sabato 7 marzo 2015

Ho bisogno del peccato...

“Poichè non sappiamo quando moriremo,

si è portati a credere che la vita sia un pozzo inesauribile;

però tutto accade solo un certo numero di volte,

un numero minimo di volte.

Quante volte vi ricorderete di un certo pomeriggio della vostra infanzia,

un pomeriggio che è così profondamente parte di voi che senza

neanche riuscireste a concepire la vostra vita

– forse altre quattro o cinque volte, forse nemmeno.

Quante altre volte guarderete levarsi la luna – forse venti – eppure tutto sembra senza limite.”

Monologo finale dal film "Il tè nel deserto"




Ho capito che avevo molto bisogno del peccato,

avevo bisogno della voluttà,

dell'ambizione, della vanità,

e avevo bisogno della più profonda disperazione,

per smettere di confrontarlo con un certo mondo da me desiderato,

con una specie di perfezione da me voluta.

Per lasciarlo, invece, così com'è.

Per amarlo e appartenergli con gioia.
"Siddartha H. Hesse


Dentro la mente di una schiava

https://unfioreincatenato.wordpress.com/2012/12/20/dentro-la-mente-di-una-schiava/

DENTRO LA MENTE DI UNA SCHIAVA

Cammino da sola,

mi reggo sulle gambe,

ho attraversato toraci umani e carni disumane.

Cammino e mi guido da sola,

ho nuotato attraverso dolori malsani e perigliose passioni.

Ho conosciuto il peggio dell’insana perversione.


So sciogliere lacci e legare corpi ai sogni più strani.

So scegliere quando fermare i passi e quando rimuovere le ossa delle vittime.

Corpi distorti dal piacere, ignobili e oscure pulsioni, ogni cosa io ho conosciuto

senza averlo detto mai.

Il segreto del segreto rimane la mia combinazione.

La mia cassaforte interiore intoccabile, irraggiungibile, inviolata.

Persino un bravo scassinatore ha gettato la spugna per evitare la sorpresa

di vedersi prosciugare dal mio abisso interiore.


Che uomini semidei ardiscono prevalere senza avere la forza del potere!

Che uomini semidei pensano di poter scostare la tenda che mi separa dal loro mondo.

Io sola signora del silenzio, apro e chiudo il sipario.

Io sola, dama nera, apro e chiudo la soglia del mio piacere.

Nessuno è degno di prevalere in me.

Nessuno è degno di incedere sopra il mio cadavere di cenere.

Io sola, bimba cattiva, posso ardire fingere qualcosa per raggiungere il mio scopo.


IO, ci sono ancora. IO è ancora qui.

IO sono il demone gaudente, la mente criminale che ispira i giochi peggiori.

Eccomi a voi tutti, svelata l’opera di un regista astuto, che si chiama Amleta.

Suo è il regno, Sua è la potenza e la gloria del palco.

Anche questa volta ha avuto il suo applauso.

Anche stavolta l’uomo è regredito dietro il suo trono, per paura,

per paura di una ingenua fanciulla vestita di drago!



L'IMMAGINARIO DEI MASTER

https://unfioreincatenato.wordpress.com/2013/10/10/limmaginario-dei-master/


Calze a rete, tacchi alti, gonna, autoreggenti, intimo sexy.
Calze velate, tacchi alti, collant, gonna corta, intimo sexy.
Calze a rete, tacchi alti, vestito corto, intimo sexy.
Autoreggenti, tacchi alti, vestito sexy, intimo sexy.
Idem.
Idem.
Idem.




L’apparenza esteriore della schiava, nell’immaginario dei master, pare non si discosti per niente da quello che è il desiderio erotico di qualsiasi altro uomo comune.

La differenza sta solo nel fatto che mentre l’uomo comune consuma il prodotto così com’è, il master ha bisogno dei suoi attrezzi per far diventare quell’oggetto erotico perfetto per lui. Quindi la schiava, vestita in quel modo, verrà bendata, legata, riempita di mollette, pinzette, catene ecc…

Nell’immaginario maschile comune e anche in quello dei master la schiava è sempre in versione “slut” cioè in quella veste sexy, e spesso volgare, che ne degrada l’identità al fine di renderla puro oggetto sessuale, proprio come una qualunque donna di malaffare.

