venerdì 26 agosto 2016

La danza dei sette veli: il corpo mostrato



Salomè di Strauss, la spudorata danza dei sette veli.

Sono ammaliata, stupita, onorata da questa danza. Una ballerina che ha saputo interpretare magistralmente una danza sensuale e per niente volgare nella sua nudità.
Corpi nudi, corpi mostrati, corpi femminili che mostrano il loro essere.

http://www.stilearte.it/nudi-e-velati-gli-spiriti-del-deserto-sfidano-ogni-ideologia-anti-libertaria/

Nel mondo dell’arte, il nome Spencer Tunick evoca un’immagine specifica nella mente: colpi su larga scala di persone nude, che spesso coinvolgono centinaia di partecipanti. Che si tratti di su una spiaggia rocciosa, al di fuori della Sydney Opera House, o, nel caso di “Desert Spirits” (2013), nel deserto, Tunick trova sempre modi nuovi e visivamente accattivanti per fotografare lo stesso scenario in forme diverse. Questa immagine riverbera la bellezza dell’umanità, proprio negli anni in cui civiltà dell’odio negano e devastano il corpo e ogni altra cultura




http://www.stilearte.it/non-solo-modelle-professioniste-i-grandi-fotografi-cercano-il-nudo-delle-wife-video/

Non solo modelle professioniste. I grandi fotografi cercano il nudo delle wife.

Assecondando una tendenza di gusto estetico-sessuale, che segnala mogli, casalinghe, donne mature come oggetto di una ricerca, via internet, che risulta maggiore rispetto a quella che riguarda le modelle di professione, alcune agenzie americane e diversi fotografi cercano soggetti femminili dotati di corpi armoniosi, ma che rientrano nell’ambito della bellezza naturale.

Nessun seno rifatto. Nasi e labbra senza ritocchi. La bellezza diviene sempre meno artificiosa e semore più vicina alla realtà. In prima linea, in questa proposta che alterna le bellissime di professione alle donne belle della quotidianità, è l’agenzia Model Society, che da tempo, sul web, sta combattendo una battaglia contro il farisaismo dei siti di video o dei socialnetwork, che censurano il nudo artistico. Con una “modella naturale” vediamo ora lavorare il fotografo Eric Boutiller-Brown.





La filosofia nel boudoir-Bdsm creuza du male