giovedì 12 maggio 2016

Io, fotomodella glamour esordiente allo sbaraglio....un nuovo mondo

Ho sempre avuto la passione per la fotografia e in questi ultimi mesi ho iniziato ad occuparmene assiduamente. Sono una fotomodella non professionista , termine altisonante dell’ambiente perché se scrivo che mi piace farmi fotografare non dò garanzie di serietà. Pensate un po’ come meglio credete. Ho iniziato alla fine dell’anno scorso con un book fotografico. Ero euforica e impreparata. Ho preso una truccatrice che mi ha truccata in modo troppo vistoso. Sette cambi di abito e qui ‘casca l’asino’. Ho saccheggiato l’armadio e ho scelto abiti che usavo agli eventi visto che pur avendone ordinati di nuovi, non mi sono stati consegnati in tempo. Ho cercato comunque di agghindarmi al meglio . L’ambiente e il fotografo non sono stati dei migliori. Alla prima posa sembravo uno stoccafisso. Ho chiesto consiglio ma l’enfasi del fotografo è stata del tipo…’Qua c’è la tardona che fa la sexy con foto osè’….Risultato: uno schifo di foto e il bello è che in base a queste immagini ho vinto un casting e sono diventata testimonial di una casa di moda over. Proprio vero…’mai dire mai’.


Il successivo book è stato quello del body painting. E’ stato molto bello e soddisfacente. Il fotografo è stato bravo anche se c’è stata una incomprensione sugli abiti da portare . Altro book: quello sulla festa della donna. Qua mi sono buttata e vai….. Foto molto belle .
Ho iniziato quindi a frequentare gruppi di modelle e fotografi sui social network e sul web. Un nuovo mondo, interessante per alcune cose; per altre anche qua a volte…..’amaro in bocca’.
Tutto il mondo è paese e sono cominciate ad arrivare proposte non proprio professionali. Ho una mente aperta e non mi scandalizzo ma sentirti dire da un fotoamatore che lui facendo il servizio fotografico si eccita, mi fa sorridere. Chiaramente questa eccitazione poi dovrebbe essere soddisfatta. Altri mi propongono il nudo asserendo che è ho un corpo che ispira tali scatti.



La settimana scorsa ho fatto un servizio glamour che non avrebbe dovuto prevedere il nudo. Devo dire che il fotografo , pur essendo andato nel pallone sbagliando il formato delle foto di fronte a ‘così tanta roba’ come mi ha definita lui, è riuscito a fare un servizio bello ispirandosi al Caravaggio. Forse a volte un po’ troppa post-produzione ma a questo si può ovviare.
Tutto questo discorso per comunicare che anche nella fotografia vi sono molte persone serie, altre un po’ meno vista la finalità sessuale, così come vi sono molti generi.E’ divertente però vedere il desiderio negli occhi di un uomo , l’imbarazzo di una reazione naturale, la confusione dipinta sul viso. Diventerò una fotomodella erotica?
©Lara Bianchi- Pubblicato in data 12 Maggio 2016-Tutti i diritti riservati





https://it.wikipedia.org/wiki/Fotografia_glamour

La fotografia glamour è uno stile di fotografia in cui viene posta particolare enfasi sul fascino e sull'erotismo del modello, dando minore importanza ad ogni altro elemento presente nella fotografia. Il termine glamour infatti può essere tradotto in italiano proprio come fascino o seduzione. Per ottenere tale scopo i fotografi combinano strumentalmente l'uso di cosmetici,luce ed acconciature.



Composizione della fotografia glamour

La fotografia glamour è generalmente composta dal modello, principalmente professionista, in posizione statica e tali fotografie sono normalmente utilizzate per usi commerciali, comecalendari, pubblicità o servizi per riviste. Il modello soggetto della foto non deve essere necessariamente nudo, in quanto la fotografia glamour tende a concentrare la propria attenzione più sugli elementi simbolici della foto o sull'enfasi del modello.[ Dalla fine del ventesimo secolo infatti, diverse riviste glamour come FHM (For Him Magazine) o Maxim stanno invertendo la tendenza, mostrando meno nudità a favore di un nudo implicito, come quello rappresentato dalla tecnica handbra, in cui la modella, seminuda, copre i propri seni con le mani.


Storia

La fotografia glamour cominciò a svilupparsi intorno agli anni venti, quando si cominciarono a diffondere le prime immagini delle cosiddette pin up. Tuttavia la pubblicità e le riviste facevano ancora scarsissimo utilizzo di fotografie glamour, laddove era addirittura vietato in quanto spesso equiparate alla pornografia. A dare una svolta alla situazione ci pensò la rivistaPlayboy, che nel suo primo numero del dicembre 1953 pubblicò alcune fotografie di Marilyn Monroe nuda.[ Si trattava della prima rivista pensata per un vasto pubblico, a ricorrere all'utilizzo della fotografia glamour per ritrarre i soggetti dei propri servizi. In seguito molte altre riviste seguirono lo stesso esempio. Tra i più noti fotografi glamour di oggi ci sono Terry Richardson, David LaChapelle, Juergen Teller, Matthew Rolston e Craig McDea


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