Mai mi è capitato di vedere o sapere di un padrone che volesse una schiava in versione zingara, vergine, studentessa, guida naturalistica, cuoca, ecc..


L’immaginario maschile comune ha dei simboli quasi fissi che vengono richiesti da molti uomini, uno di questi è l’uso delle calze autoreggenti, i tacchi alti, l’intimo sexy e la gonna o il vestito corto. Questo stesso immaginario ho riscontrato nei master e devo dire che la cosa mi ha molto stupito.

Il motivo è questo: quando si parla di master ci si riferisce a degli individui perversi. Quando si parla di perversione di pensa subito a qualcosa al di fuori del comune. Quindi un perverso dovrebbe dimostrare un immaginario erotico diverso rispetto a quello comune maschile.

La perversione è una modalità sessuale che spesso si nutre di particolari ben precisi e fuori dall’ordinario. Di solito è fissata ad un evento “eccitante” della vita infantile strano e non adeguato all’età del bambino, così da rimanere nel suo immaginario per moltissimi anni fino a riaffiorare come impulso e desiderio solo per quel tipo di situazione.

Quando una donna si veste in maniera sexy sa benissimo che quella sua esteriorità è molto potente e che serve a sedurre gli uomini. Infatti la maggior parte di quelli che hanno un ‘immaginario comune di fronte a tacchi alti e intimo sexy subito si lasciano prendere dal desiderio del possesso dell’oggetto erotico.

Quindi in questo modo la donna è in una posizione attiva, è lei che agisce e seduce e l’uomo non può che soccombere.

L’aspetto di una donna manager infatti spesso esprime proprio questo stile sia di abbigliamento che di modalità seduttiva nei confronti di quegli uomini che appunto hanno quell’immaginario erotico comune.


Ma siccome i master sono loro a dover esercitare il potere, e anche la seduzione, su una possibile schiava, io mi chiedo come mai il loro immaginario sia pure quello descritto sopra.

Io credo sia più umiliante per una schiava non vestirsi come per andare a una cena di San Valentino. Credo che lo stile di abbigliamento sexy sia un chiaro simbolo di potenza, di sicurezza, di autorità e dominio. Una donna vestita in questo modo non ispira affatto passività e sottomissione.

Quindi mi chiedo come mai nell’immaginario dei master ci sia sempre e solo questo tipo di donna e non piuttosto una versione diversa della donna schiava. La prima cosa che mi viene in mente è il legame con la madre ovviamente. Ho sentito dire da alcuni master che la loro madre era severa o troppo rigida. Nel caso di un uomo che diventa schiavo egli di solito ricerca una donna che rispecchi la figura autoritaria femminile familiare. Ma nel caso di un master sembra quasi che il suo vero intento sia quello di trovare una schiava forte, come la madre, di cui non ha potuto sfidare o contrastare l’autorità ( essendo piccolo) e di volerlo fare in età adulta, con un forte senso di rivalsa.


Non è raro infatti che alcuni master preferiscano addirittura far diventare schiava magari una mistress, così da potersi sentire più soddisfatti in quella che è la sottomissione di una personalità forte e sicura. Un po’ come quando si rimane soddisfatti per la vittoria di un nemico astuto e bravo piuttosto che di una vittoria di un nemico debole.

Addirittura nel desiderio di immobilizzazione della schiava, presente nell’immaginario di alcuni master, sembra quasi affacciarsi il desiderio di rendere inerme colei che può nuocere, che può esser troppo presente, così come magari lo può esser stata una madre troppo invadente.

