sabato 4 aprile 2015

Bendata, incatenata, nuda in un posto sconosciuto

Dalla nebbia rinascerò e come una fenice risorgerò a nuova vita fortificata dalle sferzate inferte dal passato !



Portata nei fondi di un diroccato posto che non conosceva.

Bendata e incatenata, strattonata,

tirata con la forza verso un destino segnato per sempre.

L'odore di muffa pervadeva le sue narici.

Era nuda e tremava non solo per il freddo....


Una porta cigolante viene aperta: senza tanti complimenti vieni spinta dentro.

Sei in ginocchio sul pavimento e lì rimani.

Non osi muoverti.

Il respiro affannoso.

Cerchi di calmarti.

Brucianti lacrime solcano il tuo viso...


Silenzio. Tanto silenzio.

Si ode solo il rumore del tuo respiro e del tuo pianto.

Non comprendi. Non capisci come sia potuto succedere.

Tu e la tua amica al mercato in un paese che non conoscevate.

Risa, scherzi, ebbre di felicità. Spensierate e curiose.

Una piazza affollata di gente.

Un paese multietnico e voi tranquille; eravate partite con un viaggio organizzato.

Una gita al centro della vita in un luogo dove l'odore del mare si unisce a quello delle persone.

Visi dai tagli diversi.Non europei. Forse questo vi ha attirate.

Lui. Splendido. La pelle abbronzata. Due occhi scuri. Capelli nerissimi.

'Venite.' vi ha detto. 'Vi porto in giro io'

E poi... un vicolo deserto.

'Tagliamo di qua. C'è troppa confusione. Faremo prima'

Vi siete guardate. Un guizzo di preoccupazione vi ha attanagliato.Una morsa allo stomaco.

Lo avete seguito fiduciose.

Poi il buio. Scaraventate non si sa dove. Catene ai polsi e alle caviglie. Un collare al collo.

E ora?

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chi non sa comprendere uno sguardo, non potrà capire lunghe spiegazioni.
(Proverbio arabo)

venerdì 3 aprile 2015

Genova Munch venerdì 10 Aprile 2015

https://www.facebook.com/events/378650635654875/



Venerdì 10 apriledalle ore 19.00 alle ore 22.00
Prossima settimana · 17°C / 11°C Sereno
Mostra mappa
mentelocale.it
Palazzo Ducale - Piazza Matteotti 5, 16123 Genova
Mentelocale Cafè - Palazzo Ducale
Piazza Matteotti 5, 16128 Genova

A nome dell'organizzazione di Genova Munch vi scrivo per invitarvi al Prossimo Munch : Venerdì 10 Aprile 2015!

GENOVA MUNCH è un Evento informale "Sotto la Lanterna" con lo scopo di fornire un punto di incontro MENSILE alla comunità kinky(BDSM, Fetish, etc) di Genova e della Liguria ( ma non solo, sono invitati tutti coloro che vorranno venire anche dalle altre Regioni) dove trovarsi per scambiare e condividere pensieri, opinioni, esperienze, conoscersi e dare il benvenuto ai neofiti in un ambiente amichevole e disteso!

E' un lungo Apericena dove conoscere altre persone che condividono con noi queste passioni, pulsioni, questa nostra natura.... Un momento di condivisione, di confronto; un momento per salutare vecchi amici e conoscerne di nuovi potendo essere per tutto il tempo se stessi descrivendosi senza giudizi o pregiudizi, ascoltare le esperienze ed i pensieri di altri oppure anche solo farsi una prima piccola idea di questo mondo che così profondamente ci affascina e ci incuriosisce!

WORKSHOP : Durante il GENOVA MUNCH avranno luogo i Workshop con esclusione del mese di Aprile.

In futuro vorremmo proporre nelle serate "senza Workshop" altre attività meno invasive come delle mostre fotografiche a tema o simili, ma per il momento è ancora tutto in forse.

Abbigliamento libero, nessun dress-code richiesto. No maschere, latex o frustini...

Per ogni dubbio, perplessità e/o comunicazione scrivere a bdsmcreuzadumale@libero.it


giovedì 2 aprile 2015

Quella che sono: l'arrampicata è stata dura

Voglio sedermi su questa panchina e respirare l'aria gelida.

