sabato 21 marzo 2015

Quale strada devo prendere...



“Dipende in gran parte dove vuoi andare”, rispose Stregatto.“Non mi importa dove”, disse Alice.“Allora non importa nemmeno quale strada prendi”, replicò Stregatto. “Mi basta arrivare da qualche parte”, aggiunse Alice. “Ah ma da qualche parte arrivi di sicuro”, disse Stregatto, “se vai sempre avanti senza fermarti…”
•Lewis Carroll-

“'Non capisco che cosa volete intendere dicendo 'gloria'', disse Alice.

Humpty Dumpty sorrise con aria di superiorità:

'È naturale che tu non capisca finché non te lo spiegherò io. Volevo dire che 'questo è un ottimo argomento per darti torto'

'Ma 'Gloria' non significa 'un ottimo argomento per darti torto' obiettò Alice.

'Quando io adopero una parola - disse Humpty Dumpty con un tono piuttosto sdegnoso - essa ha esattamente il significato che io le voglio dare. Né più né meno'.

'La domanda è - disse Alice - se tu possa far significare alle parole così tante cose diverse'.

'La domanda è - disse Humpty Dumpty, - 'chi deve essere il padrone - ecco tutto'.”
LEWIS CARROLL





martedì 17 marzo 2015

.....non ho nessuna pazienza per chi non merita la mia pazienza."

"Non ho pazienza per alcune cose, non perché sia diventata arrogante,

semplicemente perché sono arrivata a un punto della mia vita,

in cui non mi piace più perdere tempo con ciò che mi dispiace o ferisce.


Non ho pazienza per il cinismo, critiche eccessive e richieste di qualsiasi natura.

Ho perso la voglia di compiacere chi non mi aggrada,

di amare chi non mi ama e di sorridere a chi non mi sorride.

Non dedico più un minuto a chi mente o vuole manipolare.


Ho deciso di non convivere più con la presunzione, l’ipocrisia, la disonestà e le lodi a buon mercato.

Non tollero l’erudizione selettiva e l’arroganza accademica.

Non mi adeguo più al provincialismo e ai pettegolezzi.

Non sopporto conflitti e confronti.

Credo in un mondo di opposti, per questo evito le persone rigide e inflessibili.


Nell’amicizia non mi piace la mancanza di lealtà e il tradimento.

Non mi accompagno con chi non sappia elogiare o incoraggiare.

I sensazionalismi mi annoiano e ho difficoltà ad accettare coloro a cui non piacciono gli animali.

Soprattutto, non ho nessuna pazienza per chi non merita la mia pazienza."
Meryl Streep




lunedì 16 marzo 2015

IL MIO ESSERE SCHIAVA

IL MIO ESSERE SCHIAVA

E ti ritrovi così, in una situazione di stasi. Sei appesa al filo del rasoio. Non sai più neanche cosa fare ma sai chi sei. Un turbinio di sensazioni.

E allora che fai? Ti siedi e aspetti. Osservi e guardi chi passa. Vorresti scrivere ma le cose che vorresti esprimere sono molte. Non riesci a mettere ordine. E’ da tempo che sei in questa situazione e puoi dire che un po’ la situazione sia migliorata.

Nella tua attesa hai scoperto qualcosa: hai ulteriori conferme di quanto sia effimero il mondo del Bdsm. In questi anni hai trovato molte persone che frequentano questo mondo, alcuni solo curiosi, altri convinti, altri indecisi ( la locuzione terminale delle parole valgono anche per il genere femminile). Non si punta il dito su nessuno e su niente.



Cosa sono le verità? Ne esiste solo una o molte? Io ho rispetto per le persone e per il loro modo di vivere e pensare. Non sempre è così per tutti. La maggior parte delle persone tende a giudicare. Pensa che il proprio punto di vista sia l’unica verità senza avere una visione totale della situazione. Così si perde di vista il particolare. Mi è capitato di approfondire il confronto in questo ultimo periodo . Da un lato questo è stato costruttivo, dall’altro ha confermato il lato negativo. Ma perché si tende a questo? Perché si parte dal presupposto di avere una verità assoluta?



Non c’è un modo giusto o sbagliato di vivere il Bdsm. Io gradisco determinate cose, un’altra persone ne gradisce altre. Allo stesso modo il pensiero che si ha al riguardo di questa pratica.


Nel mio cammino mi sono accorta di essere diversa. Ma allora cosa sono? Sono ‘una diversamente abile’ come si usa dire al giorno d’oggi riguardo a una diversità? Io non mi sento tale. Ho una visione particolare, un modo di vivere e vedere il Bdsm particolare. Tuttavia ancora non mi sono ancora fatta una ragione riguardo al modo di considerare la schiava.


E qui il discorso si allarga. E’ una questione di ruoli o una compenetrazione di pensieri, parole, persone? Penso che le cose si fondano insieme. Il rispetto prima di tutto. E qui casca l’asino. E allora non sono fatta per questo mondo? Perché devo esssere io la diversa? E se i diversi fossero gli altri?


A volte mi sento esplodere. Vorrei sfogare quello che sento e che ho dentro di me. Ha radicato la radice del male. Ha radicato il frutto del mio essere. Ha ricoperto il mio essere di frutti e petali profumati. Ha ricoperto il mio corpo di cicatrici e di aculei. Sono diventata impenetrabile, imperscrutabile, ho costruito le barriere, ho armato i confini.


Una donna prima di tutto, poi viene la schiava. Una schiava che sa quello che può donare, quello che costruito e che difende il suo ‘essere diventata’ con tutte le forze. E che sente un vuoto. Una specie di ‘anomia’ che nella sua teoria Durkeim definiva un’assenza totale di norme e valori sociali condivisi e riconosciuti. . A causa di questa guida, l’individuo cadrebbe in uno stato di angoscia e frustrazione per l’impossibilità di realizzare le ambizioni stesse. Ma la causa è sociale non individuale. La mia ‘anomia’ è acuta, è la mancanza di qualcosa.

Allora sono ‘giusta’, va bene così. E anche se fossi sbagliata, va ben lo stesso perché sono io con le mie pulsioni, i miei timori, le mie mancanze ma anche con i miei pregi e poco importa se ‘il mio essere e sentire’ non collima con il pensiero sociale.
Tutti i diritti riservati-copyright Lara Bianchi



La filosofia nel boudoir-Bdsm creuza du male