Il desiderio comune di molti uomini è quello di avere una donna assoggettata al proprio volere e dicui poter fare ciò che si vuole. Lo stesso dicasi per i master. Ma mentre un uomo comune attua la possessione tramite l’atto sessuale in sé,a volte anche realizzato in modo violento; il master ha bisogno di distruggere, umiliare e rendere debole la sua prescelta per far sì che trionfi il proprio potere e questo lo a utilizzando varie tecniche più o meno estreme per seviziare e distruggere la volontà e la forza della schiava.

Ma nell’uno o nell’altro caso sembra che questo bisogno di imporre la propria forza sia una conseguenza di uno smacco interiore subito in una certa età e a cui si vuole ovviare capovolgendo i ruoli. Quindi l’unico motivo che vedo nel concedere alla schiava di rispettare quello stile sexy è il fatto di voler distruggere quella figura interiore forte, materna in questo caso, che si portano nell’inconscio e che li rende più orgogliosi quando riescono ad avere la resa di una di queste donne dall’apparenza forte e sicura.


Ovviamente ci sono le eccezioni, date di più da chi predilige l’Age Play per esempio, in cui le vesti da far adottare alla schiava si discostano un po’ da questo modello erotico comune. Chi ha questi gusti preferisce per esempio le classiche calze bianche da scolaretta, le scarpe basse, l’intimo fanciullesco e un certo modo di mostrarsi più imberbe possibile per il padrone, il cui immaginario è fissato ad una donna ancora non adulta e quindi ingenua e indifesa, da circuire e sottomettere usando la propria figura autoritaria con modalità quasi paterna o da maestro.

Quando mi sono avvicinata a questo mondo in effetti mi aspettavo che ‘immaginario dei master fosse pieno di donne indifese, vittime e figure femminili dall’evidente bisogno di una figura di riferimento forte, che dovrebbe essere costituita da quella del padrone.

Ma poi ho scoperto invece che in quell’immaginario ci sono donne con uno stile che rispecchia di più quello di una mi stress che quello di una schiava, ossia uno stile aggressivo, forte e potente. Questa ovviamente è solo una riflessione che mi è venuta dopo aver conosciuto e parlato con molti master e aver ascoltato i loro gusti in fatto di schiave o aspiranti tali.

martedì 3 marzo 2015

Ecco perchè me ne vado da google: ho un mio sito

Hanno cambiato idea!
Buon giorno lettori e buon giorno anche agli emeriti
FONDAMENTALISTI E BIGOTTI
- See more at: http://www.mastrodesade.org/2015/02/hanno-cambiato-idea.html?showComment=1425380779319#c4961547133245432204


E stamattina hanno cambiato idea.
Volete la notizia? Eccola: http://punto-informatico.it/4229352/PI/News/blogger-moralizzazione-mancata.aspx
"Blogger, moralizzazione mancata
La retromarcia di Google è pressoché immediata: sulla piattaforma di blogging non saranno discriminate le immagini di nudo. Nemmeno quelle che non si configurino come "di pubblica utilità"
Roma - Google è tornata sui propri passi: non si farà carico di tracciare il confine che separa la nudità gratuita capace di colpire il comune senso del pudore dalla nudità che sia stata postata con qualche nobile intento dagli utenti di Blogger.



Solo pochi giorni fa la Grande G aveva annunciato la prossima moralizzazione della propria piattaforma di blogging: prometteva di far calare il velo dell'accesso privato sui blog che ospitassero immagini o video di nudo, minacciava di chiudere i nuovi blog che esordissero con il supporto di contenuti osceni. Per garantire la libertà di espressione, i censori di Mountain View promettevano di discernere fra nudi ordinari e nudi che avessero offerto "un sostanziale beneficio alla collettività", quali i nudi artistici, i contenuti formativi o pubblicati in ambito scientifico o documentaristico.