Voglio stare qua a osservare.

Sono folle.

Chi mi vede pensa questo ma io non sono mai stata meglio come ora.

La mia anima vola libera.

Lara Bianchi copyright-Tutti i diritti riservati


... . e dopo un faticoso cammino infine sei diventata quello che sei.

L'arrampicata é stata dura.

Ogni tanto gli appigli hanno ceduto.

Hai riportato ferite inguaribili.

Ti guardi nello specchio e ti piace quello che vedi.

Finalmente. . . Tu!

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L’amore maturo è una unione che mantiene intera la propria identità: il vero amore fa sì che due esseri diventino “uno” rimanendo “due”.
Spesso non è così. Infatti si creano situazioni di “simbiosi” (cioè in cui uno vive dell’altro) che ingenerano o situazioni di “dominio” o di “sudditanza”, in cui quello che appare “forte” ha bisogno del “debole” per darsi una identità e viceversa (in termine tecnico si indicano come simbiosi sadiche e masochiste).
Invece l’amore non vive dell’altro (cioè lo “succhio” per nutrimene) bensì vive per l’altro: si dona all’altro. In altre parole non è un’esperienza “passiva” ma un’esperienza “attiva”.
L’amore perciò si può definire come una attività interiore dell’uomo, cioè che “produce” e non è “prodotta”. L’amore è perciò libero e “realizza” la relazione. Questo la differenzia dalle passioni in cui la persona è “vittima” di una pressione esterna che la causa (“prodotta” appunto) che invece “consuma” la relazione.
Quindi l’amore maturo si può definire anche come: orientamento della persona verso il mondo dove l’uomo non “consuma” ma “realizza” dei rapporti. "L'arte di amare" di Eric Fromm


mercoledì 1 aprile 2015

Confesso i miei peccati..sono proprio terribile


Confesso i miei peccati.

Mi inchino al supremo potere di colui che sta al di sopra di me.

Elevo la mia anima alla divina guida di colui che mi indicherà la strada.

Porgerò le mie mani in totale sottomissione affinchè le afferri cingendole con robuste costrizioni!


Sono proprio terribile.

Non ne trovo uno che. . . .

sappia come prendermi. . . . ahahah.

Che insolente che sono. . .

é più forte di me!


. . . e farebbero 'carte false' per averti.

Peccato che quando gli scrivi 'lì sgammi' al secondo messaggio.

O troppo normali e si atteggiano a dom scafati o troppo pazzi e ti farebbero uscire il sangue.

Una via di mezzo no?

Poi ti dicono che ti credi superiore però tornano sempre alla carica.


...quel bisogno di puntualizzare sempre tutto sapendo di avere ragione....



Marco Intrattabile Macrì...maniaco e violento con le donne

A seguito della pubblicazione del post su intrattabilegenovese@libero.it, Marco Intrattabile Macrì, contatto facebookhttp://facebook.com/pittbullinogenovese ho ricevuto delle comunicazioni da donne che hanno avuto a che fare con il losco individuo. Vive a Genova, nel ponente cittadino, ha 40 anni e fa il vigile del fuoco.

P.A. ha dichiarato di essere stata contattata e successivamente incontrato questa persona nel 'solito' centro commerciale di Genova. La porta nel parcheggio sotterraneo. Si presenta vestita come da lui richiesto...tacco, vestito .. e provvede alla consegna della busta con le password richieste degli eventuali profili sui social network, siti e quant'altro sfilandosi le mutandine davanti a lui. Salgono in macchina e lui afferrandola per i capelli cerca di obbligarla ad avere un rapporto orale. Lei si dibatte, cerca di divincolarsi. Vuole scendere dalla macchina ma le portiere sono bloccate. A quel punto fa sempre più baccano e riesce ad aprire il cursore delle portiere. Scende e scappa via.

Nei giorni successivi riceve spesso chiamate al cellulare rigorosamente da un numero privato; lui non dà a nessuno il suo numero. La vuole rivedere...poi le telefonate terminano.


MAI PIU' SOLE MA UNITE PERCHE' NOI ESISTIAMO!

