra le mie cosce. Mi passa le palline sotto il naso: 'Senti i tuoi umori? Non puoi vedere quanto sono bagnate ma ora le leccherai una ad una'. Faccio quanto mi viene richiesto stupendomi della mia sottomissione. Al termine mi dice:' Ora ti leverò la benda cosi potrai vedere il mio viso. Terrai gli occhi bassi e voglio che tu inizi a guardarmi partendo dalle mie scarpe, risalendo piano piano con lo sguardo fino ai miei occhi.' La luce mi abbaglia per il buio prolungato al quale sono stati costretti e riesco a mettere a fuoco le sue scarpe. Scarpe nere, lucide di cuoio, pantaloni eleganti neri, camicia nera con cravatta rossa vermiglio; inizio a intravedere i tratti del suo viso e noto che due splendidi occhi neri mi osservano. La descrizione fisica che mi aveva fatto, combacia perfettamente e riconosco in Lui l'uomo seduto al tavolino del bar della stazione.


Mi aiuta a rialzarmi dalla mia posizione. Le gambe mi traballano dall'adrenalina ancora in circolo, Lui mi sostiene e mi abbraccia prendendomi per i capelli. Le sue labbra calde mi sfiorano le labbra, percorrono il mio viso e il mio collo come un delicato bacio appena accennato. Mi parla nell'orecchio con voce calma e mi dice:
' Sei stata molto brava. Questo è un assaggio di quello che posso farti provare. Ora ti rivestirai e scenderemo insieme nella hall. Io porterò le chiavi della stanza al portiere. Tu uscirai dall'hotel. Sta a te la decisione di continuare o meno. Se quando uscirò dall'hotel tu sarai lì ad aspettarmi, ti farò provare altre sensazioni, altrimenti finiamo qua. Ora non parlare. Le parole non servono.'



Prendo i miei vestiti e faccio quanto mi è stato ordinato.Prendiamo l'ascensore e io non smetto di osservarlo. Nella hall lui si dirige verso la reception; io esco e decido di aspettarlo. Eccolo che arriva. Mi guarda, mi sorride e mi dice:' La mia macchina è posteggiata là'. Lo seguo e faccio per sedermi davanti ma Lui mi dice:' No, il tuo posto è dietro. Allungati sul sedile.' Prende la benda e mi copre gli occhi. Mi dice di mettere le mani dietro alla schiena e me le ammanetta. Con una corda lega le mie caviglie e mi copre con una coperta leggera. ' Ora andiamo' dice. Si mette al volante e partiamo.
Lara Bianchi pubblicato in data 3 Aprile 2012-copyright tutti i diritti riservati

https://www.youtube.com/watch?v=fmmKlI5sal0&index=227&list=PLKStYoQ5oer0m2EHhkVduUxv3rFiCVPqO

Gabbie appese in attesa di essere riempite

Sono solo gabbie.

Gabbie appese in attesa di essere riempite.

Sono figure effimere se la nostra mente resta ingabbiata nella ipocrisia che ci circonda.

Solo coloro che riusciranno a volare avranno il pieno godimento del loro essere.

Pubblicato in data 2/6/14 Lara Bianchi copyright Tutti i diritti riservati


Ho seguito con ostinazione un sentiero sconosciuto abbandonando strade conosciute. S

Sono stata circuita e ammaliata dai fiori del piacere, dal loro profumo inebriante, dalle loro spine laceranti....




Lei si offre.

Lui cosa offre?

Lei si dona.

Lui cosa dona?

Lei non teme nulla.

Lei non fa domande.

Non riceverebbe risposte.

Lei da' la sua sofferenza .

Vuole il Suo piacere.

Lui sa che dono prezioso e raro sta per ricevere?

Pubblicato in data 3/11/2014 Lara Bianchi copyright Tutti i diritti riservati



GOCCE D’ACQUA

Gocce d'acqua su di me,
sembrano piaghe lasciate da brucianti ardori.

Bruciano su di me segnando i confini della mia mente,
stillicido continuo e senza sosta bucando fino in fondo il mio corpo.

Acqua che rotola lungo i miei arti,
fermandosi nelle loro pieghe
nelle quali trovano ristoro
i cefalopodi approdati nel porto.

Gocce di sudore,
ore di madidi amplessi,
corpi avvinghiati,
corde tese,
buio sugli occhi,
bocca imbavagliata,
sussulti di passione,
pelle sfregata,
ossa che si scontrano
e un rumore.