Ora, la repentina marcia indietro: Google spiega di aver ricevuto commenti a bizzeffe, "in particolare riguardo all'introduzione delle modifiche retroattive", che avrebbero agito rendendo privati blog dalla vita decennale che ospitassero immagini di nudo, ma anche riguardo "all'impatto negativo del cambio di policy sugli individui che postano immagini esplicite per esprimere le loro identità". "



Eccola qua la rettifica dei FALSI MORALISTI: https://productforums.google.com/forum/m/#!category-topic/blogger/jAep2mLabQY

jessicapelegio Google Employee5 Best Answers
Hello everyone,

This week, we announced a change to Blogger’s porn policy. We’ve had a ton of feedback, in particular about the introduction of a retroactive change (some people have had accounts for 10+ years), but also about the negative impact on individuals who post sexually explicit content to express their identities. So rather than implement this change, we’ve decided to step up enforcement around our existing policy prohibiting commercial porn.

Blog owners should continue to mark any blogs containing sexually explicit content as “adult” so that they can be placed behind an “adult content” warning page.

Bloggers whose content is consistent with this and other policies do not need to make any changes to their blogs.

Thank you for your continued feedback.

The Blogger Team

Beh. egr. Sig.ra Jessica Pelegio. Per quel che mi riguarda ho già spostato 2000 foto, sostituite con quello che penso di questa oscena, ritardata (dal punto di vista mentale), fondamentalista ma soprattutto dittatoriale e inutile presa di posizione da parte dell'azienda che qui rappresenta.
Quando ci date dello spazio per fare cose per cui quello spazio è predisposto, non è possibile vedersi negare un diritto acquisito. Se non volevate più ospitare blog espliciti con immagini di sesso, dovevate applicarlo ai nuovi blogs non a quelli già esistenti. Io penso che anche tanti come me, hanno pagato per mantenere un dominio, hanno tenuto i loro blogs puliti da sesso a pagamento e cose del genere cercando semplicemente di fare divulgazione anche solo delle proprie idee.
Libertà, significa anche poter esprimere i propri gusti sessuali fino a che questi non arrivano all'estremo totale nel qual caso si, si deve poter intervenire ma questo lo stabilisce la legge e non la moralità comune. Questa cambia con il tempo e la legge si adeguerà alla morale come in qualsiasi società evoluta. Quello che avete fatto qualche giorno fa, non è diverso da questo:

Oggi ci dite che avete cambiato idea e che quindi avete sbagliato. Bene, prima di tirare una martellata a qualcuno ci si dovrebbe pensare e non una volta ma 10 perché poi le scuse non servono. Io non mi sento più a casa mia e non sono più libero di poter postare senza dover affrontare domani, l'ennesimo ripensamento. Ci vorrà del tempo per rimettere le cose a posto e ancora di più se di nuovo tornaste sui vostri passi e non ne ho voglia. Mi sento non accettato e non apprezzato, discriminato e penalizzato. Al contrario vostro il bdsm lo fanno persone consenzienti ed adulte e sane di mente e di spirito perché così dovrebbe essere altrimenti o è un abuso o ci si fa male. BDSM è crescita morale non solo sesso ma per voi oggi il sesso e la libertà che rispetta quella altrui sono diventate amorali.
Non me ne frega delle vostre marce indietro. Mi sto già cercando un posto dove sentirmi a casa. Magari ci posterò pure un po' di pubblicità tanto per riprendere la spesa in più ma che nessuno possa dirmi o impormi le sue idee senza confronto sopratutto se sono solo fondate su un'immane, mastodontica, assurda bigottaggine.
Il mio spostamento è poco, solo 100.000-120.000 passaggi all'anno. Niente di che alla fine e di sicuro google non ne sentirà la mancanza ma non vi provate poi ad affermare che sono andato via per libera scelta e che voi non mi avete impedito di rimanere così come tutti gli altri che hanno fatto o faranno lo stesso.
Blog.com accetta blogs per adulti. Il trasferimento è facile e veloce con l'rss feed per i piccoli blogs. Ecco, un posto dove la politica è chiara senza cambi di idee ed è GRATIS.
Questo è il quanto.

- See more at: http://www.mastrodesade.org/2015/02/hanno-cambiato-idea.html#sthash.956OOLfJ.dpuf

La filosofia nel boudoir-Bdsm creuza du male