Altra testimonianza di F.C.

'Fate attenzione donne, lo conosco questo tizio, lo trovate su Facebook come Marco Intrattabile Macrì... Non fatevi ingannare dalla bellezza, cerca solo di sfruttarvi e di farvi foto a tradimento mentre siete con lui in cam, ma non ha assolutamente intenzione di dare inizio ad una relazione seria. Non vi darà neanche il suo numero di cellulare da quanto è codardo, ma vorrà username e password di tutti i vostri profili. Se avete un profilo reale, bloccatelo in modo da impedirgli di accedere ai vostri dati e mettete tutti i filtri possibili per la privacy.'


Questa si chiama violenza ed è perseguita penalmente. Queste persone vanno denunciate. Non dobbiamo temere nulla perchè loro giocano su questo. Sanno che una donna che subisce un affronto del genere tenderà a sentirsi colpevole. Temerà ricatti e ripercussioni. Questo non deve accadere perchè solo denunciando e rendendo pubblici questi fatti, restando unite riusciremo a farci sentire dando voce al nostro urlo. Se a una donna le piace la trasgressione, non deve essere giudicata ma rispettata. Non è chiamandoci puttane, troie, vacche che ci fermeranno. Dobbiamo tenere alti i nostri ideali ed essere orgogliose di quello che sentiamo. Sono 'quegli' uomini che devono avere paura,non noi!

