lunedì 5 dicembre 2016

Femdom

https://it.wikipedia.org/wiki/Femdom

FEMDOM

Femdom è un termine inglese, che deriva dalla contrazione di Female domination, e indica il ruolo di dominazione esercitato da una donna su un solo uomo a lei sottomesso. Nell'ambito di una relazione erotica o di una pratica sessuale. In altri termini, nell'ambito del BDSM, un soggetto dominante (dom) donna, chiamata anche mistress esercita il suo potere su uno solo schiavo (slave) di sesso maschile.


PRATICHE FENDOM

Pratiche tipicamente femdom includono l'umiliazione erotica, il bondage, il feticismo del piede femminile (o foot worship), il trampling, l'ass worship, il facesitting, ossia il sedersi sulla faccia dello slave, lo smothering (una sorta di soffocamento erotico), lo spanking, il pony-play e lo shoe worship (adorazione delle calzature).


Pratiche molto più estreme sono il pissing, il fisting, la flagellazione, la coprofagia, l'urofagia, la castità forzata e il cuckold. Altri "giochi" sono quelli in cui la padrona costringe lo slave, spesso con maltrattamenti fisici, a ripulire i suoi stivali o le sue scarpe con la lingua, ad odorare, baciare e leccare i suoi piedi sporchi o a subire altre umiliazioni come gli sputi, in faccia o in bocca, per poi forzare lo slave ad inghiottire la saliva ricevuta.


Sono praticati inoltre la femminilizzazione dell'uomo sottomesso (che si comporta, si veste o si trucca da donna per compiacere e divertire la sua padrona), il pegging con strap on o vibratori, il CBT e la negazione dell'orgasmo, anche mediante il tease & denial, una forma particolarmente insistita di stimolazione sessuale associata alla negazione del piacere tramite strusciamenti o anche un fellatio con morsi oppure essere eseuguito verbalmente.


In una pratica femdom la padrona deve saper distinguere i vari momenti su come trattare il proprio o la propria slave. Come in ogni rapporto BDSM vale sempre la regola del SSC (acronimo di Safe, Sane and Consensual) anche se spesso, vista la completa devozione e fiducia dello/a slave, questo/a tende ad abbandonarsi completamente nelle mani della padrona.


https://it.wikipedia.org/wiki/Dominatrice

DOMINATRICE

Nelle pratiche indicate dall'acronimo BDSM, la donna che interpreta un ruolo dominante è detta dominatrice. Viene anche alternativamente definita con il termine inglese Mistress[1] o Padrona. Lo stereotipo della dominatrice raffigura una donna vestita con abiti in pelle o latex di colore nero, che indossa scarpe o stivali con tacco alto e tiene in mano un frustino.


Il ruolo della padrona nella dominazione è conseguente al significato del termine: essa è in posizione di superiorità, quindi di autorità, nei confronti dell'uomo o della donna che le sono sottomessi e che assumono il ruolo di schiavo, con tutto ciò che questo comporta all'interno di un rapporto BDSM. Può naturalmente sottomettere uno o anche più soggetti contemporaneamente, a seconda degli accordi intrapresi preventivamente tra i partecipanti. Esistono differenti metodi e pratiche di dominazione fisica e psicologica, che possono comprendere l'umiliazione e la degradazione oppure l'inflizione di disagio o dolore fisico a vari livelli. Le pratiche più "dure" e impegnative presuppongono generalmente una certa esperienza nel gioco, in particolar modo da parte della mistress che dovrebbe possedere adeguate conoscenze mediche e anatomiche (si pensi, ad esempio, alle pratiche clinical). In genere le pratiche che implicano un più intenso coinvolgimento fisico ed emotivo sono appannaggio di coppie ben consolidate, con un'ottima intesa, fiducia e conoscenza reciproca.


Le pratiche esercitate dalla dominatrice sullo schiavo, che possono essere di esplicita natura sessuale oppure non contemplare affatto il sesso, vengono prestabilite di comune accordo da entrambi i partner in base alle loro fantasie e preferenze. In ogni caso, il sottomesso può interrompere in qualunque momento il gioco ricorrendo a una safeword (parola di sicurezza) validamente riconosciuta da entrambi.


Rara e particolare curiosità riveste la tipologia di relazione definita come 24/7, cioè continua (24 ore su 24, 7 giorni su 7): in questo caso fra mistress e slave si sviluppa un rapporto ininterrotto in cui il sottomesso dedica completamente o quasi il proprio tempo e le proprie energie alla padrona, servendola in ogni sua esigenza quotidiana (per esempio nella pulizia domestica o come assistente personale nel lavoro).

Riveste invece una certa diffusione il fenomeno delle Prodomme,[2] ovvero di donne che esercitano professionalmente il ruolo di padrona, spesso all'interno di un dungeon ben attrezzato, percependo denaro come profitto della propria attività. Tali rapporti, quando consistono in uno scambio tra prestazione sessuale e denaro, vengono inquadrati nell'ambito della prostituzione.[3]


Tra le tecniche utilizzate dalla padrona nell'esercizio della dominazione, classico è l'atto di costringere il sottomesso ad azioni di adorazione quali ad esempio l'adorazione dei piedi e dell'ano. Non a caso, il termine mistress viene usato anche all'infuori dell'ambiente strettamente sadomaso, come nel caso della subcultura fetish.[4]


Le possibilità e gli scenari di gioco sono molto variegati e sono ovviamente legati alla fantasia e volontà dei soggetti coinvolti. Affinché si tratti di un effettivo rapporto tra padrona e schiavo inquadrabile nel BDSM, il consenso al gioco di entrambi i partner deve perdurare durante tutto lo svolgimento dell'azione.[5] L'adozione di ogni misura di sicurezza atta a garantire l'integrità fisica e la particolare attenzione all'igiene sono alla base della filosofia SSC (sicuro, sano e consensuale), mentre l'accettazione dei rischi legati a pratiche più "estreme" rientra nell'ambito della filosofia RACK.



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La filosofia nel boudoir-Bdsm creuza du male