Rumori di schiocchi,
gemiti, parole sussurrate,
grida, sfogo di sensazioni,
singulti a esalare il massimo dell'estasi.

Un uragano di umori che scivolano,
colando e sporcando le cose
ma non le persone,
e lo sfogo finale con lo sperma che innonda
seme questa volta che non inseminerà una nuova vita.

Pubblicata in data 24/9/14 Lara Bianchi copyright Tutti i diritti riservati



Sesso sadomaso? Lecito solo se c’è il consenso

http://www.studiocataldi.it/news_giuridiche_asp/news_giuridica_18194.asp

Sadomasochismo e sesso estremo sono da ritenersi leciti finchè c'è il consenso. Se questo viene meno è reato

Fonte: Sesso sadomaso? Lecito solo se c’è il consenso
(www.StudioCataldi.it)

di Marina Crisafi – Sadomaso, bondage, sesso estremo e pratiche di dominanza e sottomissione, ultimamente tornate “di moda” grazie ai bestseller sull’argomento e al cinema (uno per tutti “50 sfumature di grigio”), sono sicuramente lecite! Ognuno è libero, infatti, di vivere il sesso come preferisce, purché ci sia il consenso dell’altro. Altrimenti è reato.
Lo ha sancito la Cassazione con la sentenza n. 16899 pubblicata ieri.


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Chiamata a pronunciarsi sul ricorso di un uomo condannato a sei anni di reclusione per il reato di violenza sessuale continuata e lesioni personali aggravate nei confronti di una ragazza affetta da handicap grave (non assurgente però ad uno stato di incapacità di intendere e volere tale da impedirle di accettare o ricercare rapporti sessuali), la S.C. ha colto l’occasione per fare un doveroso accenno sulla rilevanza penalistica delle pratiche sessuali estreme.



È vero che il sesso è libero in quanto costituisce “uno degli essenziali modi di espressione della persona umana, rientranti tra i diritti inviolabili tutelabili costituzionalmente”, hanno spiegato, infatti, i giudici del Palazzaccio, ma è del pari innegabile che non si tratta di una libertà “indisponibile, occorrendo una forma di collaborazione reciproca tra soggetti che vengono in relazione sessuale tra loro”.
A maggior ragione nell’ambito delle pratiche sadomasochistiche, hanno aggiunto i giudici, in cui si instaura, per la parte sadica “un rapporto caratterizzato dalla tendenza di un determinato soggetto a provare piacere fisico o interiore nell’infliggere ad altri una sofferenza e per la parte masochistica, da una particolare forma di inclinazione psico-sessuale del partner passivo consistente nel provare la necessità di farsi umiliare e/o subire maltrattamenti”, come ad adempio nella pratica estrema del “bondage”, consistente nell’immobilizzare il partner, provocandogli anche lesioni o ematomi di significativa intensità ed estensione.
Riportandosi, espressamente, ai principi della Cedu, la quale nella sentenza 17 febbraio 2005 (causa K.A. e A.D. contro Regno del Belgio), ha negato dignità di “diritto soggettivo” al sadismo riconoscendo piuttosto che ogni pratica di estrema violenza non è scriminata per via dell’esercizio di un diritto ma, nei limiti della sua disponibilità, solo dal consenso (informato e consapevole) della vittima, la S.C. ha ribadito che “una simile manifestazione di erotismo” è una forma di espressione sessuale ammissibile “fino a quando non danneggia la normale vita quotidiana del soggetto”.
Rapporti sadomasochisti e inclinazioni sessuali di tale natura, pertanto, non possono certo definirsi illeciti o fonte di responsabilità penale, purchè siano caratterizzati “da un reciproco scambio di consensi informati, liberi e revocabili e a condizione che i soggetti interessati non si trovino in situazioni patologiche, la cui presenza finirebbe con il neutralizzare il consenso, rendendolo privo di effetti giuridici per carenza della piena capacità di intendere e di volere”.
Ciò è avvenuto, nel caso di specie, hanno ritenuto gli Ermellini confermando le condanne, dove l’iniziale consenso della ragazza è venuto meno nel momento in cui l’imputato era ricorso a strumenti e metodi (come bruciature con mozziconi di sigarette spenti sui capezzoli, tagliuzzamenti praticati in zone del corpo, ecc.), per nulla accettati che avevano fatto sconfinare i rapporti sessuali verso forme di consumazione non certo condivise.


Fonte: Sesso sadomaso? Lecito solo se c’è il consenso
(www.StudioCataldi.it)



La filosofia nel boudoir-Bdsm creuza du male