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VIOLENZA SULLE DONNE:
ASPETTI LEGISLATIVI ED OBBLIGHI GIURIDICI


La violenza a carico di donne e minori è un fenomeno che molto
spesso presenta le seguenti caratteristiche:
- E’ sommerso;
- E’ pericoloso;
- E’ difficilmente rilevabile;
- Tende a cronicizzarsi;
- Viene negato;
- E’ una patologia familiare.
VIOLENZA CONTRO LE DONNE
L’Assemblea generale delle Nazioni Unite (1993) definisce la
violenza contro le donne:
“Ogni atto legato alla differenza di sesso che provochi o possa
provocare un danno fisico, sessuale o psicologico o una sofferenza della
donna compresa la minaccia di tali atti, la coercizione o arbitraria
coercizione della libertà sia nella vita pubblica che in quella privata”.
L’OMS definisce la violenza come:
“L’uso intenzionale della forza fisica o del potere, o la minaccia di
tale uso, rivolto contro se stessi, contro un’altra persona . . . che
produca o sia molto probabile che possa produrre lezioni fisiche, morte,
danni psicologici, danni allo sviluppo, privazioni”.
DOVERI GIURIDICI DEL SANITARIO
Denuncia giudiziaria (o Rapporto): Quando il Medico, per il
lavoro che svolge, assume la qualifica di Pubblico Ufficiale o Incaricato di
Pubblico Servizio, ha l’obbligo, ai sensi dell’art. 331 c.p.p. di denunciare
tempestivamente all’Autorità Giudiziaria qualsiasi reato per il quale si
debba procedere d’ufficio e di cui abbia avuto notizia nell’esercizio ed a
causa delle sue funzioni.
Denuncia sanitaria: E’ l’atto con il quale il Sanitario comunica
all’Autorità Sanitaria fatti direttamente appresi nell’esercizio e a causa
della professione, e che all’Autorità stessa interessa conoscere.
Referto: E’ l’atto obbligatorio con il quale ogni esercente una
professione sanitaria comunica all’Autorità Giudiziaria quei casi in cui ha
prestato la propria assistenza od opera e che possono presentare i
caratteri di un delitto perseguibile d’ufficio.
* * *
Querela: Manifestazione della volontà della persona offesa
affinché si proceda in ordine ad uno specifico reato non perseguibile
d’ufficio (da presentarsi entro tre mesi dalla conoscenza del reato).
Le caratteristiche del rapporto e del referto sono illustrate nella tabella sottostante.
Referto Rapporto
Soggetti Obbligati Esercente professione
sanitaria
Pubblico Ufficiale
Incaricato di Pubblico
servizio
Reati Delitti perseguibili
d’ufficio
Delitti o contravvenzioni
perseguibili d’ufficio
Condizione di obbligo Avere eseguito una
prestazione
professionale
E’ sufficiente averne
avuto notizia
Esimente Esposizione a procedura
penale per l’assistito
Nessuna
Tipo di Atto Segnalazione Fa fede fino a prova
contraria
A chi P.M. o U.P.G. P.M. o U.P.G.
Conseguenze di non
ottemperanza
Art.365 c.p. (omissione
di referto)
Artt. 361 e 362 c.p.
“omissione denuncia di
reato”
Art. 378 c.p.
“favoreggiamento”
ASPETTI LEGISLATIVI DELLA VIOLENZA ALLE DONNE
La Legge 15 febbraio 96 n. 66 ha modificato la norma in tema
di violenza sessuale.
Un importante elemento di novità è costituito dal fatto che tale
reato, disciplinato dall’art. 519 c. p., precedentemente inserito nel Titolo
IX (Dei delitti contro la moralità pubblica e il buon costume) Capo I (Dei
delitti contro la libertà sessuale) è passato a costituire l’art. 609 bis
facente parte del Titolo XII (Dei delitti contro la persona) Sezione II (Dei
delitti contro la libertà personale).
La Legge 23 aprile 2009 n. 38: ha introdotto il reato di
‘stalking’ (letteralmente ‘Fare la posta’) mediante l’istituzione dell’art.
612 bis del codice penale.
Art. 612 bis c. p. (Atti persecutori): ‘Chiunque reiteratamente, con
qualunque mezzo, minaccia o molesta taluno in modo tale da infliggergli
un grave disagio psichico ovvero da determinare un giustificato timore
per la sicurezza personale o propria o di una persona vicina o comunque
da pregiudicare in maniera rilevante il suo modo di vivere, è punito, a
querela della persona offesa . . .’. I termini per la proposizione di
querela sono di sei mesi.
Precedentemente le ipotesi di reato venivano ricondotte ai
seguenti articoli:
Art. 612 c. p. (Minaccia): ‘Chiunque minaccia ad altri un ingiusto
danno è punito a querela della persona offesa’.
Art. 660 c. p. (Molestia o disturbo alle persone): ‘Chiunque, in un
luogo pubblico o aperto al pubblico, ovvero col mezzo del telefono, per
petulanza o per altro biasimevole motivo, reca a taluno molestia o
disturbo è punito . . . ‘
LESIONI PERSONALI IN DANNO DELLE DONNE
- Art. 581 c. p. (Percosse): ‘Chiunque percuote taluno, se dal
fatto non deriva una malattia nel corpo o nella mente è punito . . .’ ;
Si procede a querela.
- Art. 582 c. p. (Lesioni personali): ‘Chiunque cagiona ad
alcuno una lesione personale dalla quale deriva una malattia nel corpo e
nella mente è punito . . Se la malattia ha una durata non superiore ai
venti giorni e non concorre alcuna delle circostanze aggravanti
prevedibili dagli articoli 583 e 585 . . . il delitto è punibile a querela della
persona offesa’; Si procede a querela.
- Art. 583 c. p. (Circostanze aggravanti): ‘La lesione
personale è grave . . .
1) se dal fatto deriva una malattia che metta in pericolo la
vita della persona offesa, ovvero una malattia o
un’incapacità di attendere alle ordinarie occupazioni per
un tempo superiore ai quaranta giorni;
2) se il fatto produce l’indebolimento permanente di un
senso o di un organo.
La lesione personale è gravissima . . . se dal fatto deriva:
1) una malattia certamente o probabilmente insanabile,
2) la perdita di un senso,
3) la perdita di un arto, o una mutilazione che renda l’arto
inservibile, ovvero la perdita dell’uso di un organo o della
capacità di procreare, ovvero una permanente e grave
difficoltà della favella;
4) la deformazione, ovvero lo sfregio permanente del viso’.
Si procede sempre d’ufficio. Referto obbligatorio!!!
- Art. 575 c. p. (Omicidio): ‘Chiunque cagiona la morte di un
uomo è punito . . ‘. Si procede d’ufficio. Referto
obbligatorio!!!
http://www.aslal.it/allegati/Formazione/Corso_violenza/01_Violenza_Donne_e_MInori.pdf



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