venerdì 28 marzo 2014

UN GRIDO NELLA NOTTE

Un grido nella notte poi silenzio.

Un lungo estenuante silenzio.

Paura .

Cosa sarà stato? Un animale o chissà cosa di altro. Poi si Odono sommessi gemiti.

In penombra una persona si intravede. Un corpo appeso e ancora gemiti.

Dietro di lei una figura. Tutta nera coperta da un mantello e un cappuccio lo rende irriconoscibile.

Ha qualcosa in mano. Sferza l'aria e le carni di una donna. Ora la luna la illumina. Viene colpita da quello che pare un arbusto.

La figura si muove e per un attimo si vede fra le sue mani la rosa. . . Nera. Come tutto quello che gli sta intorno.

Colpisce . . . Ancora. Non si ferma. I gemiti si trasformano in urla e il corpo martoriato dai gambi delle rose stilla lacrime. . . Anche esse nere come la pece

All'improvviso uno sfavillante arco illumina la scena e le due figure si dissolvono .

Rimangono le corde ciondolanti fra i rami e un lago sull'erba secca del prato a testimoniare la realtà di una forte appartenenza.

copyright Lara Bianchi





martedì 25 marzo 2014

La benda di pizzo nero

Un gentiluomo, penso entrando nella stanza.

Candele accese a creare l'atmosfera; sulle candide lenzuola sono appoggiati degli oggetti.

Una rosa per baciare, le manette per punire.

Una storia di passione nata per caso in una tiepida giornata di primavera.




Lui la fa spogliare ma vuole che lo faccia solo per Lui, piano e lentamente, con grazia.

Si avvicina e gli copre gli occhi con una benda fatta con pizzo spesso.

La fa inginocchiare e le cinge il collo con un nastro nero alto e rigido.

Le accarezza la pelle come un soffio di vento farebbe in una giornata di brezza leggera.

Lei freme, si rilassa, incomincia a sentire il piacere.

Piacere di donna e femmina.

Ecco che i polsi vengono bloccati.

Sembra un'offerta, così protesa; i palmi delle mani rivolti verso l'alto.

Una dea pronta al sacrificio.




Una musica si udiva in lontananza.

Eppure erano soli.

Lui le prende le mani e la fa alzare dal pavimento.


'Ora andremo nel posto del piacere. Mi seguirai senza fare domande.' disse.


Tentennando ,sbilanciata dalle scarpe con i tacchi che indossa, comprende di essere in una stanza diversa.

Le slega i polsi e sente che qualcosa di morbido gli cinge il polso destro e poi il polso sinistro.


' Sono polsiere che ti bloccano. Ti prenderò in ogni centimetro del tuo corpo. Sfonderò le porte della tua anima entrando dentro senza ritegno per abbattere le

tue barriere. Segnerò la tua testa con il marchio del mio possesso, usandoti a mio piacere. Gridarei la tua voglia affinchè io possa abbeverarmi del tuo

dolore. Mi implorerai di smettere ma io non lo farò. Ti sfinirò , aprirò la tua mente, ti lascerò senza ritegno, ti tratterò come bestia. Io deciderò per te,

sarai mia. E' questo che vuoi?'

'Si, Padrone. Lo voglio!'



copyright Lara Bianchi

La filosofia nel boudoir-Bdsm creuza du male